Rubrica — Agroalimentare

Dop, Igp e Agriqualità, la filiera in Toscana segna il +8%

Il dato, emerso da una ricerca Ismea, è stato reso noto oggi a Siena dove è in corso Buyfood. L'assessore Remaschi: "I consumatori sono molto attenti alle produzioni di qualità"


Firenze, 7 giugno - La filiera agroalimentare Dop, Igp e Agriqualità in Toscana nel 2018 è cresciuta dell'8% rispetto all'anno precedente. È quanto emerge da una ricerca Ismea presentata oggi a Siena, nel corso della prima edizione del BuyFood Toscana. Il settore assorbe oltre 74mila occupati di cui 13mila nelle produzioni a indicazione certificata con un fatturato che ammonta a 111 milioni all'anno. Un valore che raggiunge i 130 milioni includendo la panetteria e la rosticceria.

L'intero agroalimentare, invece, esprime un valore aggiunto di 3,5 miliardi pari al 6% del totale in Italia. "Questi dati dimostrano- spiega l'assessore regionale all'Agricoltura, Marco Remaschi-, l'attenzione dei consumatori per le produzioni toscane di qualità ed in particolare per le produzioni biologiche, che hanno come valore aggiunto un maggior rispetto per l'ambiente e per la salubrità". La strada, avvisa, "è aperta, ora sta a noi continuare a a mantenere alto il livello qualitativo, rispettare i disciplinari, puntare sulla tracciabilità e in alcuni reparti puntare anche ad accrescere la quantità della materia prima, perché talvolta le produzioni sono 'di nicchia' e nonostante ci sia interesse da parte dei mercati, scarseggiano i prodotti".

Iniziative come BuyFood Toscana, conclude, "servono anche a far dialogare tra loro le realtà produttive e aiutarle a trovare insieme soluzioni che diano respiro ancora maggiore a questo settore".

Redazione Nove da Firenze