Pontassieve: donna che ha aggredito Salvini: "Mi dispiace..."

Ma il PMLI la difende e critica l'Anpi. Commenti violenti e sessisti contro Monica Marini su Facebook. Il presidente della Confcommercio fiorentina Aldo Cursano interviene sul caso della paninoteca Sunset minacciata


"Non dico niente dell’aggressione, sto facendo altro e non voglio parlare. Non sono obbligata e non me la sento di dire niente" Auriane Fatuma Bindela è nota nel paese, è laureata e partecipa a numerosi progetti di solidarietà e di integrazione sul territorio ed attualmente svolge servizio civile per il Comune di Pontassieve.

Il Partito Marxista-Leninista Italiano esprime la propria solidarietà ad Auriane, la ragazza congolese che a Pontassieve, durante la sfilata del caporione fascista della Lega Salvini in campagna elettorale, lo ha avvicinato e strattonato per la camicia: “A livello nazionale l’hanno fatto Meloni, Berlusconi, Renzi, Giani, Zingaretti, Rossi e via di seguito tutti gli altri politicanti borghesi; a livello locale non si è fatta tardare la solidarietà della sindaca di Pontassieve, Monica Marini (PD) che pure aveva postato sui social prima dell’arrivo di Salvini nel paese che la sua era una presenza non gradita. In ultimo non ci sfugge che il Presidente dell’ANPI di Pontassieve, Stefano Galli, invece che essere in piazza con gli antifascisti che avevano organizzato un presidio a pochi metri di distanza (al quale hanno partecipato comunque a titolo personale molti iscritti ANPI anche dei comuni limitrofi), era negli studi di Radio Sieve ad intervistare lo stesso Salvini, consentendogli di fare il suo show elettorale. Un episodio che non può passare inosservato in una associazione come l’ANPI che, nonostante le sue forti connotazioni istituzionali, rappresenta ancora la casa di tutte le antifasciste e di tutti gli antifascisti. L’antifascismo però deve essere militante e non da salotto e contestare Salvini, oltrechè legittimo, è anche un dovere democratico, un muro che si erge contro la violenza razzista e fascista del quale egli è portavoce”.

"Commenti violenti e sessisti sono apparsi sulla pagina Facebook di Monica Marini Sindaca di Pontassieve, dopo quanto successo ieri durante la visita di Matteo Salvini. Tutto questo è intollerabile. La democrazia e la libertà di opinione vanno sempre difese ma le offese e le violenze anche solo verbali rappresentano il contrario. Esprimo a Monica Marini la solidarietà di tutta la Cgil e la mia personale, da donna" commenta Paola Galgani, segretaria generale Cgil Firenze.

Altra vicenda inquietante, quella del ristorante Sunset, costretto a rifiutare il pranzo fissato da Matteo Salvini a causa delle tante minacce e degli insulti ricevuti per telefono e via web.

“La ristorazione non ha colore politico e quanto sta accadendo al collega ristoratore di Pontassieve non solo è assurdo, ma anche profondamente lesivo della dignità del lavoro e della libertà d’impresa”. Il presidente della Confcommercio fiorentina Aldo Cursano, ristoratore anch’egli, interviene così in merito alla vicenda “Gli oppositori politici di Salvini - ma chiamarli così è far torto alla vera opposizione, quella che si batte sulle idee senza schiacciare le persone - sono arrivati addirittura a vendicarsi riempiendo di recensioni negative la pagina del locale sui social e su Tripadvisor. Un atto inqualificabile, che dovrebbe essere punito per legge”, prosegue Cursano, che è anche presidente regionale e vicepresidente vicario nazionale di Fipe Confcommercio, la federazione dei pubblici esercizi. “Se tutti gli imprenditori hanno subito stigmatizzato l’accaduto, solidarizzando con il collega, ci saremmo aspettati forse più vicinanza da parte delle autorità locali, che invece hanno preferito evidentemente stare fuori dalla mischia, abbandonando di fatto il ristoratore in pasto ai leoni da tastiera”. Anche uno dei locali fiorentini di Cursano, qualche tempo fa, fu messo al centro di alcune polemiche per aver ospitato il leader della Lega a cena. “Per noi ogni cliente è sacro, non facciamo distinguo. Se il livello del dibattito politico in Italia deve essere questo, cioè se il sushi sia di destra o il lampredotto di sinistra, giocando sulla pelle di chi fa onestamente il proprio mestiere, il nostro sta diventando davvero un triste Paese”.

“Quanto successo ieri è un fatto gravissimo che ci rammarica e ci addolora tantissimo, vogliamo esprimere tutta la nostra solidarietà ai ristoratori del Sunset di Pontassieve e ai nostri alleati della Lega -Così si esprimo Jacopo Sangiorgi, coordinatore di Forza Italia Pontassieve e Paolo Gandola, consigliere metropolitano Forza Italia - centrodestra per il cambiamento in seguito all'annullamento dell'evento promosso dalla Lega presso la paninoteca Sunset di Pontassieve subissata di minacce ed offese- Quello accaduto nella democratica toscana, continuano i rappresentanti azzurri, non è il primo caso, soprattutto nel territorio della Valdisieve, che vede costretti i ristoratori in un periodo già difficile per il lockdown e l’emergenza covid a dover annullare degli eventi organizzati dal centrodestra dopo aver ricevuto minacce e insulti su social e non solo. Un pranzo o una cena anche se di partito aiutano sicuramente il territorio, quel territorio che per troppo tempo è stato dimenticato dalle amministrazioni locali per strizzare l’occhio a qualche cooperativa amica degli amici.Un altro aspetto imbarazzante è il silenzio a cui assistiamo da parte della sinistra stessa -continuano Sangiorgi e Gandola- che è sempre in prima fila per ricordarci quei valori di cui il nostro partito si è sempre battuto Antifascismo e libertà, ma che si scorda di ricordare a maggior ragione proprio in queste circostanze di manifestare il proprio sdegno davanti a fatti inaccettabili come le minacce ai danni di ristoratori locali che hanno l'unica colpa di lavorare e fare il proprio mestiere. Un fatto inaccettabile che testimonia, una volta di più, l’urgenza di cambiare colore politico alla Regione Toscana facendo prevalere l’alternanza ed il buon senso”.

Redazione Nove da Firenze