Donazione plasma iperimmune, Careggi fa chiarezza

L'Azienda prende atto dell'iniziativa spontanea sui social media specificando che al momento non sussistono condizioni di particolare allarme nel reclutamento di potenziali donatori


L’Azienda Careggi prende atto dell’iniziativa spontanea che ha diffuso sui social media l’appello alla donazione del plasma di convalescenti per la cura dell’infezione Covid-19.


Al riguardo il Centro trasfusionale dell’Ospedale fiorentino conferma che "è attivo un servizio di raccolta regionale e che non sussistono condizioni di particolare allarme nel reclutamento di potenziali donatori, precisando che i soggetti candidabili devono rispondere alle seguenti caratteristiche: 1) diagnosi accertata di Covid-19 mediante tampone positivo, 2) devono essere trascorse non meno di due settimane dalla guarigione clinica accertata mediante almeno un tampone negativo, 4) età compresa tra i 18 e i 65 anni, 5) le donne possono donare solo se non hanno avuto gravidanze e/o interruzioni di gravidanza, 6) idoneità alla donazione del sangue (con vari requisiti da verificare, ad esempio non aver mai ricevuto trasfusioni, non essere portatori di altre malattie infettive)".

I cittadini dell’area fiorentina che presentano queste caratteristiche possono rivolgersi al centro trasfusionale più vicino. Coloro che desiderano rivolgersi a Careggi possono inviare una e-mail a infotrasfusionale@aou-careggi.toscana.it per essere contattati ed effettuare un test di idoneità.

Come si legge nel sito della Regione Toscana, il plasma iperimmune di pazienti guariti può essere utile per sviluppare anticorpi utili a neutralizzare il virus e a ridurne la carica virale

L’utilizzo precoce del plasma iperimmune ha dimostrato di avere un ruolo importante nel ridurre il rischio di trasferimento in terapia intensiva migliorando la sopravvivenza e la durata della degenza dei pazienti affetti da Covid 19.


Cos’è il plasma?
Il plasma è il liquido attraverso cui piastrine, globuli rossi e globuli bianchi vengono trasportati in tutto il corpo. Separando dal sangue intero queste tre componenti si ottiene un liquido giallo costituito in prevalenza da acqua e da altre sostanze, tra cui le proteine.

Il plasma è utilizzato sia per trasfusioni sia come materia prima per ottenere farmaci plasmaderivati. In quest'ultimo caso il plasma viene separato nei suoi vari componenti tramite un processo industriale chiamato frazionamento ed estratte :

  • Albumina: si tratta di una proteina indispensabile per le funzioni renali;
  • Immunoglobuline: sono anticorpi che il sistema immunitario produce per difendersi da agenti esterni come virus e batteri;
  • Antitrombina e fattori della coagulazione: essenziali per una corretta coagulazione del sangue.

Queste proteine sono impiegate per produzione di farmaci salva-vita, indispensabili per la cura di patologie come l’emofilia e alcuni disturbi del sistema immunitario.

Il plasma iperimmune è una delle terapie proposte nell'ambito della pandemia da coronavirus SARS-CoV-2 (Covid 19).

Il plasma iperimmune (o da convalescenti) è il plasma raccolto dai pazienti guariti dal Covid 19 che hanno sviluppato un elevato “titolo anticorpale”, cioè un numero consistente di anticorpi specifici utili a neutralizzare il virus e a ridurne la carica virale, attraverso l’immunizzazione passiva, a disposizione per la cura dei pazienti Covid-19 nell’ambito di studi clinici sperimentali o di trattamenti compassionevoli;

La trasfusione di plasma è oggi considerata una terapia a basso rischio e che non vi sono, tuttora, evidenze nella letteratura scientifica che il sangue e i suoi prodotti siano veicolo di contagio.

Differenza tra Vaccino e Plasma Iperimmune

  • Plasma iperimmune: conferisce un'immunità passiva contro il patogeno. L'effetto delle globuline iperimmuni è istantaneo ed a breve termine: come tutte le immunoglobuline somministrate per via endovenosa, hanno un' emivita di 72 ore e sono eliminate in circa 3-4 settimane;
  • Vaccinazione: induce un'immunità attiva e necessita di un periodo più lungo per creare una protezione efficace, ma duratura. Gli anticorpi specifici per un patogeno saranno dunque già presenti nell'organismo in caso d'infezione e l'entità della stessa sarà minima.

La Regione Toscana è capofila dello studio nazionale sperimentale Tsunami per l’utilizzo a scopo terapeutico del plasma iperimmune di pazienti convalescenti e guariti dal Covid-19.

Partendo dalla donazione di plasma dei guariti verranno curati altri pazienti alle prese con la stessa patologia; il plasma di un donatore sarà utile a tre pazienti.

La recrudescenza dei casi di Covid 19 necessita di incrementare le scorte di plasma iperimmune a disposizione dei nostri ospedali.

Redazione Nove da Firenze