8 marzo: la domenica delle donne in Toscana

Un concerto al femminile, alle 18, nella Sala d’Arme di Palazzo Vecchio. Musica al Forum Avis per le 27.414 donatrici. Mancanza di opportunità e senso del pericolo: il 40% delle toscane in carriera soffre di stress da lavoro correlato


FOTOGRAFIE E VIDEO — L’8 Marzo alle ore 18 nella Sala d’Arme a Palazzo Vecchio, la violoncellista fiorentina Attilia Kiyoko Cernitori eseguirà alcune delle celeberrime suites di Bach e presenterà il doppio CD dell’integrale delle 6 suites, realizzato in collaborazione con l’Associazione Firenze al Femminile, riproponendole in una versione inedita ed originale, una versione, appunto, ‘al femminile’. Il ricavato della vendita dei CD andrà integralmente a supportare la causa del Centro donne contro la violenza “Catia Franci”. “In occasione della Festa della Donna – spiega la consigliera Pd Maria Federica Giuliani – un concerto al femminile in onore delle donne per sottolinearne la forza e la bellezza. All’iniziativa saranno presenti la Presidente di Artemisia Teresa Bruno e la vicepresidente Petra Filistrucchi”. L’idea del progetto nasce dal documentario “Written by Mrs. Bach”, proiettato di recente ai British Academy of Film and Television Awards (Bafta) a Londra, che mostra l’analisi dell’inchiostro e dello stile di scrittura per “provare” che il contributo di Anna Magdalena Wilcken (la seconda moglie di Johann Sebastian) è stato molto più sostanziale di quanto finora creduto. Il film, presentato dalla compositrice britannica Sally Beamish, include perizie della scienziata forense americana Heidi Harralson, che ha analizzato la calligrafia del compositore e della moglie. Parecchi media internazionali hanno ripreso tale notizia, associandola a nuove interviste al Prof. Jarvis – che è l’autore del libro “Did Johann Sebastian Bach write the six cello suites?”, da cui questa disputa storica trovò la sua origine – e ad interventi di segno contrario di studiosi di Bach, interpreti e musicologi. “Vista la notizia a suo modo straordinaria e le molte reazioni suscitate – dice la Cernitori – ho subito pensato ad un progetto di incisione di tutte le Suites per violoncello, logicamente con nuove ornamentazioni ‘al femminile’, appunto, e con il nome di Anna Magdalena Wilcken-Bach a caratteri cubitali sulla copertina, per la prima volta nella storia di questi pezzi immortali. Una provocazione, ovviamente, ma una provocazione che potrebbe avere un senso, se si pensa che negli ultimi 250 anni le donne nella musica d’arte sono sempre state considerate “insolite e strane” e spesso “sgradite”, come sottolinea la ricerca dell’inglese Diana Ambache dal titolo “Women Composers”. Inoltre vuole essere un richiamo al tema della condizione femminile, a cui questa iniziativa benefica dà voce grazie alla condivisione d’intenti con il Centro donne contro la violenza “Catia Franci”.

Domenica 8 Marzo il cinema Odeon celebra la festa della donna con un importante evento speciale: la proiezione (ore 20.30) di IN GRAZIA DI DIO, l'ultimo film del regista salentino Edoardo Winspeare, presentato al Festival di Berlino del 2014, nella giornata conclusiva del festival “Tutti nello stesso piatto Tour Toscana”.



Oggi allo Spazio Alfieri grande musica per il Forum Donne 2015 di Avis Toscana, l’evento annuale che l’associazione dedica al mondo delle donne. Da “Parlami d’amore Mariù” a “Oro” a “Insieme a te non ci sto più”, ogni fascia d’età ha potuto riconoscersi in una delle dieci canzoni e brani eseguiti. Attraverso le interpretazioni di quattro bravissimi artisti – Maria Grazia Campus (canzoni), Stefano “Cocco” Cantini (sassofono) e Fabrizio Mocata (pianoforte) – è stato proposto un excursus lungo un secolo per testimoniare il cambiamento della percezione e dell’azione della donna rispetto alla società, ai diritti, ai sentimenti. Dieci tavole di Sergio Staino hanno accompagnato la mattinata. Il Forum Donne di Avis Toscana è un evento annuale, alla sua decima edizione. Cresciuto nel tempo, ha sempre avuto come obiettivo quello di essere uno spazio di riflessione e di confronto sulla donna. Sia per esaltarne le capacità e le doti sia per valorizzarne e far crescere la presenza all’interno di un’associazione. Oggi, l’Associazione, in Toscana può contare su 27.414 avisine che periodicamente donano il sangue o il plasma e rappresentano il 36% del totale dei donatori. La Provincia di Pisa è quella con il maggior numero di donatrici 2.596, seguita a ruota dalle province di Grosseto, Pistoia e Livorno.


Sono circa trenta gli appuntamenti che i Circoli Arci di Firenze e Provincia promuoveranno in occasione del prossimo 8 marzo, Giornata internazionale della Donna. Socialità, cultura, impegno, a cominciare dalla distribuzione negli stessi circoli delmanifesto vincitore (autrice Lucilla Vecchiarino) dell'edizione 2014 di A_Zero Violenza, il concorso grafico per un manifesto contro la violenza sulle donne ideato da Arci Firenze con il sostegno di UnipolSai-Assicoop Firenze (in allegato, copia in formato .png). Arci Firenzesarà anche in piazza: sarà infatti presente al flash mob 'Vestite di Pace', organizzato da LibereTutte e Unite in Rete per la giornata di domani sabato 7 marzo con ritrovo alle ore 15.30 in piazza Cavalleggeri a Firenze. Domenica pomeriggio, il Circolo Arci Primo Maggio de Le Sieci (via Mascagni 39, Le Sieci Pontassieve) consegnerà a Luciana Castellina, presidente onoraria di Arci, il premio 'Mimosa d'Argento', omaggio che il Circolo riconosce a personalità femminili che si sono contraddistinte nella società italiana (negli anni scorsi hanno ricevuto il premio, tra le altre, Giuliana Sgrena, Rita Borsellino, Susanna Camusso). La cerimonia di consegna del premio sarà arricchita da un incontro a “sei voci femminili”, cui prenderà parte anche Francesca Chiavacci, presidente nazionaledell'Arci. Tra gli altri appuntamenti spicca il concerto lirico di sole donne (al pianoforte Cristina Focacci; alle voci Valentina Leoni e Tiziana Somigli) alCircolo Arci Pampaloni dell'Isolotto (8 marzo, ore 17.30 – via Maccari 104). Al Rinascita di Campi Bisenzio, sempre domenica ma alle ore 17.00, nell'ambito della mostra di arte contemporanea dedicata dedicata alla memoria di Remo “Il Sovietico” Romolini, arrivano le “Fusioni migranti”, libere interpretazioni di danza e musiche dei popoli del Mediterraneo a cura del centro Fonun. L'8 marzo nei Circoli Arci è anche teatro. Nell'ambito della rassegna “Girone in scena”, il Circolo Arci Girone (via Aretina 24, Il Girone – Fiesole) alle ore 17.00 presenta “L'amore è troppo generico” a cura della Compagnia Katapult [a seguire “Tutte esaurite” della Compagnia Mani in atto]. A Grassina, invece, al Teatro della Casa del Popolo va in scena “Il Principe e la moneta - La crisi economica come non vi è mai stata raccontata, una fiaba per i più grandi”, adattamento teatrale a cura di Daniele Viciani tratto dal libro di Michele Signa “La favola del principe e della moneta”. Per quanto riguarda il cinema sono in programma due proiezioni di Frida, di Julie Taymor, alle ore 18.30 presso il Circolo La Gora (via Volterrana 64, Galluzzo – Firenze) e a Sesto Fiorentino presso l'Unione Operaia di Colonnata (ore 17.00). Infine, spazio anche ai racconti e ai libri con la presentazione di “Alice, la guardia e l'asino bianco”, volume curato da Monica Sarsini con i racconti delle detenute di Sollicciano: alle ore 16.00 presso il Circolo Sportivo Cistio (località Cistio 39 - Vicchio del Mugello).


“Donne tutto l’anno”, non solo per l’8 marzo. Questo sembra suggerire il titolo scelto per la festa dell’8 marzo a Castelfiorentino, che domenica prossima presenta un nutrito programma con due spettacoli teatrali, dibattito, cena e ballo liscio. Una festa, insomma, “tra musica, teatro, amore, amicizia, famiglia, lavoro” nella quale però vi sarà anche spazio – come ogni anno – per parlare di diritti e soprattutto del ruolo della donna nella società. Promossa dal coordinamento donne SPI CGIL, Auser e Filo d’Argento, con il patrocinio del Comune di Castelfiorentino e in collaborazione con la Fondazione Teatro del Popolo, la festa prenderà il via al Circolo Arci I Praticelli alle ore 16.30, con gli interventi del Sindaco, Alessio Falorni, del consigliere con delega alle Pari Opportunità, Sandra Niccolai, ed infine di Anna Chesi, in rappresentanza della segreteria provinciale SPI CGIL. Alle 17.30 è previsto il primo spettacolo teatrale: “Intervista al femminile”, a cura della Compagnia Cerchio di Gesso, che vedrà sul palco Augusta Elena Giglioli, Lucia Taddei, Irene Mandorlini e Cristina Mori. Alle 19.00 ricca cena dall’antipasto al dolce e alle 21.30 ballo liscio con l’Orchestra castellana Marta Valenti. Chi invece non desidera darsi alle danze, un secondo spettacolo teatrale è in programma alle 21.30 al Teatro del Popolo, intitolato “Nati in casa”, con Giuliana Musso (musiche di Glauco Venier).


Chi dice donna dice Terme. Per festeggiare l’8 marzo le Terme Antica Querciolaia a Rapolano Terme, nello splendido scenario delle Terre di Siena, dedicano una giornata speciale “tutta in rosa”. Due le proposte pensate per regalare a tutte le donne un momento di relax, dopo le fatiche del lavoro, della casa e della famiglia. Il primo pacchetto speciale abbina ai caldi vapori delle piscine una dolce ma efficace pulizia del viso che elimina impurità e cellule morte, grazie alla maschera a base di fango e acqua termale, ricca di preziosi principi attivi. Oltre a prendersi cura del corpo la struttura, aperta fino all’1 di notte, festeggia tutte le donne con una raffinata cena a base di pesce. La serata, allietata da musica, si concluderà con un rilassante tuffo nelle piscine termali terapeutiche, accessibili anche nei mesi più freddi grazie all’accesso riparato, che consente di accedere anche alle vasche esterne, rendendo piacevole e suggestivo il bagno nell'atmosfera notturna.



Luciana Castellina, politica, giornalista, recentemente candidata da Sinistra Ecologia e Libertà alla Presidenza della Repubblica, parteciperà, domenica 8 marzo, al dibattito promosso dall'Arci intitolato "Donne e impegno politico e sociale" che si terrà dalle ore 16 alle Sieci (Pontassieve), presso il Circolo Primo Maggio (via Mascagni 39). All'iniziativa prenderanno parte anche la senatrice di SEL Alessia Petraglia, la presidente nazionale dell'Arci, Francesca Chiavacci, la sindaca di Pontassieve, Monica Marini, la presidente della Commissione Pari Opportunità della Regione Toscana, Rossella Pettinati e Barbara Orlandi, segretaria CGIL Firenze. Alle 17,15 avverrà la consegna del premio "Mimosa d'argento 2015" a Luciana Castellina.



«Al di là della mimosa in questo giorno che celebra le donne, vorrei non si dimenticasse che dietro la festa c’è l’orgoglio e il riconoscimento dei traguardi raggiunti in questi anni dalle donne e la consapevolezza della strada ancora da fare per una reale parità di genere» con queste parole la senatrice Laura Cantini interviene sulla ricorrenza dell’8 marzo: «Anche se sembra impossibile ancora oggi in Italia esistono pesanti discriminazioni delle donne nel mercato del lavoro, nella ripartizione dei doveri di cura e domestici. Ecco perché credo che un segnale importante debba venire dalla politica che in questo ha agito e ha dato un segnale importante con il cambiamento della legge elettorale che inserisce l’obbligo di almeno il 40% di donne fra i capolista e la doppia preferenza. Io credo molto nella presenza femminile nelle istituzioni e auspico che sia sempre maggiore. Perché proprio grazie all’azione politica incisiva delle donne siamo riuscite a far entrare nella finanziaria un fondo di 100 milioni di euro per il 2015 per il rilancio del piano per lo sviluppo del sistema territoriale dei servizi socio-educativi per la prima infanzia asili nido e servizi. Senza dimenticare che ad agosto è entrata in vigore laConvenzione di Istanbul ora ratificata da 10 Paesi e quindi divenuta operativa a tutela delle donne e contro la violenza. Infine credo che sia importante parlare di lavoro, perchè è qui che le donne italiane sono più discriminate .Con i cambiamenti normativi introdotti dal Jobs Act si è pensato a quella generazione di giovani madri precarie che sono sempre sotto scacco, poiché rischiano, da precarie,di non vedersi rinnovare il contratto a causa della maternità. C’è ancora molta strada da fare, ma con l’impegno delle tante colleghe e spero anche dei colleghi uomini si possono raggiungere ancora tanti risultati».


Raggiungere gli obiettivi di pari opportunità nel mondo del lavoro, valorizzando le differenze di genere a partire dalla scelta universitaria. Questa la missione di “Valore DU”, il progetto di orientamento in ingresso, giunto alla terza edizione e promosso dall’Università di Firenze, in collaborazione con “Valore D”, l’associazione di grandi imprese a sostegno della leadership femminile, e l’Ufficio scolastico regionale per la Toscana. Per due pomeriggi, lunedì 9 e 30 marzo, presso la Biblioteca delle Oblate (via dell’Oriolo 26), le studentesse del penultimo anno delle scuole secondarie di secondo grado di tutta la Toscana potranno ascoltare la testimonianza di alcune professioniste che rivestono un ruolo di primo piano in aziende operanti nei settori economici, finanziari, scientifici e tecnologici quali Banca Sistema, General Electric, Ikea, Intesa San Paolo, KPMG, McKinsey, Studio Legale Cleary Gottileb, Telecom, Unicredit. Questi incontri si propongono di evidenziare l’importanza del contributo femminile in ambito professionale e in relazione alla leadership e favorire una scelta universitaria più consapevole, non determinata a priori da consuetudini di genere. Le studentesse partecipanti potranno svolgere inoltre un’esperienza all’interno delle aziende che hanno aderito al progetto e partecipare a successivi incontri di approfondimento organizzati dall’Università di Firenze.



Mancanza di opportunità e di stimoli, alterazione emotiva e senso del pericolo. Sono questi alcuni tra i fattori di stress per il 40% di un campione di donne toscane intervistate sul proprio percorso di carriera. A rivelarlo un’indagine di psicologhe del Gruppo di Lavoro “Psicologia & Salute di Genere” della Toscana – alla vigilia dell’8 marzo festa della donna -, secondo cui emerge come con il cambiamento degli stili di vita e dei ritmi di vita lavorativi le donne sono soggette a quelle patologie che un tempo riguardavano di più gli uomini, in particolare quelle conseguenti allo stress da lavoro correlato.

I fattori di stress -Tra i fattori di stress risultano anche il senso di sforzo, la percezione d’impedimenti oltre al senso di impotenza. Sempre secondo la ricerca, a fare da contraltare agli aspetti negativi la percezione degli indicatori di benessere quali il benessere organizzativo, un buon gioco di squadra, il senso di agio e la chiarezza di obiettivi. «La salute di genere, la medicina e la psicologia di genere – spiega il presidente dell’Ordine degli psicologi Lauro Mengheri - nel tenere di conto delle differenze di genere, siano esse riconducibili a fattori innati, biologici o socio-culturali e psicologici, affermano un approccio teso a individuare le differenze sia a livello di diagnosi e terapia che a livello di prevenzione. Il tutto secondo il principio dell’appropriatezza - cure adeguate alla persona e quindi anche alle sue specificità di genere - e conseguente ottimizzazione dei costi sanitari».

Carriere Femminili e stress da lavoro correlato -Un problema da non sottovalutare per le donne in carriera è, dunque, la gestione dello stress. Nella ‘survey’ sullo stress da lavoro nel mondo femminile elaborata, nel 2011, da SDA Bocconi e promossa da Assidai è emerso che il 50% delle intervistate affermava di essere sopraffatta dallo stress lavorativo e di non avere gli strumenti per gestirlo. Fra i fattori che generano ansia, sono stati individuati: la difficoltà a conciliare l’impegno professionale con la vita familiare (il 50%) e l’eccessivo carico di lavoro (il 42%). Seguono l’organizzazione interna, lo scarso dialogo con i vertici aziendali, la mancanza di obiettivi definiti, l’incertezza nella definizione dei ruoli e nelle istruzioni ricevute oltre a un percorso di carriera poco chiaro (38%), fino alla richiesta di incarichi, mansioni e responsabilità non sempre affini alle proprie competenze e al profilo professionale. Sempre in questo studio sono state individuate anche alcune possibili soluzioni: un’organizzazione lavorativa con orari flessibili (part-time ma non solo) e introduzione di telelavoro in alcuni giorni della settimana (26%); la possibilità di presentare i problemi individuali o situazioni “delicate” come la maternità (18%); una maggiore chiarezza nel percorso di carriera con un sistema di riconoscimento del lavoro svolto e dei ruoli/mansioni, progetti di formazione utili per potenziare le competenze (18%); l’attenzione alle tematiche della salute, mettendo a disposizione forme di controllo e prevenzione, piani sanitari ad hoc e spazi per effettuare esercizio fisico vicino al luogo di lavoro, cura dell’ambiente di lavoro (16%).

Come prevenire lo stress da lavoro -Secondo l’Ordine degli psicologi un’azione preventiva in merito allo stress da lavoro correlato e in un’ottica di genere prevede una complessità di interventi a vario livelli, fra cui: valutazioni dello stress che tengano conto delle differenze di genere, azioni per la riduzione del sovraccarico di lavoro, innovazione organizzativa, ruolo strategico della formazione, gestione dello stress con strategie di coping (capacità di risolvere problemi). «L’Ordine degli psicologi della Toscana – aggiungeFiorella Chiappi, referente del gruppo di lavoro Psicologia & Salute di Genere - si sta occupando di approfondire l’analisi dei fattori che incidono sulla salute delle donne, tenendo conto delle differenze di genere. Uno dei suoi attuali studi riguarda appunto la prevenzione dello stress da lavoro correlato nel percorso di carriera femminile».



Fashionadvices promuove una campagna di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne, che in Europa presenta numeri particolarmente allarmanti: una su tre (33 %) ha subito violenza fisica e/o sessuale dopo i 15 anni (dati FRA). Per ricordare gli abusi “silenziosi” e per promuovere azioni di sensibilizzazione a riguardo, scende in campo anche la Nazionale di Pallanuoto Femminile.

Romeo e Giulietta del Bolshoi di Mosca nei cinema toscani

Redazione Nove da Firenze