Covid-19: l'appello del sindaco di Firenze all'adozione di comportamenti responsabili

Consiglio comunale e commissioni consiliari concentrate solo sugli atti di particolare interesse per contenere l'emergenza in città


Da stanotte i sindaci e i le forze dell’ordine sono chiamati a dare esecuzione alle disposizioni contenute nel Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri. In concreto dovranno effettuare controlli interforze con la partecipazione di Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Provinciale e Polizie Municipali in alcuni punti delle principali direttrici di accesso al territorio per monitorare ogni eventuale spostamento delle persone fisiche. Per i controlli sarà utilizzata anche strumentazione tipo il telelaser, il lettore di targhe automatico e gli impianti di videosorveglianza. Inoltre saranno effettuati mirati controlli, sempre interforze, presso locali, esercizi commerciali, bar, attività di ristorazione affinchè sia rispettata la distanza interpersonale di almeno un metro e l’adozione, da parte del gestore, di misure organizzative tali da consentire un accesso ai predetti luoghi con modalità contingentate o, comunque, idonee ad evitare assembramenti di persone, nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro tra i visitatori.

Il sindaco di Firenze Dario Nardella, in collegamento con Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1, ha lanciato un messaggio ai suoi concittadini riguardo all'emergenza Covid19: “ai fiorentini dico che non c'è da scherzare in questo momento: se su dieci persone anche solo uno non rispetta le regole si vanificano i sacrifici di tutti”. Ora dove si trova? “Sono in auto isolamento perché sono stato a contatto con Nicola Zingaretti, a cui voglio fare un grande in bocca al lupo. Ho approntato il mio ufficio nella stanza di mio figlio, ho preso due pc, un telefono fisso ed un cellulare. Così da stamane ho fatto tutte videoconferenza, sto lavorando più di prima”. Qual è il suo stato di salute? “Sto bene, non ho sintomi. Devo stare 14 in isolamento, quindi fino al 19 marzo. Dormo nella stanza di mio figlio, utilizzo la mascherina ed i guanti”. Oltre a lavorare, cosa sta facendo in questi giorni di isolamento forzato? “Leggo di più del solito e poi per la prima volta ho cucinato il mio piatto preferito per la prima volta: salsicce e fagioli”. E dove li ha cucinati? "Ieri i miei familiari sono usciti, mi hanno lasciato solo in casa e ho preparato tutto in cucina. Il tocco magico per questo piatto è la qualità del vino che si usa: io ieri ho utilizzato un Chianti classico...”, ha raccontato Nardella a Rai Radio1.

In relazione alle misure adottate per contrastare la diffusione del Coronavirus per far fronte all’emergenza che sta interessando aree importanti del nostro Paese, Publiacqua invita i cittadini ad utilizzare i Fontanelli di Alta Qualità seguendo le misure minime tese a limitare i pericoli di contagio. In questo senso, oltre ai consigli per il corretto utilizzo del Fontanello già riportati sui Fontanelli medesimi, ricordiamo ai cittadini la necessità di:

1) rispettare la distanza di sicurezza di un metro dalle altre persone in coda per approvvigionarsi di acqua;

2) non accostare la bocca o toccare con le mani i rubinetti di erogazione del fontanello;

3) non portare a contatto le bottiglie o gli altri contenitori eventualmente utilizzati con i rubinetti di erogazione del fontanello

La Conferenza dei Capigruppo di Palazzo Vecchio, allargata ai presidenti dei cinque Consigli di quartiere, riconoscendo l'eccezionalità che si trova a vivere il nostro Paese vuole lanciare un messaggio di forte unità e di senso di responsabilità ed ha deciso di istituire un momento di incontro permanente con la Giunta, attraverso un suo delegato, e la presenza di tutte le forze politiche che si esprimono nella Conferenza dei Capigruppo. In questo dialogo, in modo unitario, sarà possibile portare all'attenzione della Giunta tutte le istanze che provengono dal territorio e che vengono espresse attraverso la rappresentanza dei consiglieri comunali. Tutti insieme a difendere la salute della nostra città. Consigliando i fiorentini a limitare il più possibile eventuali uscite, i consiglieri comunali, che rimangono al servizio dei cittadini, continuano a svolgere il proprio compito attraverso gli organi del Comune di Firenze.

La Conferenza dei Capigruppo invita la cittadinanza a rispettare le prescrizioni che sono state emanate attraverso i decreti del Governo nazionale per non vanificare il sacrificio di tutti. A tal proposito anche le Commissioni consiliari saranno concentrate esclusivamente per gli atti di particolare interesse pubblico per la città e per la gestione dell'emergenza Coronavirus. Il Consiglio comunale sarà convocato, su decisione della Conferenza dei Capigruppo per gli atti dovuti per legge, indifferibili e necessari alla gestione dell'emergenza.

In analogia con quanto deciso dalla odierna Conferenza dei Capigruppo del Consiglio comunale i Presidenti di Quartiere comunicano che le riunioni dei Consigli e delle Commissioni saranno limitate a fare l'istruttoria su atti che hanno rilevanza di urgenza in relazione alle attività fondamentali dell'amministrazione comunale, con particolare riferimento ai pareri sulle proposte di delibere del Consiglio comunale. Tale urgenza sarà determinata dalle Conferenze dei Capigruppo. Il messaggio che vogliamo comunicare alla cittadinanza è quello che siamo in una situazione straordinaria in cui ogni attività che prevede “socialità fisica” deve essere fortemente limitata allo stretto necessario.

"Restiamo a casa. In un momento di estrema difficoltà come quello che sta vivendo l'intero paese ci sentiamo, al di là dei colori politici, di fare un appello a tutti i giovani sestesi". Questo l'incipit dell'appello congiunto di Calzolari e Bassi (Partito Democratico) e Madau e Falchini (Sinistra Italiana). "Nessuno è invincibile ed è per questo che anche noi giovani dobbiamo restare a casa e limitare al minimo il tempo che passiamo fuori dalle mura domestiche seguendo alla lettera le direttive del Governo. Di fronte alla gravissima emergenza causata dall'epidemia di Coronavirus è compito di ognuno di noi adottare ogni comportamento necessario per evitare una propagazione del virus. Occorre - almeno per un po' - modificare radicalmente le nostre abitudini. I più giovani, seppur meno a rischio, rischiano di diventare il più grande incubatore della malattia. Senza scordare però che circa il 20% dei contagiati è nella fascia 19-50 anni. Ai nostri coetanei chiediamo quindi responsabilità e contegno. È un segno di civiltà, oltre che di rispetto nei confronti dei soggetti più deboli della società. Volersi bene non vuol dire solamente condividere spazi e momenti insieme, ma vuol dire più che mai condividere dei valori e tutelarsi l'un l'altro. Oggi - concludono i quattro consiglieri comunali sestesi under 30 - siamo chiamati a riscoprire nel profondo cosa vuol dire davvero essere comunità. Facciamo nostro, quindi, l'appello #restiamoacasa"

Redazione Nove da Firenze