Coronavirus, Toscana ancora sotto i 1000: oggi 986 nuovi contagi ma i decessi sono 67

Il dato del 25 novembre su 14.843 tamponi più 3.027 test rapidi effettuati. Giani: "Buona notizia, coraggio Toscana!". La regione tornerà gialla prima di Natale? Possibile. Comunicazione in Consiglio regionale: "Vaccini entro metà gennaio ma forse anche qualche giorno prima". Il dibattito politico


Continua la fase incoraggiante della diffusione dell'epidemia da Covid in Toscana. Ieri 24 novembre per la prima volta dal 21 ottobre il numero di casi registrati è sceso sotto i mille, oggi la tendenza è stata confermata: sono 986 i nuovi casi rilevati, su un totale di quasi 18mila tra tamponi e test rapidi.

Ne dà notizia, come accade dal alcuni giorni, stamattina sul presto il presidente della Regione Eugenio Giani.

"Buongiorno - scrive Giani sulla sua pagina Facebook - , sono 986 i nuovi casi positivi registrati nelle ultime 24 ore in Toscana su 14.843 tamponi molecolari e 3.027 test rapidi effettuati. È un buona notizia, come quella della nascita di un nuovo toscano all'Ospedale di Prato. Tanti auguri alla mamma e al babbo. Grazie alle nostre ostetriche che mai si sono fermate in questi mesi difficili. Toscana, avanti coraggio!".

Stamani Eugenio Giani sta riferendo al Consiglio regionale sul tema del Coronavirus. Ha ribadito che fino al 29 novembre per legge la Toscana deve restare in zona rossa e che il probabile passaggio in zona arancione forse non avverrà immediatamente, da lunedì 30 novembre, per le dinamiche governative in atto e il complesso rapporto tra lo Stato centrale e le regioni in materia.

Giani ha anche ribadito quanto detto ieri sera nella diretta Facebook, cioè che alla luce degli ultimi dati la Toscana potrebbe diventare zona gialla prima di Natale.

"I vaccini - ha detto a questo riguardo il presidente della Regione - potrebbero essere pronti entro metà gennaio ma qualcuno parla anche di qualche giorno prima".

IL BOLLETTINO DEL 25 NOVEMBRE 

Sono 986 i positivi in più rispetto a ieri (625 identificati in corso di tracciamento e 361 da attività di screening) su un totale complessivo, da inizio epidemia, di 97.976 unità. I nuovi casi sono l’1% in più rispetto al totale del giorno precedente. L'età media dei 986 casi odierni è di 50 anni circa (il 14% ha meno di 20 anni, il 18% tra 20 e 39 anni, il 34% tra 40 e 59 anni, il 23% tra 60 e 79 anni, l’11% ha 80 anni o più).

I guariti crescono del 5,3% e raggiungono quota 46.318 (47,3% dei casi totali). I tamponi eseguiti hanno raggiunto quota 1.494.998, 14.843 in più rispetto a ieri, di cui il 6,6% positivo. Sono invece 6.682 i soggetti testati oggi (escludendo i tamponi di controllo), di cui il 14,8% è risultato positivo. A questi si aggiungono i 3.027 tamponi antigenici rapidi eseguiti oggi. Gli attualmente positivi sono oggi 49.280, -2,8% rispetto a ieri. I ricoverati sono 2.040 (27 in meno rispetto a ieri), di cui 286 in terapia intensiva (10 in meno).

Oggi si registrano 67 nuovi decessi: 33 uomini e 34 donne con un'età media di 82,6 anni. Relativamente alla provincia di residenza, le persone decedute sono: 25 a Firenze, 4 a Prato, 3 a Pistoia, 7 a Massa Carrara, 4 a Lucca, 8 a Pisa, 5 a Livorno, 8 a Arezzo, 2 a Grosseto, 1 residente fuori Toscana.
Alcuni dei decessi comunicati agli uffici della Regione nelle ultime 24 ore si riferiscono a morti avvenute nelle settimane scorse.

Questi i dati - accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste della Protezione Civile Nazionale - relativi all'andamento dell'epidemia in regione.

Di seguito i casi di positività sul territorio con la variazione rispetto a ieri. Sono 27.640 i casi complessivi ad oggi a Firenze (252 in più rispetto a ieri), 8.685 a Prato (107 in più), 8.455 a Pistoia (107 in più), 6.134 a Massa (54 in più), 9.710 a Lucca (133 in più), 13.370 a Pisa (91 in più), 6.885 a Livorno (83 in più), 9.078 ad Arezzo (78 in più), 4.020 a Siena (22 in più), 3.444 a Grosseto (59 in più). Sono 555 i casi positivi notificati in Toscana, ma residenti in altre regioni.
Sono 466, quindi, i casi riscontrati oggi nell'Asl Centro (somma delle province di Firenze, Prato, Pistoia), 361 nella Nord Ovest (Massa Carrara, Lucca, Pisa, Livorno), 159 nella Sud est (Arezzo, Siena, Grosseto).

La Toscana si trova al 7° posto in Italia come numerosità di casi (comprensivi di residenti e non residenti), con circa 2.627 casi per 100.000 abitanti (media italiana circa 2.411 x100.000, dato di ieri). Le province di notifica con il tasso più alto sono Prato con 3.370 casi x100.000 abitanti, Pisa con 3.191, Massa Carrara con 3.148, la più bassa Siena con 1.505.

Complessivamente, 47.240 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi (1.399 in meno rispetto a ieri, meno 2,9%). Sono 47.353 (2.257 in meno rispetto a ieri, meno 4,5%) le persone, anche loro isolate, in sorveglianza attiva, perché hanno avuto contatti con persone contagiate (Asl Centro 16.570, Nord Ovest 20.869, Sud Est 9.914).

Le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti Covid oggi sono complessivamente 2.040 (27 in meno rispetto a ieri, meno 1,3%), 286 in terapia intensiva (10 in meno rispetto a ieri, meno 3,4%).

Le persone complessivamente guarite sono 46.318 (2.345 in più rispetto a ieri, più 5,3%): 2.656 persone clinicamente guarite (51 in più rispetto a ieri, più 2%), divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all'infezione e 43.662 (2.294 in più rispetto a ieri, più 5,5%) dichiarate guarite a tutti gli effetti, le cosiddette guarigioni virali, con tampone negativo.

Sono 2.378 i deceduti dall'inizio dell'epidemia cosi ripartiti: 872 a Firenze, 148 a Prato, 181 a Pistoia, 276 a Massa Carrara, 237 a Lucca, 254 a Pisa, 150 a Livorno, 124 ad Arezzo, 63 a Siena, 50 a Grosseto, 23 persone sono decedute sul suolo toscano, ma erano residenti fuori regione.

Il tasso grezzo di mortalità toscano (numero di deceduti/popolazione residente) per Covid-19 è di 63,8 x100.000 residenti contro il 85,0 x100.000 della media italiana (11° regione). Per quanto riguarda le province, il tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa Carrara (141,6 x100.000), Firenze (86,2 x100.000) e Pistoia (61,9 x100.000), il più basso a Grosseto (22,6 x100.000).

Tutti i dati saranno visibili dalle ore 18.30 sul sito dell'Agenzia Regionale di Sanità all’indirizzo: www.ars.toscana.it/covid19.

IL DIBATTITO IN CONSIGLIO REGIONALE. Tutti a lavorare dalla stessa parte, insieme, per affrontare l’emergenza e poter rispondere nel miglior modo possibile alla Toscana e a tutti i suoi cittadini. Questo il filo conduttore che ha caratterizzato il dibattito sulla comunicazione del presidente Eugenio Giani, ringraziato per quanto sta facendo e per essere venuto in Aula a riferire.

“E’ importante avere informazioni ‘fresche’ sulla situazione – ha sottolineato Silvia Noferi (M5S) – Apprezzo con favore il riconoscimento del ruolo dei piccoli ospedali e il rafforzamento della rete territoriale”. Fondamentale, secondo la consigliera, per dare fiducia alla popolazione e non scatenare il panico. In tale contesto Noferi ha chiesto di incrementare la rete delle Usca e la guardia medica notturna, insieme al percorso differenziato dei rifiuti dei malati di Covid. “Ci preoccupa l’organizzazione della campagna vaccinale – ha concluso, – per poter affrontare al meglio anche la distribuzione della seconda dose”.
Soddisfazione per gli ultimi dati sui contagi in Toscana – 986 nuovi casi su 14.843 tamponi nelle ultime 24 ore – è stata espressa dalla consigliera Elisa Montemagni (Lega), che ha dichiarato: “Se i dati consentiranno a breve di passare in zona arancione, Giani dovrà impegnarsi a chiederlo con forza al Governo, per tutti coloro che aspettano di lavorare”. Secondo la consigliera, “per dare futuro alla sanità toscana” occorre potenziare le Usca, la medicina territoriale, soprattutto aumentare i medici sul territorio, migliorare il tracciamento, fare massima attenzione alla situazione nelle Rsa e nelle scuole, non dimenticando tutti quei malati che hanno patologie diverse dal Covid. “Chiedo di fare la massima attenzione al picco influenzale che ci sarà a gennaio – ha concluso, – per evitare di mandare in tilt il sistema sanitario”.
“Finalmente si sta tornando indietro rispetto alla sciagurata guida di Enrico Rossi, che ha massacrato la sanità periferica”, ha affermato Diego Petrucci (FdI), richiamando l’attenzione sulla carenza di personale. “Queste strutture scontano la mancanza di medici e sanitari, e su questa battaglia dobbiamo essere tutti uniti”. Secondo il consigliere, “stiamo scontando anche la scelta di aver messo il numero chiuso a Medicina”. “In questi giorni ho visitato diversi ospedali periferici – ha sottolineato – ho trovato tante competenze e voglia di fare, ma anche tante difficoltà”. Da qui l’invito a investire, a partire dal prossimo bilancio regionale. Tra gli altri argomenti affrontati, Petrucci ha denunciato difficoltà sui tracciamenti e ha invitato la Toscana a prendere ad esempio il Veneto, scommettendo sui test rapidi antigenici, “perché gli asintomatici costituiscono davvero un problema”.
“Presidente Giani, una raccomandazione: spenda tutti i 10 milioni di euro che ha a disposizione per il sistema sanitario, perché ne va della tenuta assistenziale, sociale ed economica della nostra regione”. Questo l’appello che Marco Stella (Forza Italia) ha rivolto al governatore, accanto a quello sull’uso delle mascherine nelle scuole: “Non ho dalla mia parte alcun supporto scientifico, ma invito a fare estrema attenzione e a pensare a tutti quei bambini, tenuti a indossare la mascherina ininterrottamente per otto ore”. Tra gli altri temi trattati, ha ricordato l’attestazione di fine quarantena, la continuità assistenziale, l’occhio di riguardo per le Rsa, il vaccino antinfluenzale, e soprattutto il piano per la vaccinazione anti Covid. “Chiedo di poter vedere nel dettaglio il piano, tassello fondamentale per la ripresa, perché la gestione attraverso i plessi ospedalieri – ha sottolineato – può andare ad intaccare le prestazioni svolte ogni giorno da questi presidi”.
Per il presidente della commissione Sanità, Enrico Sostegni (Pd), “la Toscana ha fatto scelte corrette, a partire dalla strutturazione delle Aziende, fondamentale per affrontare il primo e il secondo picco di questa grave emergenza, i cui numeri parlano chiaro: solo la riduzione dei contatti sociali può generare risultati”. Ed entrando nel merito della comunicazione di Giani, in particolare su tutti gli investimenti in essere e futuri, Sostegni è stato chiaro: “Nessuno sta mettendo in discussione il ruolo della rete degli ospedali periferici nella nostra Regione – ha assicurato, – il tema della continuità assistenziale è fondamentale, accanto a quello dei tracciamenti, da mantenere per tutto il periodo”, fino alla vaccinazione anti Covid. A tal proposito Sostegni ha ricordato che nell’ultima seduta di commissione, all’assessore alla Sanità Simone Bezzini è stato chiesto il piano preciso, che “auspico possa essere illustrato in Aula, per poter avere il contributo di tutti”. In tema di Rsa, invece, il consigliere ha ricordato l’audizione dell’assessore Serena Spinelli, in programma il 2 dicembre, per fare il punto sulla situazione e riflettere insieme sulle misure da adottare. “Come commissione saremo elemento di sponda – ha concluso – per contribuire a fare le difficili scelte che abbiamo davanti”.
“C’è necessità di velocizzare la risposta ai tamponi – ha sottolineato Maurizio Sguanci (Italia Viva) – Mi domando se non sia il caso di coinvolgere anche laboratori finora non autorizzati. Sarebbe un modo di velocizzare il tracciamento ed avere un quadro più preciso della situazione”. A suo giudizio, quello che si sta facendo nelle scuole fiorentine, con 25 mila tamponi in corso, dovrebbe essere esportato su tutto il territorio regionale. Guanci ha espresso apprezzamento per la decisione di mantenere aperte le guardie mediche, “un presidio straordinario sul territorio”.

Antonio Patruno