Coronavirus, accesso al credito: nelle Banche ancora tempi lunghi e tanta burocrazia

Siglato un protocollo regionale di cooperazione tra istituzioni per facilitare l’erogazione di finanziamenti a famiglie, imprese, lavori autonomi e professionisti in difficoltà. Altra opportunità la sospensione del pagamento delle rate dei prestiti. Italia Viva propone la proroga protesti al 31 agosto. Intesa Sanpaolo sostiene artigianato e turismo


E' necessario sbloccare la situazione di stallo nel settore del credito, e verificando l’operato delle banche in tema di prestiti alle piccole imprese.

Agevolare l’accesso al credito e velocizzare i tempi di erogazione dei finanziamenti alle imprese e alle famiglie in difficoltà. Questi gli obiettivi dell’innovativo protocollo regionale, il primo di questo genere in Italia, definito venerdì in Prefettura a Firenze tra i prefetti della Toscana, Banca d’Italia, Abi, Agenzia dell’Entrate, Unioncamere, Confindustria, Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato Imprese, Cna, Confagricoltura, Legacoop, Coldiretti, Cia e Confapi. L’iniziativa, promossa dalla Prefettura di Firenze, si inserisce nel quadro degli interventi previsti per evitare che la crisi di liquidità, connessa all’emergenza del virus Covid-19 possa portare alla rottura dei meccanismi di coesione sociale, nonché a fenomeni di usura o di infiltrazioni illecite nel tessuto produttivo.

E’ strategico in questo momento di emergenza -spiega la prefetto Lega- rafforzare il patto di fiducia e collaborazione fra istituzioni, banche ed imprese, con l’obiettivo di facilitare in modo concreto l’accesso alle misure creditizie per assicurare liquidità e quindi sopravvivenza alle aziende in difficoltà e garantire il più possibile il mantenimento dei livelli occupazionali. Dobbiamo fare argine all’usura, alle speculazioni selvagge e alle infiltrazioni criminali”.

Cinque i punti di azione qualificati nei quali si svilupperà la cooperazione tra i soggetti firmatari:

  1. attività di supporto da parte degli enti camerali e delle associazioni di categoria agli istituti di credito per contribuire ad una più approfondita conoscenza delle singole realtà aziendali/imprenditoriali che chiedono l’erogazione di finanziamenti;
  2. diffusione della conoscenza delle opportunità di accesso al credito bancario e delle misure di sostegno alla liquidità introdotte dalle misure governative. Per far ciò gli enti firmatari pubblicizzeranno sui propri canali istituzionali i link ai siti web dove sono raccolti e aggiornati gli strumenti di supporto alla liquidità, tra cui quelli di Banca d’Italia e di Abi. Rilevanti saranno anche le indicazioni che l’Agenzia Regionale delle Entrate fornirà per comunicare all’utenza le procedure semplificate per ottenere i rimborsi;
  3. favorire il dialogo tra gli operatori bancari e i soggetti che richiedono i finanziamenti con la divulgazione dei documenti elaborati dalla Banca d’Italia, il 3 e il 10 aprile;
  4. monitoraggio dell’andamento, a livello regionale, delle misure creditizie governative attraverso l’esame di informazioni e dati messi a disposizione delle Prefetture da parte di Mediocredito Centrale, Sace e Consap;
  5. istituzione, presso la Prefettura di Firenze, di un Osservatorio regionale, di cui fanno parte i sottoscrittori del patto e rappresentanti delle prefetture toscane, con lo scopo di seguire l’andamento complessivo delle iniziative a sostegno del credito.

Il protocollo, che rimane aperto all’adesione di altri soggetti pubblici e privati, ha durata fino al termine dell’attuale situazione emergenziale.

Il sistema avviato a Firenze raccoglie l'apprezzamento del Codacons: "Al momento il prestito garantito da 25 mila euro previsto dal Governo per aiutare le Pmi in difficoltà si sta rivelando un clamoroso flop, a causa degli ostacoli posti dal sistema bancario e della scarsa formazione dei dipendenti bancari, come evidenziato tra l’altro da un monitoraggio del Codacons – spiega l’associazione – I Prefetti possono avere in questa situazione un ruolo fondamentale, attivando sul territorio cabine di regia con i soggetti interessati e le associazioni di categoria, al pari di quanto fatto dal Prefetto Laura Lega a Firenze, dove è stato firmato un apposito protocollo per velocizzare la concessione dei prestiti". “Non c’è più tempo da perdere, perché migliaia di piccole imprese rischiano di non riuscire più a riaprire – afferma il Presidente Carlo Rienzi – Per tale motivo invieremo una istanza ai Prefetti di tutta Italia chiedendo di attivarsi emulando il “modello Firenze”, verificando la correttezza dell’operato delle banche e creando tavoli e cabine di regia con lo scopo preciso di sbloccare nel minor tempo possibile i prestiti a favore delle Pmi”.

Oltre alla sospensione dei mutui sulla prima casa prevista dal decreto Cura Italia – insieme con le altre associazioni dei consumatori ha concluso con l'Associazione bancaria italiana e l'Associazione dei principali operatori bancari e finanziari, del credito al consumo e immobiliare due protocolli d'intesa che prevedono la facoltà, per i consumatori e le famiglie in difficoltà, di poter sospendere il pagamento delle rate dei prestiti.

«Ad oggi – ricordano da Confconsumatori – nell’auspicio che quante più banche e finanziarie aderiscano agli accordi (sul sito web di Assofin è pubblicata solo la lista delle finanziarie che per ora hanno aderito alla sospensione anche della cessione del quinto degli stipendi), gli sportelli toscani di Confconsumatori hanno già ottenuto alcune sospensioni e sono disponibili, sia in forma online che tradizionale, ad assistere i potenziali interessati che incontrino difficoltà con banche e finanziarie».

"In un momento in cui il fattore tempo riveste un ruolo determinante, ci arrivano sempre più segnalazioni di imprenditori ostacolati nell'ottenimento dei prestiti previsti dal decreto liquidità. Molte di queste segnalazioni riguardano le banche del Gruppo Cooperativo Iccrea -interviene Letizia Giorgianni, Presidente Associazione Vittime del Salvabanche- Ci viene infatti riferito che queste banche stiano richiedendo documenti anche per i finanziamenti entro i 25.000 euro con garanzia statale 100% che non c'entrano niente con la richiesta di finanziamento e che comunque starebbero rallentando le pratiche.

Ma lo scopo del provvedimento era proprio quello di semplificare l’accesso al prestito, tanto che la modulistica per accedere è piuttosto semplice (basta andare sul sito www.fondidigaranzia.it dove si trova il modulo per la richiesta), tuttavia alcune banche hanno aggiunto una loro propria modulistica, ma soprattutto hanno inserito alcune clausole e condizioni che non sono previste o richieste dalla legge.

A volte si richiede persino visure catastali aggiornate della società.

Dare una boccata d'ossigeno ai commercianti a rischio protesto per la merce acquistata ma che non hanno potuto vendere a causa del lockdown. L'emendamento di Italia Viva, firmato da Ferri e Marattin, nel DL Liquidità sposta i protesti al 31 agosto 2020.

"Un tema sentito ed importante - spiega il deputato di Italia Viva Cosimo Maria Ferri che aggiunge - ne abbiamo parlato nell’ultima diretta Facebook con i commercianti toscani, ci siamo confrontati con Monia e Genny. In Regione Toscana il capogruppo Stefano Scaramelli mi ha sottolineato quanto pesasse sull’economia dei commercianti della Regione". Ferri ha cofirmato l’emendamento all'articolo 11 del decreto Liquidità per aiutare chi è in difficoltà a provare a riaprire. "Mi auguro - prosegue Ferri - che il Governo e tutti i gruppi parlamentari lo votino". Con la modifica proposta si intende prorogare fino al 31 Agosto 2020 su tutto il territorio nazionale la sospensione dei termini di scadenza relativi a vaglia cambiari, a cambiali e ad ogni altro titolo di credito o atto avente forza esecutiva.

Per il capogruppo di Italia Viva in Consiglio regionale Stefano Scaramelli: "è un segnale importante, un'esigenza nata dalla Toscana durante un confronto online, l'unico modo per comunicare direttamente in questi giorni difficili, che darà una boccata d'ossigeno ai commercianti della nostra regione e di tutto il territorio nazionale. Tanti commercianti e imprenditori mi hanno rappresentato in queste settimane questa esigenza importante per il loro lavoro. L'ascolto delle esigenze di chi lavora e di chi rischia sulla propria pelle fa del nostro impegno politico un atto concreto".

Il periodo di proroga previsto nell'emendamento di Italia Viva opererà quindi anche sui termini per la levata dei protesti. "Una modifica - aggiunge Ferri - che opera a favore dei debitori che, a causa dell’emergenza dovuta al Coronavirus, si trovano nell’impossibilità economica di saldare il proprio debito. Confidiamo che questo emendamento possa essere una boccata d’ossigeno per numerosi imprenditori e commercianti che, loro malgrado, si sono trovati in difficoltà economiche e che possa aiutarli nella ripartenza".

Intesa Sanpaolo e Confartigianato Imprese hanno stretto un accordo per un’azione congiunta nel reagire all’emergenza Covid19 e favorire la ripartenza e il potenziale delle imprese artigiane. L’iniziativa - che è parte integrante delle misure straordinarie già avviate in queste settimane da Intesa Sanpaolo - consente alle imprese associate a Confartigianato di accedere alle seguenti misure straordinarie:

  • plafond di nuovi finanziamenti per le imprese di tutto il territorio nazionale a supporto della gestione del circolante, declinata attraverso linee di credito aggiuntive rispetto a quelle preesistenti, nella formula del 18 mesi -1 giorno, con sei mesi di pre-ammortamento;
  • plafond di liquidità per i clienti Intesa Sanpaolo, grazie a linee di credito già deliberate a loro favore e ora messe a disposizione per finalità ampie e flessibili, quali la gestione dei pagamenti urgenti;
  • plafond di finanziamenti per la liquidità e gli investimenti attraverso soluzioni a medio-lungo termine, di durata fino a 72 mesi e con un pre-ammortamento che potrà arrivare sino a 36 mesi;
  • sospensione per 3 mesi delle rate dei finanziamenti a medio/lungo termine in essere, per la sola quota capitale o per l’intera rata, rinnovabile per 3/6 mesi in funzione della durata dell’emergenza.

In aggiunta, Intesa Sanpaolo e Confartigianato intendono avviare sin da subito – attraverso la costituzione di tavoli di lavoro comuni - un percorso congiunto che individui tutte le azioni da intraprendere, in coerenza con le norme di legge, al fine di mettere in campo tutti i possibili strumenti di accompagnamento delle imprese per sostenerne l’immediato rilancio. Oltre ai finanziamenti rivolti alla nuova imprenditoria e il supporto per l’accesso al Fondo di Garanzia per le PMI e alla costituzione delle filiere produttive, verranno messe a disposizione degli associati anche le competenze che Intesa Sanpaolo ha maturato nell’ambito della circular economy e della formazione, così come le più moderne tecnologie legate agli strumenti di incasso e pagamento.

La banca ha predisposto anche un pacchetto di soluzioni dedicato alle aziende del settore e dell'indotto del turismo, che consenta di superare un periodo più lungo di difficoltà, di salvaguardare l'occupazione e di porre le basi per una ripresa sicuramente posticipata rispetto agli altri settori dell'economia. In particolare, è stato costituito un plafond a sostegno della liquidità e degli investimenti per un controvalore complessivo di 2 miliardi di euro ed è stata incrementata, fino ad un massimo di 24 mesi, la possibilità di sospendere le rate dei finanziamenti a medio-lungo termine in essere, per la sola quota capitale o per l'intera rataSolo in termini di Pil, il contributo diretto del turismo in Italia è pari al 6% tuttavia, considerando la filiera complessiva, l'impatto sale al 13%, includendo le attività "connesse" come la ristorazione, gli spettacoli, le manifestazioni sportive e la convegnistica. Impatto che va ad incidere in modo rilevante sul versante sociale, oltre che economico, e che riguarda in primo luogo i lavoratori del settore, che nel solo comparto degli alberghi e ristoranti sono quasi 2 milioni, a fronte di circa 400.000 imprese.

“Con migliaia di imprese e milioni di occupati - ha dichiarato Stefano Barrese, responsabile Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo - il turismo italiano rappresenta uno dei motori principali della nostra economia. Per Intesa Sanpaolo, che ha nel proprio dna il sostegno alle imprese e alle famiglie dei territori in cui opera, essere al fianco delle aziende di questo importante settore significa essere al fianco del proprio Paese, secondo quei principi di responsabilità sociale che sono parte della nostra stessa identità e operatività. Aiutare il turismo, significa sostenere la ripartenza dell'Italia dopo questa fase di emergenza”.

Redazione Nove da Firenze