Coronavirus: 59 nuovi casi e i ricoverati sono tornati 29

Il 16% in più rispetto a ieri, quando erano aumentati del 25%. La curva logaritmica dei contagi si sta impennando?


Firenze, 20 agosto 2020– In Toscana sono 10.984 i casi di positività al Coronavirus, 59 in più rispetto a ieri (16 identificati in corso di tracciamento e 43 da attività di screening). I nuovi casi sono lo 0,5% in più rispetto al totale del giorno precedente. L'età media dei 59 casi odierni è di 34 anni circa. Lo stato clinico al momento disponibile è per 37 casi su 59, e risultano per il 51% asintomatici e per il 49% pauci-sintomatici. Delle 59 positività odierne, 17 casi sono ricollegabili a rientri dall'estero, di cui 12 per motivi di vacanza (più 4 contatti). Altri 11 casi sono relativi a un cluster rilevato in un centro di accoglienza per migranti, 7 casi sono riferibili a cittadini residenti fuori regione, la cui positività è stata notificata in Toscana. Il 60% della casistica è un contatto collegato a un precedente caso. I tamponi eseguiti hanno raggiunto quota 483.726, 4.623 in più rispetto a ieri. Gli attualmente positivi sono oggi 801, +7,4% rispetto a ieri. I guariti crescono dello 0,04% e raggiungono quota 9.044 (82,3% dei casi totali). Oggi non si registrano nuovi decessi.

Di seguito i casi di positività sul territorio con la variazione rispetto a ieri. Sono 3.422 i casi complessivi ad oggi a Firenze (18 in più rispetto a ieri), 585 a Prato, 783 a Pistoia (6 in più), 1.108 a Massa (3 in più), 1.472 a Lucca (15 in più), 985 a Pisa, 514 a Livorno (3 in più), 744 ad Arezzo (5 in più), 459 a Siena (2 in più), 429 a Grosseto. Sono 483 i casi positivi notificati in Toscana, ma residenti in altre regioni (7 in più). Sono 24 quindi i casi riscontrati oggi nell'Asl Centro, 21 nella Nord Ovest, 7 nella Sud est. La Toscana si conferma al 10° posto in Italia come numerosità di casi (comprensivi di residenti e non residenti), con circa 295 casi per 100.000 abitanti (media italiana circa 423 x100.000, dato di ieri). Le province di notifica con il tasso più alto sono Massa Carrara con 569 casi x100.000 abitanti, Lucca con 380, Firenze con 338, la più bassa Livorno con 154.

Complessivamente, 772 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (51 in più rispetto a ieri, più 7,1%). Sono 1.941 (76 in più rispetto a ieri, più 4,1%) le persone, anche loro isolate, in sorveglianza attiva perché hanno avuto contatti con persone contagiate (Asl Centro 1.038, Nord Ovest 582, Sud Est 321).

Le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti Covid oggi sono complessivamente 29 (4 in più rispetto a ieri, più 16%), 5 in terapia intensiva (stabili rispetto a ieri).

Le persone complessivamente guarite sono 9.044 (4 in più rispetto a ieri, più 0,04%): 117 persone clinicamente guarite (3 in meno rispetto a ieri, meno 2,5%), divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all'infezione e 8.927 (7 in più rispetto a ieri, più 0,1%) dichiarate guarite a tutti gli effetti, le cosiddette guarigioni virali, con doppio tampone negativo.

Oggi non si registrano nuovi decessi. Restano, quindi, 1.139 i deceduti dall'inizio dell'epidemia cosi ripartiti: 417 a Firenze, 52 a Prato, 81 a Pistoia, 174 a Massa Carrara, 145 a Lucca, 91 a Pisa, 63 a Livorno, 50 ad Arezzo, 33 a Siena, 25 a Grosseto, 8 persone sono decedute sul suolo toscano ma erano residenti fuori regione. Il tasso grezzo di mortalità toscano (numero di deceduti/popolazione residente) per Covid-19 è di 30,5 x100.000 residenti contro il 58,7 x100.000 della media italiana (11° regione). Per quanto riguarda le province, il tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa Carrara (89,3 x100.000), Firenze (41,2 x100.000) e Lucca (37,4 x100.000), il più basso a Grosseto (11,3 x100.000).

Nella ASL Toscana nord ovest i casi positivi di oggi, 20 agosto, sono 21 così suddivisi:

  • 3 casi nella zona delle Apuane (2 a Carrara e 1 a Massa – tutti collegati al cluster dei cittadini domenicani);
  • 12 casi nella zona della Piana di Lucca (11 a Capannori, di cui 3 rientri dall’estero e 8 centro di accoglienza per migranti; 1 a Lucca – contatto di un rientro dall’estero);
  • 3 casi Valle del Serchio – (3 Coreglia Antelminellitutti contatti di rientro dall’estero)
  • 3 casi nella zona Valli Etrusche (2 a Rosignano- rientro dall’estero e 1 a Cecina).

Il cluster di Capannori è legato al centro di accoglienza per migranti, gli ospiti positivi sono stati isolati all’interno della struttura, mentre quelli risultati negativi al tampone sono stati trasferiti temporaneamente a villa Santa Maria a Maggiano, di proprietà del comune di Lucca e concessa in comodato d’uso alla ASL. L’ex RSA era stata recentemente predisposta per l’accoglienza e l’isolamento fiduciario dei cittadini in rientro da paesi extra Schengen a rischio COVID. Le persone ad oggi guarite sono 3428, mentre gli isolamenti sono arrivati a 582, +54 rispetto a ieri. I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 2 (1 a Livorno e 1 a Lucca); i ricoverati nei reparti Covid dell’area vasta (compresa azienda ospedaliero universitaria pisana) sono 15. Dal 13 agosto al 19 agosto sono stati effettuati 6867 tamponi. 

“I contagi stanno ripartendo, ma il piano pandemico regionale, dopo sei mesi, è ancora fermo al palo. E senza un piano efficiente di gestione dei nuovi focolai a livello sanitario, in Toscana rischiamo di ripiombare nel lockdown, con conseguenze devastanti per la nostra fragile economia. Le Unità Speciali di Continuità Assistenziale, che nelle settimane di picco dei contagi sono state fondamentali per arginare l’epidemia ci stanno segnalando numerose situazioni di medici e personale sanitario costretti a lavorare senza mezzi e strumenti adeguati. A questo punto ci sentiamo in diritto di rinnovare la domanda fatta a Enrico Rossi in tutti questi mesi senza mai ottenere risposta: il sistema sanitario toscano è pronto a gestire un nuovo picco dei contagi?” Così Irene Galletti, candidata alla presidenza della Regione per il Movimento 5 Stelle, e Andrea Quartini, candidato alle regionali del 20 e 21 settembre nel collegio di Firenze 1 “Le domande non si fermano qui – aggiungono -, visto che un’eventuale nuova ondata coinciderebbe con la stagione influenzale. Le terapie intensive della Toscana sono pronte a gestire la massa di nuovi casi, con l’arretrato dei reparti non Covid ancora lungo da recuperare? Ha pronte strutture, letti e medici dedicate al Covid? E alle altre malattie?” “Sia chiaro – concludono Galletti e Quartini – non siamo qui a fare inutile allarmismo, ma questi mesi ci hanno insegnato quanto siano importanti sia la prevenzione, che la comunicazione all’esterno. E vogliamo capire se in Toscana siamo preparati o meno”.

Redazione Nove da Firenze