Coronavirus: 422 nuovi casi, con 14 decessi

Lunedì 25 gennaio 2021 l'età media è di 47 anni. Riaperto il reparto Cure Intermedie no covid a Sansepolcro


Sono 422 i positivi in più rispetto a ieri (416 confermati con tampone molecolare e 6 da test rapido antigenico).Da inizio epidemia, i casi positivi totali sono pari a 131.281 unità. L'età media dei 422 nuovi positivi odierni è di 47 anni circa (il 14% ha meno di 20 anni, il 23% tra 20 e 39 anni, il 32% tra 40 e 59 anni, il 19% tra 60 e 79 anni, il 12% ha 80 anni o più). I nuovi casi sono lo 0,3% in più rispetto al totale del giorno precedente. I guariti crescono dello 0,3% e raggiungono quota 118.712 (90,4% dei casi totali). Oggi sono stati eseguiti 5.913 tamponi molecolari e 1.009 tamponi antigenici rapidi, di questi il 6,1% è risultato positivo. Sono invece 3.144 i soggetti testati oggi (con tampone antigenico e/o molecolare, escludendo i tamponi di controllo), di cui il 13,4% è risultato positivo. Gli attualmente positivi sono oggi 8.460, +0,5% rispetto a ieri. Le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti Covid oggi sono complessivamente 770 (28 in più rispetto a ieri, più 3,8%), 109 in terapia intensiva (3 in più rispetto a ieri, più 2,8%). Oggi si registrano 14 nuovi decessi: 10 uomini e 4 donne con un'età media di 80,5 anni. Relativamente alla provincia di residenza, le persone decedute sono: 9 a Firenze, 1 a Lucca, 1 a Livorno, 3 a Siena. Alcuni dei decessi comunicati agli uffici della Regione nelle ultime 24 ore si riferiscono a morti avvenute nei giorni/periodi precedenti. Questi i dati - accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste della Protezione Civile Nazionale - relativi all'andamento dell'epidemia in regione.

Di seguito i casi di positività sul territorio con la variazione rispetto a ieri (416 confermati con tampone molecolare e 6 da test rapido antigenico). Sono 36.551 i casi complessivi ad oggi a Firenze (131 in più rispetto a ieri), 11.100 a Prato (24 in più), 11.149 a Pistoia (21 in più), 8.272 a Massa (30 in più), 13.535 a Lucca (41 in più), 17.835 a Pisa (30 in più), 10.052 a Livorno (52 in più), 11.854 ad Arezzo (57 in più), 5.966 a Siena (29 in più), 4.412 a Grosseto (7 in più). Sono 555 i casi positivi notificati in Toscana, ma residenti in altre regioni. Sono 187 i casi riscontrati oggi nell'Asl Centro, 142 nella Nord Ovest, 93 nella Sud est. La Toscana si trova al 12° posto in Italia come numerosità di casi (comprensivi di residenti e non residenti), con circa 3.526 casi per 100.000 abitanti (media italiana circa 4.095 x100.000, dato di ieri). Le province di notifica con il tasso più alto sono Prato con 4.300 casi x100.000 abitanti, Massa Carrara con 4.265, Pisa con 4.223, la più bassa Grosseto con 1.998.

Complessivamente, 7.690 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (15 in più rispetto a ieri, più 0,2%). Sono 16.899 (149 in più rispetto a ieri, più 0,9%) le persone, anche loro isolate, in sorveglianza attiva, perché hanno avuto contatti con persone contagiate (Asl Centro 5.062, Nord Ovest 6.756, Sud Est 5.081).

Le persone complessivamente guarite sono 118.712 (365 in più rispetto a ieri, più 0,3%): 354 persone clinicamente guarite (1 in più rispetto a ieri, più 0,3%), divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all'infezione e 118.358 (364 in più rispetto a ieri, più 0,3%) dichiarate guarite a tutti gli effetti, le cosiddette guarigioni virali, con tampone negativo.

Sono 4.109 i deceduti dall'inizio dell'epidemia cosi ripartiti: 1.380 a Firenze, 286 a Prato, 301 a Pistoia, 413 a Massa Carrara, 395 a Lucca, 483 a Pisa, 296 a Livorno, 237 ad Arezzo, 154 a Siena, 105 a Grosseto, 59 persone sono decedute sul suolo toscano ma erano residenti fuori regione. Il tasso grezzo di mortalità toscano (numero di deceduti/popolazione residente) per Covid-19 è di 110,4 x100.000 residenti contro il 141,9 x100.000 della media italiana (11° regione). Per quanto riguarda le province, il tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa Carrara (213,0 x100.000), Firenze (137,4 x100.000) e Pisa (114,4 x100.000), il più basso a Grosseto (47,6 x100.000).

Una breve ma significativa cerimonia si è svolta oggi all’Ospedale della Valtiberina. Una cerimonia che segna un piccolo passo verso il pieno ritorno alla funzionalità normale del presidio di Sansepolcro.
Erano presenti assieme al Direttore del Distretto Soci/sanitario di Arezzo-Casentino-Valtiberina Dott. Evaristo Giglio e il responsabile di stabilimento Dott. Nilo Venturini, il sindaco di Sansepolcro Mauro Cornioli che ha rinnovato il suo consenso ed appoggio a questo percorso di riapertura dei servizi, esprimendo soddisfazione per una risposta sanitaria territoriale sempre più completa ed appropriata. La Dott.ssa Valentina Anemoli, coordinatrice dell'articolazione territoriale della Valtiberina ha ribadito il suo impegno anche attraverso una sua presenza costante verso questa parte dell'assistenza finalizzata a garantire la continuità ospedale territorio. La presenza del dirigente infermieristico, Simone Caselli, ha sancito l'attenzione della AUSL rispetto la qualità dell'assistenza infermieristica verso questo complesso e delicato ambito delle Cure Intermedie fra territorio e ospedale.

“Le Cure Intermedie -ha dichiarato Evaristo Giglio- sono una parte fondamentale per l’assistenza territoriale e sono destinate ai pazienti ancora in situazione di malattia, ma non tanto gravi da avere necessità di risiedere in un ospedale e ancora non sufficientemente stabilizzati per rientrare al proprio domicilio. Il lavoro che è stato svolto a Sansepolcro rappresenta un grande risultato di squadra che dimostra la grande professionalità e sensibilità dei nostri professionisti”.

Redazione Nove da Firenze