"Contagiato e morto in ospedale a Livorno, Speranza faccia chiarezza"

L'onorevole Potenti (Lega) ha presentato un'interrogazione parlamentare al ministro della Sanità per fare chiarezza sull'accaduto


" 'Se crepo, cercate tutti di vederci chiaro'. Questo è uno degli ultimi sfoghi virtuali di Giovanni Mesini, il 68enne entrato in ospedale per un dolore alla gamba causato da un'occlusione arteriale ed uscitone cadavere dopo aver contratto in reparto il batterio New Dehli ed il coronavirus". Così in una nota Manfredi Potenti, deputato toscano della Lega-Salvini Premier e membro II Commissione Giustizia della Camera dei Deputati sul caso successo a Livorno.

"Un ricovero di un mese - prosegue Potenti - diventato un calvario raccontato dal diretto interessato attraverso i post sul proprio profilo Facebook che hanno convinto gli inquirenti a disporre accertamenti sulla sua morte e la Asl Toscana Nord Ovest ad aprire un'indagine interna. Ho deciso di raccogliere l'appello fatto dal signor Mesini prima di morire ed ho presentato un'interrogazione al ministro Speranza per fare chiarezza su una vicenda che merita di non essere dimenticata con facilità. Confermo la mia fiducia nella professionalità dei sanitari che spesso si ritrovano costretti a lavorare in condizioni inaccettabili a causa dell'improvvisazione e della faciloneria dimostrata di fronte all'emergenza pandemica dalla dirigenza. In merito alla diffusione del batterio New Dehli tra le mura degli ospedali toscani, l'ARS ha ammesso il 'lieve incremento delle infezioni' con lo scoppio della pandemia sostenendo che gli ospedali hanno rafforzato 'le attenzioni verso le strategie di contenimento delle infezioni da germi multiresistenti, con particolare riferimento alle precauzioni da contatto, che si abbinano all'estremo livello di attenzione che gli operatori sanitari hanno instaurato nei confronti dell’epidemia di coronavirus'. La storia del signor Mesini è un caso isolato o le attenzioni maggiori rivendicate appartengono soltanto alla categoria delle chiacchiere? E' la risposta che attendo di avere dal ministro Speranza per vederci chiaro, come aveva chiesto Mesini prima di morire".

Redazione Nove da Firenze