​Corecom, i comunicatori del 2018: Ilaria Bidini e Iacopo Melio

Cerimonia di conferimento del titolo questa mattina in sala delle Feste di palazzo Bastogi


“Quest’anno abbiamo premiato due rompiscatole, un ragazzo e una ragazza, che impiegano ogni attimo della loro giornata a ricordarci che la cosa più importante è la persona, e che alle persone vicine dobbiamo stare attenti. Ci aiutano a non dimenticare la disabilità, le scelte di vita diverse, il rispetto per le idee differenti dalle tue. Se mettiamo insieme tutto questo, forse, nasce una società un po’ migliore. Ilaria e Jacopo sono due giovani toscani che, ogni giorno, sono lì a ricordarci tutto questo”.

Il presidente del Corecom (Comitato regionale per le comunicazioni) Toscana, Enzo Brogi, ha riassunto in queste parole il senso della cerimonia di conferimento del titolo di “Comunicatore toscano dell’anno” a Ilaria Bidini e Jacopo Melio, questa mattina, 7 dicembre, nella Sala delle Feste di Palazzo Bastogi.

Ilaria Bidini, 33 anni, aretina, ha conseguito nel luglio scorso la laurea triennale in Scienza dell’educazione e della formazione all’Università di Siena con una tesi divenuta simbolo della sua battaglia ”Sconfiggere il bullismo, il contributo dell’educazione”. Si tratta di un vero e proprio manifesto, che sottolinea l’importanza fondamentale dell’educazione per abbattere ogni tipo di pregiudizio e “barriera”. Nel novembre dello scorso anno il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella l’ha insignita dell’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica italiana.

Jacopo Melio, nato nel 1992 in un paesino poco lontano da Firenze, studia Comunicazione, media e giornalismo alla Cesare Alfieri dell’Università di Firenze. Nel luglio 2014, dopo un articolo ironico sulle barriere architettoniche, è promotore della campagna nazionale #vorreiprendereiltreno, diventata poi una onlus, catturando l’attenzione di media italiani e stranieri. A settembre 2017 vince il Premio del cittadino europeo, assegnato dal Parlamento europeo per aver messo in pratica i valori della solidarietà e della cooperazione internazionale e nel novembre scorso vince, come attivista, il premio Cild (Coalizione italiana libertà e diritti civili).

Nell’occasione è stata premiata anche la migliore tesi di laurea in comunicazione di quest’anno in Toscana. Il riconoscimento è stato assegnato a Silvia Bertelli, nata nel 1993 a San Miniato (Pisa), con “La comunicazione digitale per la storia. Digital public history, musei e luoghi di memoria”. Un lavoro che analizza il cambiamento della figura dello storico e propone una definizione molto originale del digital public historian.

Nel corso della cerimonia, sotto l’abile regia della giornalista Claudia Fusani, sono stati proiettati video di Lorenzo Baglioni e Saverio Tommasi.

Redazione Nove da Firenze