Congresso di Federconsumatori Toscana a Firenze: preoccupazione per imposte locali

Banche e risparmio “tradito”, il 22 novembre manifestazione al Ministero


Gli enti locali potrebbero aumentare l’entità delle imposte ai cittadini: è l’allarme che ha lanciato stamani il presidente uscente Fulvio Farnesi al Congresso di Federconsumatori Toscana in corso a Firenze.

Nel dettaglio, ha spiegato Farnesi nella sua relazione davanti all’assise, “lo sblocco dei vincoli su addizionale Irpef regionali e comunali, e l’adeguamento Imu seconda casa al massimo consentito, in cambio della pace fiscale ed il conseguente annullamento delle sanzioni locali, fanno sì che gli enti locali potrebbero aumentare l’entità le imposte. Fino ad oggi, dal 2016 non era più stato possibile, la legge non lo autorizzava. Il paradosso sarebbe che, per premiare i furbi, annullando con la cosiddetta pace fiscale loro le sanzioni e l’imposta non pagata, si aumentino le imposte a chi le paga. Ma l’Anci tace”. “Potrebbe accadere - ha aggiunto Farnesi -, e ci auguriamo di no, che l’Irpef regionale possa passare dall’1,47% medio al 3%, e che l’Irpef comunale che è mediamente sullo 0,64% possa passare allo 0,8% - a Firenze è allo 0,2% -. Lo stesso potrebbe valere sull’Imu seconda casa, autorizzando i Comuni ad arrivare al 10,3x1000. In molti casi esiste già, in particolare sulla costa, ma spesso abbiamo situazioni di seconde case lontano dai grandi centri urbani e conseguenti a lasciti di nonni o genitori”.

Altro tema caldo della relazione di Farnesi è stato la vicenda delle banche e del risparmio “tradito”, vicenda che, “lungi dall’essere risolta, ci consegna un provvedimento del governo in cui riappaiono le risorse di 1,5 miliardi che sembravano spariti nei documenti inviati alla Comunità Europea. Ma la norma che nelle intenzioni del governo avrebbe dovuto garantire ristoro a tutti i risparmiatori traditi è confusa ed eccessivamente complessa. E le risorse messe a disposizione sono ben lontane da poter soddisfare tutte le perdite dei risparmiatori. Insomma, un percorso tortuoso e forse inefficace che abbiamo pubblicamente contestato e che contesteremo in una iniziativa al Ministero il 22 novembre prossimo. Dal provvedimento rimangono esclusi dall'eventuale risarcimento gli obbligazionisti e tra questi, in particolare, i possessori di obbligazioni convertibili e coloro che avevano obbligazioni acquistate sul mercato secondario. Dovremo comunque organizzarci per sostenere una nuova possibile ondata di cittadini”. Menzione particolare di Farnesi su Banca Etruria la cui vicenda che ha avuto un “enorme impatto mediatico e politico: mai ci era accaduto di avere da una singola vicenda 3mila pratiche da gestire, mai avevamo gestito 1.531 costituzioni di parte civile in un processo penale, mai avevamo fatto ricorso nei confronti di una società multinazionale e con 1234 pratiche rappresentanti 1800 risparmiatori”. Infine, il tema dellaripubblicizzazione del servizio idrico (che Federconsumatori auspica, l’associazione è invece contraria alla privatizzazione di Toscana Energia). Tema ritornato all’ordine del giorno (a 6 anni dal referendum) dopo le dichiarazioni del sindaco di Firenze a luglio scorso, e delle delibera di indirizzo della Autorità Idrica Toscana Ato centro e della Regione Toscana a settembre. La questione è stata affrontata durante il Congresso in una tavola rotonda con l’assessore regionale all’ambiente Federica Fratoni, l’assessore fiorentino al bilancio Lorenzo Perra, il Direttore dell’Autorità Idrica Toscana Alessandro Mazzei. “Come Associazione vorremmo certezze sulla volontà politica, sui tempi, sui criteri, sulle modalità e sul ruolo che i cittadini dovranno avere in quel processo. Chiederemo coerenza sulla realizzazione in house del servizio idrico”, ha detto Farnesi. Oggi in serata l’elezione del presidente di Federconsumatori Toscana.

Redazione Nove da Firenze