Commisso: "Mi sento preso in giro, calcio italiano che figure..."

Il patron viola dopo l'incredibile, grottesco finale a Roma: "Occorre trovare soluzioni urgentemente"


"Ci sono regole e regolamenti, se l’arbitro tocca il pallone, influenzando il proseguimento dell’azione, deve interrompere il match e la palla deve essere rimessa in gioco. Vorrei che ci spiegassero questa ennesima situazione dove qualcuno ha deciso di non applicare il regolamento". Così il patron viola Rocco Commisso dopo l'incredibile finale a Roma. L'arbitro Chiffi ha toccato il pallone e invece di fermare il gioco poco dopo ha assegnato un rigore assai dubbio alla Roma. "Come ci era già successo con il mancato utilizzo del VAR anche questa volta ci troviamo a non capire il criterio che viene utilizzato e perché non possiamo contare su regole e tecnologia uguali per tutti. Non è possibile che il calcio italiano continui a fare queste figure e bisogna al più presto prendere dei rimedi e trovare delle soluzioni urgentemente.

E non voglio aggiungere altro, quando mi sento preso in giro e vedo che si prende in giro i miei ragazzi e i nostri tifosi, non posso stare in silenzio, ma questa sera tutti hanno visto cosa è successo e i commenti questa volta li lascio agli altri".

Redazione Nove da Firenze