Cinema: I lunedì dell’America Latina allo Spazio Alfieri

Il meglio del cinema latino-americano più recente. La serata d’apertura, lunedì 16 con il film “Neruda, la morte di un poeta” di Manuel Basoalto.


“E’ la prima rassegna organica che è fatta a Firenze sul cinema latinoamericano – spiega Lorenzo Luzzetti, Direttore dello Spazio Alfieri – e c’è un legame stretto con la letteratura. Due giornate sono, infatti, dedicate a Pablo Neruda e Gabriel Garcia Marquez. Nell’ultima giornata di programmazione saranno proiettati i film vincitori del Festival di Trieste, dal quale provengono tutte le opere che saranno proposte allo Spazio Alfieri”.

Per cinque lunedì: 16, 23 e 30 marzo e 13 e 20 aprile lo Spazio Alfieri in via dell’Ulivo, 6 a Firenze ospita una selezione di film latinoamericani presentati alla XXIX edizione del Festival del Cinema Latinoamericano di Trieste. Si tratta di dieci tra le opere più premiate e acclamate presentate alla 19° edizione del Festival di Trieste e che approdano a Firenze con ben sei film in prima visione.

L’Associazione di cultura cinematografica “Rive Gauche-ArteCinema” e il “Centro studi Jorge Ejelson” per l’America Latina hanno pensato a questo progetto con la finalità di fare conoscere anche al pubblico fiorentino il meglio del cinema latino-americano più recente e le sue più rilevanti novità. Tutto ciò è reso possibile da un accordo privilegiato che le suddette associazioni fiorentine hanno stipulato con la direzione del Festival di Trieste.

La serata d’apertura, lunedì 16 marzo sarà dedicata a Pablo Neruda con il film (ore 19.00) Neruda, la morte di un poeta di Manuel Basoalto, Cile 2002. Basoalto, il nipote del poeta, con questo film tende a evidenziare come la morte e i successivi funerali del poeta furono trasformati nel primo atto di resistenza contro la dittatura da poco costituita.

A seguire (ore 21.30) Ardiente Paciencia di Antonio Skarmeta, Cile 1983. Versione cilena del film Il postino, scritto e diretto dall’autore dell’opera.

Lunedì 23 marzo (ore 19.00) sarà proiettato Dias de Vinilo di Gabriel Nesci – Argentina 2014 (119 min.). Damian, Facundo, Luciano e Marcelo sono amici d’infanzia e condividono da sempre la passione per il rock classico su dischi di vinile. Quando il primo di loro decide di sposarsi, la vita di tutti e quattro è rivoluzionata.

A seguire (ore 21.30) El diario de Bucaramanga di Carlos Fung, Venezuela 2013. La storia si svolge nel 1828, allorché el Libertador Simon Bolivar, accompagnato dal suo Stato Maggiore, si incontra con la popolazione colombiana di Bucaramanga. Sono giorni concitati in cui el Libertador ha modo di ricordare anche aspetti della propria vita.

Lunedì 30 marzo la serata sarà dedicata a Gabriel Garcia Marquez con il film (ore 19.30) El galo de oro di Roberto Gavaldon, Mexico 1964. Molto simbolico e allegorico, questo dramma si svolge nel caotico periodo della rivoluzione messicana dei primi del ‘900. In questa situazione si sviluppa la storia di un figlio alla ricerca del proprio padre.

Subito dopo (ore 21.30) Un senior muy viejo con unas alas enormes di Fernando Birri, Argentina 1988. Per questo film Birri ebbe la nomination per il Leone d’Oro del 1988. Un angelo cade sulla terra ed ha l’aspetto di un anziano con grandi ali. Ci sarà chi cercherà di trarre vantaggio da questa situazione.

Lunedì 13 aprile (ore 20.30) No bajen los brazos di Marco Silvestri, Italia-Argentina 2013 (Premio Malvinas). Il drammatico racconto di una squadra di rugbisti argentini di famiglie benestanti, formati nella scuola pubblica. Spinti dall’escalation di violenza della dittatura di Videla, coniugano passione sportiva e militanza politica. Diciassette di loro scompariranno.

Alle ore 22.00 El pregresso di Hernan Jimenez, Costa Rica 2011. Storia agrodolce di Antonio, scrittore del Costarica che vive a New York e dopo dieci anni fa ritorno nel suo Paese di origine, trovandolo profondamente cambiato in peggio.

Lunedì 20 aprile (ore 19.00) La demora di Rodrigo Pià, Uruguay 2012 (1° premio Festival di Trieste 2014). Maria, sarta a cottimo con tre figli a carico, non ha altra scelta che lasciare il padre su una panchina sperando che possa essere accompagnato da qualcuno in un centro per anziani.

Alle ore 21.30 Tierra sin mal di Juan Carlos Valdivia, Bolivia 2012 (Premio alla migliore regia). Sospeso tra documentario e fiction, il film si sviluppa attraverso il viaggio di un regista bianco (Valdivia) e un indiano Guarani, attraverso le foreste del sud-est della Bolivia. Il suo film, vero e proprio road movie, viene considerato un grande contributo alla conoscenza della cultura del Paese.

Ingresso

Per una singola proiezione: interno € 5,00 • ridotto* € 4,00

Per i due film nell’intera serata: intero € 8,00 – ridotto* € 7,00

2 film + apericena: € 14,00

Abbonamento sei film: € 20,00

Abbonamento dieci film: € 30,00

* ridotto: per soci Unicoop Firenze e correntisti Banca di Cambiano.

Redazione Nove da Firenze