Crolla controsoffitto di una pensilina: tragedia sfiorata alla Stazione SMN

L'improvviso cedimento ieri alle 23, dalla parte di via Valfonda: meno male che là sotto in quel momento non c'era nessuno. Ultima verifica a giugno. Draghi e Torselli (FdI): "Chiederemo al Comune le cause del crollo. Va risolto il conflitto di competenze tra suolo comunale e gestione di Grandi Stazioni". Donzelli porta il caso alla Camera. La vicesindaca Giachi: "Serve più manutenzione"


Un boato. La polvere. Grazie a Dio, nessuno era là sotto, nessun ferito. Eppure non era così tardi, erano circa le 23 quando il controsoffitto di una pensilina della stazione di Santa Maria Novella, sul lato di via Valfonda, è crollato all'improvviso. Ha ceduto d'un colpo, creando stupore e paura in chi a quell'ora era in stazione o aspettava la tramvia pochi metri più avanti.

La zona è stata subito transennata, poi sono arrivati i Vigli del Fuoco che hanno tolto dalla pensilina le parti di intonaco ancora pericolanti. Stamani presto la rimozione dei detriti.

Subito, questa mattina, sono stati avviati da parte di Grandi Stazioni Rail e della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Firenze, gli accertamenti per stabilire le cause del distacco improvviso, che oltre a non aver provocato danni a persone "non ha interessato la struttura complessiva della pensilina. La pensilina, costruita negli anni ’30 e sottoposta a vincolo monumentale, è soggetta a verifiche periodiche semestrali. L’ultima, fatta nel giugno 2019, non ha evidenziato particolari criticità che potessero far prevedere distacchi improvvisi del rivestimento. I tecnici di Grandi Stazioni Rail sono al lavoro per la graduale riapertura dei varchi di stazione non ancora utilizzabili. La messa in sicurezza dell’area è già stata ultimata".

Draghi e Torselli (FdI) sono intervenuti ben presto esprimendo la loro preoccupazione. "Ieri notte è stata sfiorata la tragedia con il crollo di una parte della pensilina esterna della stazione di Santa Maria Novella; se fosse accaduto di giorno, invece che alle 23, sarebbe successa una tragedia, essendo il passaggio molto frequentato dai viaggiatori", sostiene il capogruppo di Fratelli d'Italia Alessandro Draghi, che era stato proprio il giorno prima sul posto a visionare una istallazione esterna nel punto dove è situata un'agenzia di autonoleggio privata, insieme al coordinatore regionale del partito Francesco Torselli. “Giusto un anno fa, il terribile episodio del Ponte Morandi di Genova ci ha insegnato che le opere in cemento hanno una ‘vita’ e non sono eterne. Da un anno a questa parte, non si contano le richieste di monitorare e controllare tutte le opere in cemento di Firenze. Quella pensilina è stata mai controllata? Da chi? Quando? Ci rendiamo conto della tragedia che avrebbe potuto causare un crollo più significativo?” aggiungono i due esponenti del centrodestra.

"Nel prossimo consiglio comunale saranno domandate all'amministrazione le cause del crollo e gli eventuali responsabili - conclude Draghi - anche per trovare una soluzione ad un problema annoso: il conflitto di competenze fra suolo comunale e gestione di Grandi Stazioni (Ferrovie dello Stato)".

Intanto Giovanni Donzelli, deputato di Fratelli d'Italia, porta il caso in Parlamento: "Fortunatamente la pensilina ha ceduto di notte, mentre nessuno sostava in una zona di solito molto affollata. Una tragedia è stata sfiorata ed evitata solo per la buona sorte. Il crollo avvenuto alla stazione Santa Maria Novella è un fatto gravissimo di cui il Ministro Toninelli, tramite le Ferrovie proprietarie dell'immobile, dovranno rendere conto rispondendo all'interrogazione che presenterò per fare chiarezza sull'episodio", afferma Donzelli che continua: "Grandi Stazioni che gestisce la struttura  ha il dovere di manutenere gli edifici e garantire la sicurezza di passeggeri e cittadini. Non stiamo parlando di un luogo qualsiasi, ma di una stazione dalla quale ogni giorno transitano decine di migliaia di persone: fare controlli è un obbligo morale, oltre che un dovere. E' paradossale che nella stessa area si stia impedendo da anni ad un edicolante di tenere aperta la propria attività: che Stato è quello che lascia cadere a pezzi la stazione per disattenzione e nel frattempo è attentissimo con burocrazia, vincoli e carte bollate per rendere un inferno la vita di chi vuole solo lavorare? Il governo - conclude Donzelli - ha il compito di controllare il lavoro delle società pubbliche e dovrà riferire in aula alla Camera per spiegare quanto accaduto".

Esprime preoccupazione anche la Lega Firenze, attraverso il Capogruppo del Quartiere 1 Marco Passeri e il Capogruppo in Comune Federico Bussolin, per gli episodi di questi giorni in merito alla scarsa manutenzione nel Centro Storico. “Ieri il crollo di un pezzo di balcone – commentano Passeri e Bussolin – in via Cavour, oggi il crollo di un pezzo di controsoffitto alla stazione di Santa Maria Novella. Episodi preoccupanti che solo per puro caso, per la buona sorte, non hanno causato conseguenze pesanti. Questa città, in particolare il centro storico, fruito ogni anno da milioni di persone, necessiterebbe maggiore attenzione da parte dell'Amministrazione. Manca – concludono Bussolin e Passeri – un monitoraggio costante e una manutenzione attenta”. 

"Chiediamo all'Amministrazione comunale di Firenze di varare in fretta una task force che batta palmo e palmo la città e controlli edifici, balconi, tetti e pensiline a rischio crollo. Non possiamo permetterci di andare avanti così, solo il caso ha voluto che non ci siano state vittime oggi alla stazione ferroviaria di Santa Maria Novella, l'altro ieri in via Cavour". Lo afferma il vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana, Marco Stella (FI).

"In via Cavour è crollata la mensola in pietra di un balcone pesante un quintale - ricorda Stella - oggi alla stazione il controsoffitto di una pensilina ancora più pesante. La fortuna ha voluto che nel primo caso su quel marciapiede al sole non ci fosse nessuno, erano tutti dall'altro lato della strada. E nel secondo caso era notte e lo scalo ferroviario era semi-deserto, altrimenti ci sarebbero scappati i morti". "Siccome non si tratta di due episodi isolati - osserva il vicepresidente dell'Assemblea toscana - ma sono solo gli ultimi di una lunga serie (ricordiamo alcuni mesi fa i crolli in via Il Prato e in via Strozzi), riteniamo urgente che il Comune tuteli l'incolumità di fiorentini e turisti: serve una task force che controlli celermente tutte le costruzioni a rischio, e comunichi i risultati alla cittadinanza con altrettanta celerità, intervenendo nelle situazioni di criticità".

“Siamo preoccupati e costernati. Ci vuole maggiore impegno per la cura di questa infrastruttura così importante. Non vorremmo che questo episodio denunciasse uno stato manutentivo carente o disattento”. Lo ha detto la vicesindaca di Firenze Cristina Giachi commentando il distacco improvviso di una porzione di rivestimento della pensilina alla stazione di Santa Maria Novella, sul lato di via Valfonda. “In questi anni – ha aggiunto la vicesindaca – abbiamo visto un grande impegno nel restyling degli spazi commerciali, con molti negozi che hanno aperto. Siamo stati disponibili anche a creare disagio ai cittadini realizzando le barriere di sicurezza per impedire l'attraversamento a chi non ha il biglietto. E l'abbiamo accettato per rispondere alle esigenze di messa in sicurezza dei binari e lasciare la possibilità a Grandi Stazioni di gestire nel modo più efficace la sicurezza. Non vorremmo, però, che la sicurezza venisse a mancare laddove si tratta di mantenere in buono stato un bene importante e strategico come questo. Non dimentichiamo che quella di Santa Maria Novella è l'unica stazione monumentale esistente in Italia e la quarta per numero di passeggeri: 60 milioni di persone transitano qui ogni anno”. “Ci sono ancora molti interventi da fare, come la sostituzione dei corpi illuminati – ha ricordato la vicesindaca Giachi – insomma non siamo contenti di come la stazione viene tenuta e mantenuta e vorremmo vedere un maggiore impegno, corrispondente agli sforzi che la città sta facendo per ospitare questa infrastruttura fondamentale per lo snodo ferroviario italiano, per la sua bellezza e importanza”.
“Secondo le agenzie di stampa – ha concluso – la pensilina, costruita negli anni '30 e sottoposta a vincolo monumentale, è soggetta a verifiche periodiche semestrali. L'ultima, fatta nel giugno 2019, non ha evidenziato particolari criticità che potessero far prevedere distacchi improvvisi del rivestimento. Un mese dopo si è verificato un crollo che avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi. La verifica, a quanto pare, non è stata così efficace come avrebbe dovuto essere in realtà”.

Redazione Nove da Firenze