Caso Serinper: al via indagine conoscitiva

Approvata all’unanimità la mozione presentata dalla Lega. La comunicazione dell’assessore Spinelli e il dibattito in Aula. Torselli (FdI): “Solo dopo l’inchiesta la Regione ha avviato controlli: irregolari metà delle strutture”


Firenze Il Caso della cooperativa Serinper sarà oggetto di un’indagine conoscitiva all’interno della commissione Sanità del Consiglio regionale. L’Aula ha approvato all’unanimità la mozione presentata dalla Lega, prima firmataria la capogruppo Elisa Montemagni, dopo la comunicazione dell’assessore Serena Spinelli.

“La Regione si è subito attivata appena emersa la notizia delle vicende legate alle strutture della cooperativa sociale Serinper” ha dichiarato Spinelli. “Il mio assessorato si è immediatamente attivato – ha dichiarato l’assessora -, ha chiesto una prima ricognizione delle strutture gestite da Serinper nel territorio dell’Asl Toscana Nord-Ovest. L’intento prioritario è stato quello di assumere tutte le informazioni disponibili sulla vicenda”. Le prime “sintetiche sulla base delle prime sommarie verifiche” sono state fornite l’8 dicembre 2020. Successivamente, una ulteriore richiesta di informazioni alla quale ha risposto il direttore generale, “l’Asl comunicava l’istituzione di una commissione interna”. L’assessorato regionale ha tenuto anche una videoconferenza informale l’11 dicembre, con il procuratore del tribunale dei minorenni e il presidente del tribunale minorenni di Firenze.

Sono state censite le dodici strutture Serinper, “per sei delle quali la commissione ha evidenziato la carenza dei requisiti previsti dalla legge”. “Sovraffollamento, carenza igienico-sanitarie, carenza di personale preposto, carenza o addirittura assenza, di documentazione. Divieto alle madri di uscire, divieto ai minori di frequentare le scuole”, questi i molti rilievi emersi. Impossibile anche capire titoli di studio e qualifiche del personale. “In alcune strutture non è stato trovato personale durante i sopralluoghi”.

Per le madri e i minori presenti nelle strutture segnalate “è stato effettuato l'allontanamento e il ricollocamento in altra struttura dopo verifica del progetto assistenziale della nuova definizione da parte del giudice del tribunale per i minorenni”. Attualmente gli enti locali stanno operando “per la definizione delle strutture di ricollocamento in cui è stato richiesto da parte della direzione dei servizi sociali di ricevere tempestiva comunicazione”.

In materia di accreditamento, ha spiegato ancora Spinelli, “c'è un meccanismo di verifica e di controllo sul mantenimento degli standard di qualità attraverso la definizione dettagliata delle carenze che comportano la decadenza dell'accreditamento stesso fino ad arrivare alla revoca”.

“Dobbiamo prendere atto che il sistema dei controlli ha di nuovo fallito, ed è sconcertante dopo che con la vicenda del Forteto si pensava di non ritrovarsi a fare i conti con vicende in cui sono vittime dei bambini”, ha detto Irene Galletti (M5S) in apertura del dibattito dopo la comunicazione dell’assessore Spinelli sulla vicenda della cooperativa Serinper. “E’ bene che si proceda a un’indagine conoscitiva – ha aggiunto, - ma i tavoli non servono; serve invece capire come possiamo rendere efficace il sistema dei controlli”.

“Le indagini si attendono e le sentenze si rispettano. Abbiamo chiesto di portare questa vicenda in Consiglio regionale perché politici, con un nome e cognome, sono stati chiamati in causa dai dirigenti Serinper. I politici devono fare chiarezza sui loro rapporti con la cooperativa, prima che la magistratura si pronunci: ce lo impone il nostro ruolo. Vogliamo sapere, da chi ha visitato quelle strutture, se ha mai avuto il sospetto che ci fossero le irregolarità e gli abusi di cui abbiamo letto sui giornali. I politici chiamati in causa da indagati e arrestati ci dicano se le richieste che arrivavano dalla Serinper, di ricevere agevolazioni e facilitazioni, sono state ascoltate oppure no. Ed infine vorremmo sentire, da coloro che definivano Serinper un modello virtuoso di collaborazione tra pubblico e privato, se ritengano che ancora oggi sia tale”. Così Francesco Torselli, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, durante la seduta odierna in cui l’assessore Spinelli ha riferito in Aula sulla vicenda. “La Regione Toscana ha avviato controlli sulla cooperativa solo a seguito delle indagini, scoprendo così che ben sei delle dodici strutture della Serinper avevano delle irregolarità. E’ emerso un quadro drammatico: strutture sovraffollate, personale e generi alimentari non sufficienti, minori che non frequentavano la scuola dell’obbligo… Non è accettabile che i controlli della Regione si attivino solo a seguito dell’avvio delle indagini giudiziarie quando, ormai, i danni sono stati fatti. Pretendiamo risposte - conclude Torselli -, la politica le deve ai cittadini e soprattutto a quei minori che dovevano trovare un nido sicuro in quelle strutture”.

Elisa Montemagni (Lega), che ha manifestato disagio e sconcerto per quanto avvenuto e per la situazione di difficoltà in cui si sono venuti a trovare i bambini e le famiglie che erano accolte nelle strutture, ha avanzato formalmente, come firmataria della mozione collegata alla comunicazione della Giunta, la richiesta di “avviare un’indagine conoscitiva” per chiarire come mai il sistema dei controlli non abbia funzionato, sottolineando che “non deve in alcun modo trattarsi di una sovrapposizione o un’ingerenza sul lavoro della magistratura”. La consigliera ha invitato anche gli altri gruppi a sottoscrivere l’atto di indirizzo.

“Non dobbiamo interferire con il lavoro della Procura ma ritengo molto interessante analizzare il sistema nel suo insieme dall’accreditamento, al controllo, ai livelli di competenze anche per pensare ad un intervento normativo. Sono d’accordo nell’intraprendere il percorso di una indagine conoscitiva e firmerò la mozione presentata”. Lo dichiara il presidente della commissione Sanità in Consiglio regionale Enrico Sostegni (Pd).

“Sulla questione non abbiamo usato né useremo alcuna disinvoltura. La vicenda si somma all’emergenza Covid e non ci ha lasciato indifferenti. L’inserimento di ragazzi e madri ha una triplice competenza che non è in capo alla Regione. Ci sono procedimenti precisi. Anche per questo chiedo che attraverso l’indagine si valuti insieme come attivare il sistema in tutte le sue competenze” dichiara l’assessore Serena Spinelli al termine del dibattito. “Le Comunità funzionano bene quando sono aperte al territorio. Dobbiamo agire sui meccanismi di prevenzione, coinvolgendo gli enti locali e senza sostituirci ad essi. Pretenderò insieme a voi di costruire un rapporto sempre più forte con le Istituzioni. Dobbiamo lavorare per rafforzare competenze e formazione”. “Non ho problemi a ragionare sul fatto che le sanzioni debbano essere aumentate, ma credo che se pensassimo di risolvere il problema solo così falliremo” conclude.

Ringraziamenti per il dibattito svolto arrivano dal presidente dell’Assemblea legislativa Antonio Mazzeo: “Abbiamo espresso in modo serio come fare politica volendo andare al fondo delle diverse situazioni. Questo è il modo in cui deve lavorare il Consiglio della Toscana”. Il presidente chiude la due giorni di aula rivolgendo un augurio alle cittadine e ai cittadini: “Questo sarà un Natale diverso, insolito e anche u po’ amaro. Alla Toscana tutta chiediamo solo un impegno: essere più responsabili oggi consentirà di essere più liberi nel 2021”.

Redazione Nove da Firenze