La Direzione difesa del suolo e Protezione civile della Regione Toscana, attraverso il Settore idrologico e geologico regionale, presenterà domani, martedì 4 agosto, all’Osservatorio permanente sugli utilizzi delle risorse idriche del Distretto dell’Appennino settentrionale il quadro aggiornato delle condizioni idrologiche regionali, elaborato sulla base dei dati della rete regionale idropluviometrica, freatimetrica e termometrica.
L’analisi evidenzia come le numerose ondate di calore e le temperature superiori alle medie climatiche registrate negli ultimi mesi non abbiano, al momento, determinato effetti significativi sulla disponibilità della risorsa idrica regionale. Le temperature di luglio, come già osservato nel mese di giugno, si sono mantenute ben al di sopra della media climatica 1991-2020 sull’intero territorio monitorato."Il quadro che presenteranno gli uffici regionali all’Osservatorio evidenzia una situazione complessivamente favorevole per la disponibilità della risorsa idrica regionale", sottolinea il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani.
"Nonostante il forte stress termico, la disponibilità della risorsa idrica risulta complessivamente soddisfacente grazie alle abbondanti precipitazioni che hanno caratterizzato l’inverno e la tarda primavera. Anche i dati idrometrici e quelli relativi agli invasi confermano un quadro positivo che ci permette di affrontare questo periodo con maggiore serenità, pur mantenendo alta l’attenzione"."L’assenza di criticità al momento non deve però indurre ad abbassare la guardia - afferma il sottosegretario alla Presidenza Bernard Dika - La stagione estiva non è ancora conclusa e l’evoluzione meteorologica delle prossime settimane potrebbe determinare condizioni differenti.
Per questo rinnovo l’invito a tutti i cittadini, alle attività economiche e agli enti gestori a evitare sprechi e ad adottare comportamenti virtuosi orientati al risparmio idrico, contribuendo a preservare una risorsa preziosa e strategica per il territorio. Sarà inoltre importante dare piena attuazione alle indicazioni e alle raccomandazioni che emergeranno dalla riunione dell’Osservatorio permanente, strumento fondamentale per il monitoraggio e il coordinamento delle azioni necessarie a garantire un utilizzo sostenibile delle risorse idriche.
Da una parte quindi come Regione Toscana siamo impegnati a promuovere un utilizzo corretto della risorsa idrica e un cambiamento culturale che ci renda il più possibile resilienti rispetto ai cambiamenti climatici in atto, dall'altra investiamo con convinzione sul recupero e la realizzazione di invasi utili sia per l'agricoltura che per la protezione civile".La disponibilità della risorsa idrica risulta dunque, come evidenziato, complessivamente soddisfacente. La pluviometria di luglio mostra infatti, a scala regionale, un leggero surplus rispetto alla media degli ultimi trent’anni, mentre il confronto con i tre e sei mesi precedenti evidenzia un generale surplus di precipitazioni sulla quasi totalità dei bacini toscani.
Solo alcune aree costiere presentano condizioni relativamente più deficitarie.Anche i dati idrometrici confermano un quadro nel complesso positivo. Le portate dei corsi d’acqua non mostrano particolari peggioramenti rispetto ai mesi precedenti, con valori mediamente elevati nel bacino del Serchio e, in parte, dell’Arno. Anche nei bacini del Cecina e dell’Ombrone grossetano, pur in presenza di valori leggermente inferiori ai deflussi minimi di riferimento nel mese di luglio, le portate risultano generalmente superiori a quelle registrate nello stesso periodo durante precedenti annate siccitose.Una situazione analoga emerge dall’analisi degli invasi e delle acque sotterranee.
Al 31 luglio 2026 l’invaso regionale di Bilancino conteneva circa 59 milioni di metri cubi d’acqua, con una percentuale di riempimento pari all’85%, sostanzialmente analoga a quella registrata nello stesso periodo del 2025, anno non caratterizzato da condizioni di siccità. Anche l’invaso di Montedoglio presenta livelli in linea con quelli dello scorso anno, mentre per le falde la disponibilità della risorsa è giudicata nella norma, senza particolari criticità e con livelli piezometrici generalmente più elevati rispetto alle precedenti annate siccitose. Le situazioni localmente più sensibili interessano alcune aree dell’Alto Valdarno, del bacino del Cecina, della costa livornese e della zona di Migliarino-Torre del Lago.