BTO 2015 e Turismo digitale: il fenomeno Airbnb e le nuove tendenze

Airbnb a #BTO2015 Firenze: l'idea geniale che ha cambiato il mondo

di Antonio Lenoci e Rosa Marchitelli


Il fenomeno che ha cambiato il mondo. Matteo Stiffanelli è nato a Lecce 29 anni fa, ha una laurea in Lettere all'Università di Roma, una breve esperienza lavorativa in Danimarca fino a che nel 2011 collabora con il team che organizza il lancio del primo ufficio europeo di Airbnb a Berlino e nel 2012, insieme ad Andrea La Mesa, apre la sede Italiana a Milano diventando Head of Operations per poi passare nel 2013 alla guida della filiale italiana.
Il giovane Stifanelli oggi coordina le attività occupandosi di rafforzare la presenza di Airbnb sul mercato nazionale, uno dei mercati chiave nella strategia della società, quello in più rapida espansione, una crescita esponenziale, la più alta in Europa.
Airbnb offre ai privati la possibilità di affittare camere libere o interi appartamenti a prezzi molto diversificati: dall'attico affrescato al loft ex laboratorio, dalla seconda casa di campagna al monolocale in pieno centro storico. Migliaia di italiani hanno scelto di ottenere una rendita sicura da attività ricettiva e chi si appassiona cerca altre proprietà da inserire nel circuito.
Spiega Stiffanelli "Il mio compito è incrementare l’utilizzo e la diffusione di un servizio che, in tempi di crisi come quelli attuali, diventa per molti una fonte di reddito aggiuntivo ma anche una possibilità in più di vivere esperienze e creare relazioni. In Italia ci sono migliaia di case sfitte, noi offriamo una opportunità sicura, da noi sono recensiti sia proprietari che ospiti: "host e guest". Solo il 5% delle proposte fanno capo a società importanti, il resto è privato e credo ci siano grandi margini di sviluppo nei prossimi anni, sia in Italia che all’estero”.
Il country manager invitato sul palco parla di "Sharing" ed un economista in sala salta sulla sedia "Sharing di cosa? Voi non condividete un bel nulla, si vende un prodotto!". "Sharing Economy - ribatte Stifanelli - si basa sul mettere a disposizione ciò che non si usa". L'economista scuote il capo "Chi affitta ricava soldi - borbotta - studiatevi l'Economia". Il tempo per il dibattito finisce, il caso resta aperto.
Attraverso i rapporti con le singole regioni, Stifanelli cerca partnership inseguendo i grandi eventi sul territorio dall'Expo al Giubileo. "Venti normative regionali diverse non aiutano - confessa Stiffanelli - ma stiamo lavorando con tutti, dai prefetti ai presidenti di regione agli assessori come accade con Giovanni Bettarini a Firenze, visto che il Comune è interessato a percepire la Tassa di Soggiorno e speriamo di poter arrivare al pagamento automatico prima di quanto accaduto in Francia dove abbiamo impiegato oltre un anno per mettere a regime il sistema".
Visitando i singoli stand ci si accorge subito che non si tratta di una fiera per famiglie, le poltroncine sono semivuote, i contatti nascono tra i corridoi ed il bar. Si percepisce l'imbarazzo di alcune hostess che non sanno cosa esporre: non basta più una brochure per spiegare un viaggio e così qualcuno si limita a consegnare una borsa di stoffa con il logo della regione dove riporre penne a sfera e materiale cartaceo che con il 2.0 non c'entra proprio nulla. Defilato c'è anche uno stand di piastrelle.. un espositore dell'Artigianato fuori posto? La perplessità svanisce quando leggiamo "Per la tua Hall e la Spa".

Il sistema si compone di parole: una è "Reputation". Sempre più strutture si rivolgono a professionisti del web come "Travel Appeal" dove una equipe giovane offre servizio di consulenza mensile che costa all'albergatore quanto una notte nella sua camera più economica.
Di cosa vi occupate? "Facciamo uno screening della struttura ricettiva: sito internet, social ed eventuali applicazioni sviluppate dal cliente. Tempo un mese realizziamo un report in cui diamo dei voti". Wait a moment... il cliente paga per farsi dare un voto? "Esattamente. Diamo delle indicazioni. Molti albergatori vedono il loro sito come centro del mondo.. noi spieghiamo che anche sul web devono guardarsi intorno. Non entriamo nel merito della gestione dei vari elementi del sistema, ma spieghiamo ad esempio come deve essere sviluppato il sito internet per concorrere con i competitors, come utilizzare i Social e quando e come rispondere ai commenti. In una parola valutiamo la reputazione del nostro cliente".

Schiavi dei feedback? Incontriamo tra i tappetini rossi alcuni giovani analisti del sistema, secondo loro nessuno sottolinea che la quantità di feedback è strettamente legata al target che usufruisce della struttura: il cliente low cost ha uno standard basso, passa attraverso le grandi piattaforme di comparazione e rilascia poi un commento guardando soprattutto alla conferma o meno del rapporto qualità/prezzo. E' questo il motivo per cui i 5 stelle hanno meno commenti degli Ostelli, il risvolto della medaglia è che un commento negativo per chi cerca di crearsi una reputazione pesa di più rispetto alla critica che arriva ad una grande struttura stellata o extra lusso.

Il mondo delle OTA. Online Travel Agency, come Booking, Expedia o Trivago permettono di prenotare alberghi ed interi pacchetti comprensivi di volo accedendo alle migliori offerte e prezzi possibili. “Siamo in un momento in cui il cliente ha superato tutte le titubanze nell'acquisto online. C'è una grande fiducia nell'acquisto sul web, per questo le OTA riscuotono così tanto successo. Abbiamo scelto di investire anche sulla pubblicità televisiva, perché se la gente lo vede in tv allora si fida” spiega Giulia Eremita, Marketing Manager di Trivago.
"Se la gente lo vede in tv allora si fida" una dichiarazione importante, nonostante il dilagare del concetto "Tv spazzatura" e l'esplosione della rete, il Turismo 2.0 ci offre uno spunto di riflessione interessante.

Overbooking indigesto. Persino il piccolo affittacamere si trova oggi su più piattaforme, perché non esclude il top, ma poi si affida anche ad altri. Cosa accade? Avere due camere disponibili su 5 piattaforme equivale ad averne 10. Per ovviare a questo sono nate aziende che forniscono Applicazioni gestionali che interagiscono con le varie piattaforme e sono in grado di bloccare le prenotazioni quando le camere disponibili sono già assegnate. Utili? Indispensabili.

Break Point. Pensiamo ad un disegno di Bruno Bozzetto, operatori che in massa sono saliti sul carro delle OTA per ritrovarsi poi stretti e spintonati. C'è chi tenta la fugaDirect Holiday Network si occupa di creare software innovativi per permettere agli operatori di ricevere prenotazioni online direttamente sul proprio sito, senza passare per le OTA e risparmiando la provvigione. “Le OTA godono ormai di strapotere. I software che noi creiamo servono agli albergatori per riappropriarsi del loro mercato, per creare un vero e proprio piano marketing che consenta di aggiornarsi e offrire ai clienti un prodotto convincente” spiega Alessandro Giustini.

Abbiamo capito che gli stand sono ogni anno più vuoti perché in rete c'è tutto. Il cliente che vuole prenotare online deve esplorare bene il web e l'albergatore di professione oppure improvvisato deve comunque esplorare bene il web. Incriociando località, prezzi, reputazione e recensioni si possono fare grandi viaggi con minime risorse.

Nel futuro c'è ancora un futuro? Lo troviamo da VirTour ovvero la società che propone occhiali 3D ottenuti semplicemente schermando un comune smartphone. "Si tratta di una visita immersiva - spiega l'operatore al banco - il cliente viene inserito perfettamente nel contesto.. se muove la testa si renderà conto di esserci davvero". Il software simula la visita di località turistiche ed apre le porte delle strutture ricettive visitabili come in un videogame "Se vuole può entrare in bagno, oppure visitare la Spa, altrimenti possiamo cambiare albergo..". L'ospite sceglie la meta successiva sulla base della suggestione provata durante la visita virtuale. Ma gli albergatori lo comprano? "Abbiamo tantissime richieste, è un prodotto che spopola".

Ricordate le macchine fotografiche giocattolo dove con un click si potevano visualizzare le gondole a Venezia, il Colosseo di Roma, piazzale Michelangelo a Firenze, Napoli ed il Vesuvio..? Il futuro che viene dal passato.

Redazione Nove da Firenze