​Bretagna-Canarie: velista senese realizza l’impresa

Alvise Vasconetto durante il suo viaggio

1400 miglia nautiche in 9 giorni. Alvise Vasconetto è tornato oggi nella sua città. “E’ stata dura ma sono soddisfatto”


DALL'OCEANO A SIENA — C’è chi cerca la vacanza comoda in albergo: pensione completa e relax. Non è certo il caso di Alvise Vasconetto un senese doc che adora l’avventura e ama il mare. Questa volta, però, il nostro protagonista ha deciso di sorprendere: anche se stesso.

Equipaggio sconosciuto, partenza da Lorient (Francia) con arrivo a Lanzarote (Isole Canarie): tutto in 9 giorni. “All'inizio è stata veramente dura, con temperature che andavano dai 19° il giorno e 13° la notte. Vento sempre a 20 nodi e il sole che non si vedeva mai. Ho vomitato per un giorno e mezzo di fila, senza riuscire a mangiare né bere niente. Poi masticando Ginger tutto il giorno sono riuscito a trovare un mio equilibrio”.

Il racconto non lascia spazio a pause: “una notte è piovuto ma per fortuna non era il mio turno. Il comandante ha acceso il riscaldamento per più giorni per asciugare i nostri vestiti, soprattutto dalla condensa notturna che è come la pioggia. Praticamente, sono partito con i vestiti da inverno e sono arrivato in pantaloncini corti (le Canarie sono davanti al sud del Marocco). Qui se non ti metti la crema ti bruci come un'aragosta”.

Il racconto prosegue ed Alvise è un fiume in piena (anzi un mare mosso!): “All'inizio andavamo come schegge, media intorno ai 10 nodi e vele ridotte perché c'era troppo vento. Poi è andato a calare sempre più. L'ultimo giorno e mezzo abbiamo utilizzato il motore altrimenti non si arrivava a destinazione. Il problema è che loro dell'equipaggio già si conoscevano un po', io ero l’unico totalmente nuovo nel gruppo. Parlavano francese e io mi sono adattato meglio che potevo”.

Chiusura per la difficoltà più grande che è stata rappresentata dai turni di guardia finalizzati a verificare che tutta la navigazione procedesse come nei piani: “è dura stare svegli quattro ore nella notte se non puoi parlare con nessuno! Non funziona neanche Internet perché a più di 30 miglia dalla costa è black out”. Tutte difficoltà compensate da un paesaggio da sogno scenario di un viaggio indimenticabile.

Ora Alvise è a casa e sorride: in queste ore sta ritrovando l’abbraccio di Margherita, sua moglie, e di suo figlio Costante: 7 anni e tanta voglia di scoprire il mondo. L’avrà presa da suo padre? Decisamente si.

Giuseppe Saponaro