Bimbi e Natura: biodiversità ed alimentazione più sana

Un incontro per bambini e genitori con l'esperta in agricoltura biologica e conservazione dei semi


A Bimbi e Natura in programma sabato 26 e domenica 27 settembre al giardino dell'Orticoltura di Firenze sarà presente anche la Facoltà di Agraria dell’Università di Firenze.

"Conservare i semi per la sostenibilità del nostro pianeta" sarà il tema di una lezione speciale curata dalla professoressa Concetta Vazzana, ordinario di Ecologia Agraria dal 2000, professore associato nella stessa materia dal 1983 e assistente ordinario alla cattedra di Coltivazioni erbacee dal 1974. La dottoressa Vazzana è stata Direttore del Dipartimento di Scienze Agronomiche e Gestione del Territorio agroforestale fino al 2006, attualmente è Presidente del Corso di Studio di I livello in Scienze Agrarie e coordinatrice del sottogruppo vegetali del gruppo GIBA del MIPAAF per la biodiversità.
Ha coordinato e partecipato a numerosi progetti nazionali e internazionali, condotto attività di ricerca nel settore dell’effetto dei pesticidi sul suolo e sull’ambiente in generale, poi sulla ecofisiologia delle colture e sull’agroecologia.

Filiera corta e Km Zero sono oramai termini di uso comune, ma cosa si nasconde dietro una corretta produzione agricola? I semi. E' il codice genetico del seme che caratterizza un prodotto, le sue caratteristiche fisiche e chimiche, come per l'essere umano ne definisce i tratti somatici e le peculiarità.

Quanto sono importanti i semi per preservare l'ecosistema? "I semi una volta perduti non li recuperiamo più, persa l'eredità genetica sono irriproducibili come libri sui quali hanno scritto coloro che li hanno coltivati". Negli ultimi anni l'uomo ha manipolato i semi a suo piacimento. "Non per una questione di necessità, si è voluto piuttosto rispondere all'innovazione tecnologica con il fine di ottenere un maggiore guadagno, usando la chimica ed energie non rinnovabili. Cambiamenti drastici sulla genetica sono iniziati circa 60 anni fa".

Si parla molto di "corretto stile di vita", di cosa si tratta? "Lo stile di vita del consumatore può interferire e modificare l'agricoltura migliorando i difetti portati dall'utilizzo di elementi chimici".
I giovani sono curiosi verso l'ambiente? "I ragazzi non sono molto sensibili, sono curiosi delle nuove tecnologie, meno sulla natura, ma sono materiale grezzo rispetto agli adulti che più difficilmente tendono a cambiare le proprie abitudini".
Il biologico costa di più, non incide troppo sul budget familiare? "Ha delle caratteristiche che lo pongono al di sopra degli altri prodotti, ma ci sono conferme scientifiche sul fatto che sia più sano. Non è completamente vero che costino di più, però esistono sistemi per risparmiare ad esempio attraverso i Gruppi di Acquisto Solidale".
L'agricoltura ha preso quota tra i giovani, piace l'idea di lavorare la terra? "La mancanza di lavoro fa pensare a lavori meno redditizi ma più gratificanti ad esempio al contatto con la natura, lavori che sicuramente fanno ritrovare all'organismo ritmi più regolari. Un modo di vivere che permette di essere più tranquilli e soddisfatti del proprio operato".

Qualche genitore potrebbe chiederle, visto che l'Università è coinvolta nella realizzazione della nuova area verde fiorentina, se il Parco Agricolo nella Piana può convivere con l'Inceneritore? "Alcuni colleghi lavorano già in vari settori del progetto, il coinvolgimento con l'Università sarà sempre maggiore. L'Università può farci poco, a meno che non venga chiesto un parere, mn l'Università non ha competenza sull'Inceneritore. Certo far convivere l'agricoltura sostenibile con un Inceneritore non è proprio semplice".

Antonio Lenoci