25 aprile: "Bella ciao" in Palazzo Vecchio con la prima tromba del Maggio

Sabato mattina Andrea Dell'Ira eseguirà il brano nell'arengario davanti al sindaco Nardella. Il governatore Rossi a Figline di Prato con Biffoni e una ristretta rappresentanza dell'Anpi


(DIRE) Firenze, 23 apr. - Il Coronavirus a Firenze non ferma le celebrazioni del 25 aprile, anche se il 75esimo anniversario della Liberazione cambierà per l'emergenza sanitaria in corso. Impossibili i grandi eventi in piazza, la celebrazione diventa più multimediale pur prevedendo momenti ufficiali, chiusi al pubblico e nel pieno rispetto delle misure anti Covid-19. 

Sabato mattina, così, il sindaco Dario Nardella, dopo aver deposto una corona al monumento di piazza dell'Unità, alle 10.30 si sposterà sull'arengario di Palazzo Vecchio, dove la prima tromba del Maggio musicale fiorentino Andrea Dell'Ira eseguirà "Bella Ciao". "Quest'anno siamo costretti a celebrare il 25 Aprile in un modo davvero inaspettato", commenta l'assessore alla Cultura della memoria Alessandro Martini. "Ma le limitazioni non ci devono impedire di far memoria di uno degli eventi che ha segnato profondamente la nostra storia recente. Avremmo voluto organizzare alcuni eventi al Memoriale Italiano di Auschwitz. Sarebbe stata la prima volta, visto che l'apertura risale al maggio scorso e sarebbe stato davvero significativo". Alle cerimonie ufficiali, si spiega da Palazzo Vecchio, si affiancheranno le iniziative di 'Controradio', dell'Anpi, dell'Istituto storico toscano della Resistenza e dell'età contemporanea "finalizzate a ricordare anche in tempo di Coronavirus questa data così importante nella storia del nostro Paese".

Nel pomeriggio, quindi, nel cortile della Dogana del Comune l'assessore Martini e il presidente del Consiglio comunale Luca Milani deporranno una corona alla lapide dei caduti. Alla stessa ora, i presidenti dei quartieri faranno la stessa cosa in cinque luoghi simbolici della Resistenza.

Il 25 aprile andrà in onda anche sulle frequenze di 'Controradio'. Dalle 10 prendera' il via "Il 25 aprile, oggi", una trasmissione realizzata insieme al Comune, con studiosi, studenti, attori, giornalisti, personaggi della cultura e amministratori. "Due ore e mezzo di parole e riflessioni, musica e letture, per accompagnare la ricorrenza e ricordare la profondita' del suo significato", si spiega. Tra i primi interventi ci sarà quello dell'assessore alla Cultura Tommaso Sacchi, che 'intervisterà' il nonno 98enne Edoardo, il partigiano Dado. "Sarà per me una vera emozione - afferma Sacchi- poter dare voce a mio nonno, lucidissimo 98enne che da ragazzo scelse di essere partigiano e oggi continua a tenere viva la memoria con figli, amici e nipoti tutti". In un momento storico "che si accanisce sui più anziani e che quindi mette maggiormente a rischio la memoria, mi piacerebbe che il messaggio di mio nonno e di tutti i nonni d'Italia fosse sentito vicino dai giovani". (Dig/ Dire)

Nel rispetto delle limitazioni imposte dalla lotta contro il Coronavirus, il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, sabato 25 aprile celebrerà la Festa della Liberazione dal nazifascismo non solo in maniera virtuale.

Ha scelto infatti di recarsi, accompagnato dal sindaco di Prato, Matteo Biffoni, a Figline di Prato dove in mattinata deporrà una corona d'alloro di fronte al monumento situato in via Maggio che ricorda l'eccidio che i nazisti compirono proprio il giorno in cui dovettero abbandonare la città, ormai liberata, uccidendo il 6 settembre 1944, 29 giovani partigiani partigiani catturati il giorno prima.

Si tratterà di una cerimonia semplice alla quale parteciperà anche una ristretta rappresentanza dell'Anpi, l'Associazione dei partigiani e alla quale non potranno essere presenti altre autorità, gonfaloni e nemmeno i cittadini.

E' il modo scelto per ricordare comunque i circa 4.500 civili toscani uccisi dai nazifascisti nelle più di 280 stragi che hanno insanguinato 83 Comuni della Toscana tra il 1943 e il 1945.

Il presidente Rossi alle 9.30 inserirà nella sua pagina facebook, https://www.facebook.com/enricorossipresidente ,un videomessaggio dedicato a questo ricordo, per una celebrazione, anche virtuale, della Festa della Liberazione nazionale dal nazifascismo.

Poi, come detto, si recherà a Figline di Prato per l'omaggio simbolico a tutti gli uccisi nelle stragi e per la celebrazione del 25 Aprile.

Redazione Nove da Firenze