Siena 2019 con Michelangelo Pistoletto e il suo Terzo Paradiso

L'artista, considerato fra i massimi esponenti dell'arte povera, sarà ospite della candidatura il 10 e l'11 marzo


Doppio appuntamento a Siena 2019 con il grande pittore e scultore italiano di fama internazionale Michelangelo Pistoletto. L'artista, considerato fra i massimi esponenti dell'arte povera, sarà infatti ospite della candidatura il 10 marzo per una conferenza dedicata al tema della “trasformazione sociale responsabile”, leitmotiv su cui Pistoletto lavora da 20 anni, e l'11 marzo per la realizzazione, con la comunità senese, della performance del Terzo Paradiso, ideata specificatamente per Siena 2019 da Cittadellarte e dal Dipartimento Educazione Castello di Rivoli. Una riconfigurazione del segno matematico d’infinito dove all'interno tra i due cerchi opposti, assunti a significato di natura e artificio, viene inserito un cerchio centrale, che rappresentare il grembo generativo del Terzo Paradiso, ideale superamento del conflitto distruttivo in cui natura e artificio si trovano nell’attuale società.

Un ospite d'eccezione, Leone d’Oro alla Carriera alla Biennale di Venezia e vincitore del Wolf Foundation Prize in Arts, conosciuto e apprezzato a livello mondiale, racconterà, durante l'appuntamento di lunedì 10 marzo alle ore 17.00 presso la Sala del Mappamondo, il progetto "Cittadellarte". Un nuovo modello di istituzione artistica e culturale che pone l’arte in diretta interazione con i diversi settori della società, un organismo inteso a produrre civiltà, attivando un cambiamento sociale responsabile.

Un centro di produzione di arte e tessuto sociale che è diventato negli anni un punto di riferimento per istituzioni, imprese e per collettivi indipendenti, grazie alla sua dimensione democratica realizzata attraverso le pratiche artistiche e sociali. Una percezione strettamente collegata alla visione della candidatura di Siena a Capitale Europea della Cultura 2019, che ha dato vita ad una stretta collaborazione fra i due progetti.

Martedì 11 marzo in Piazza del Campo alle ore 14.00 sarà la volta dell'oper-Azione collettiva del Terzo Paradiso in collaborazione con il Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli Museo d'Arte Contemporanea, ispirata al “nuovo segno d'infinito” che Michelangelo Pistoletto ha ideato nel 2003, per condividerlo con l’intera umanità. Una nuova forma simbolica che contiene il principio della rinascita, originata dalla fusione tra il primo paradiso, quello in cui gli esseri umani erano totalmente integrati nella natura e il secondo, ovvero quello creato dall'intelligenza umana, dalla scienza, un paradiso artificiale. Il Terzo Paradiso si pone come congiunzione e sintesi di questi, chiamando ad un passaggio ad un nuovo livello di civiltà, indispensabile per assicurare al genere umano la propria sopravvivenza. Il segno dell'infinito viene quindi rappresentato con tre cerchi: quello centrale rappresenta il grembo generativo del Terzo Paradiso.

Per l'occasione la configurazione del “nuovo simbolo dell'infinito” sarà tracciata con una corda intorno alla quale tutta la cittadinanza è invitata a raccogliersi. Una importante simbologia quella della corda per la città di Siena, che richiama, l'Allegoria del Buon Governo, le corde raccolte dalla Concordia che attraverso i 24 reggitori vengono consegnate al Comune di Siena, ma anche il canape, segno della partenza durante la corsa del Palio.

Nella piazza, luogo di incontro e di confronto, i cittadini daranno così vita al Terzo Paradiso: un dispositivo creato per raccogliere, custodire e condividere i valori che i cittadini riconoscono come tali. Valori come opere di artigianato e di arte, cose materiali o immateriali, performance artistiche, di teatro, musicali o di ogni altro linguaggio e depositarli in piazza, costituendo così una sorta di banca dei valori umani la cui configurazione è determinata dall'interazione tra il disegno artistico e la performance collettiva realizzata.

Un'operazione comunitaria che diventerà opera d'arte, un'azione che rispecchia perfettamente il credo della candidatura, ovvero il connubio tra patrimonio e innovazione sociale. Un momento di forte partecipazione che segnerà la ripartenza della città anche grazie al progetto di Siena 2019.

Redazione Nove da Firenze