Nonostante la crisi, il rito del regalo di Natale resiste

Il 14% del budget andrà in tecnologia, secondo un'indagine di Confcommercio. Domani è il giorno dell'Albero: il 75% dei toscani riciclerà quello dell'anno scorso, il 15% ne acquisterà uno nuovo. Il 10% non lo farà addirittura


FIRENZE — Feste all’insegna della sobrietà, ma il rito del regalo resiste. Secondo l’analisi di Confcommercio Firenze, le famiglie fiorentine spenderanno di media 1200 euro tra regali, spese alimentari, cenone e, per chi se lo può permettere, viaggi. Una cartolina in chiaro-scuro quella tratteggiata dall’associazione. Aumenta la percentuale di chi sostiene che le spese per il Natale siano irrinunciabili e, soprattutto, gradite (dal 49% di un anno fa siamo saliti al 51,7), ma allo stesso tempo più di due persone su tre prevedono feste un po’ più tristi del solito (lo scorso anno i pessimisti erano il 66%. Adesso sono il 70%). I negozianti, fanno sapere da via Palagio degli Spini, rilevano che in testa ai sogni natalizi dei fiorentini c’è la tecnologia. Il 14% delle spese per i regali andrà in tablet e smartphone. Un +4% rispetto allo scorso Natale che fa ben sperare almeno i commercianti di questo settore. Bene anche il settore dei giocattoli. Da Dreoni, ad esempio, si respira aria di soddisfazione. “Sta andando piuttosto bene – affermano dallo storico negozio di via Cavour -. Vanno molto i regali innovativi come i tablet Clementoni o Oregon, ma anche il Lego, i giochi da tavolo e, in generale, i giochi creativi”. 40 euro la spesa media per i giocattoli da sistemare sotto l’albero. Si spende soprattutto per i figli, i nipoti e i parenti. I più piccoli vanno matti per Peppa Pig, mentre le bambine stravedono per Violetta. Dai giocattoli alla moda: in questo caso, almeno per ora, la tendenza è quella di orientarsi verso articoli di fascia medio-bassa. Guanti, sciarpe. Piccoli pensieri, insomma. Secondo lo studio di Confcommercio, il 23% della tredicesima andrà in tasse. Altrettanto verrà risparmiato. E il 54% andrà in consumi. Ma una notizia positiva c’è. Dopo due anni di contrazione dei consumi, adesso è prevista una leggera ripresa, pari al +1,4%. Per i prodotti artigianali i fiorentini badano meno alle spese. “Chi opta per un prodotto realizzato a mano è disposto a spendere un po’ di più – afferma Sara Manetti, presidente degli orafi di Confcommercio -. La clientela del centro sa che qui trova proposte di qualità. In base alle previsioni, questo Natale andranno molto gli articoli di piccola taglia, ma tutti all’insegna della personalizzazione”. “Chi dona un gioiello regala soprattutto un’emozione. Di qui la ricerca dell’originalità”, sorride Manetti.

“Per Natale si tende sempre più a regalare cose semplici, ma utili”, non ha dubbi Andrea Angelini, vicepresidente Fipe e neo vicepresidente del consiglio Firenze centro. E per il pranzo di Natale? “A Firenze non c’è la tradizione di farlo fuori casa – risponde Angelini, ristoratore -. Chi deciderà di andare al ristorante spenderà, di media, 30-40 euro a testa”. Tra i regali più curiosi, come fa sapere Leonardo Tulini dell’omonimo negozio di ottica, “c’è la pennina digitale grazie alla quale viene riversato su pc quello che viene scritto manualmente”. Ancora, sono molto apprezzate le macchine fotografiche a sviluppo immediato. Le moderne Polaroid, insomma. E poi i classici barometri, termometri e anche binocoli. “Qualcosa si sta muovendo, ma certo la sciopero dei bus ci ha penalizzato molto nei giorni scorsi”, sospira Tulini. Infine, il capitolo viaggi. Il 30% dei fiorentini andrà all’estero durante le feste. Il 10% sceglierà viaggi economici, ovvero week end nelle capitali europee, oppure in Mar Rosso e in Marocco. Mille euro a persona la spesa massima. Il 20% invece si orienterà su tour un po’ più costosi. E con 4mila euro a persona volerà ai Caraibi, ma anche in Mongolia o in Africa.

I toscani ricicleranno l’albero di Natale dell’anno scorso. Lo farà il 75% mentre per solo il 15% ne acquisterà uno nuovo: il 12% punterà su un abete vero e naturale mentre il 3% opterà per la soluzione di plastica probabilmente perché più economica. Il 10% invece non allestirà nessun albero, ne vero ne finto, e dirà addio, almeno per quest’anno, alla tradizione. A rivelarlo è un sondaggio di Coldiretti Toscana realizzato in occasione dell’appuntamento dell’8 dicembre, giorno dell’Immacolata Concezione e tradizionalmente dedicato all’acquisto e all’allestimento dell’albero. Colpa della crisi e della spending-review domestica che non ha risparmiato nemmeno il simbolo del Natale con più della metà dei toscani che riutilizzeranno il vecchio albero e probabilmente anche i vecchi addobbi. Ma se l’acquisto dell’albero non sarà una priorità per i più, bastano poche decine di euro per acquistare spago, filo, nastrini e campanellini e dare così un tocco di nuovo e di originalità. Bacche, ghiande, licheni, foglie di leccio, erbe secche, meline selvatiche, semplici e irregolari pezzi di legno, e più in generale tutti i “prodotti” spontanei del bosco possono “trasformarsi” con un po’ di fantasia e manualità in decorazioni curiose capaci di abbellire e profumare come non mai il periodo del Natale. Dalla tavola per il cenone al portone di casa. Dedicare un po’ di tempo a realizzare addobbi fai-da-te, concedendosi qualche ora all’aria in compagnia della famiglia, può essere una soluzione intelligente e salutare per risparmiare in tempo senza rinunciareall’albero vero. Addobbi naturali come mele di diverso colore rosse, gialle e verdi possono essere la soluzione per garantire “luce” senza aver bisogno di elettricità così come kiwi ed agrumi che non ammuffiscono se, perappenderli, si fa passare un filo al centro del frutto, dove non c’è polpa. Invece di usare le solite sfere artificiali, lampadine e fili di plastica come decorazioni - continua Coldiretti - si possono utilizzare pigne da colorare a piacimento e frutta secca come castagne e nocciole. Per finire, invece dei soliti fili argentati o dorati si possono utilizzare ghirlande di fiori fatte con gerbere e lilium in diverse tonalità di colore. Il procedimento non è difficile, basta infilare fiori e foglie con del filo metallico cercando di dargli la forma di un cordoncino da appendere all'albero per renderlo sicuramente un albero d'autore. E per tutti coloro che acquisteranno un abete di Natale ecco il tradizionale decalogo di suggerimenti per scegliere l’albero giusto per ogni tipo di abitazione stilato da Coldiretti.

Il nuovo parco giochi per bambini ne “Il Giardino dei Gigli” è stato inaugurato con una simpatica cerimonia oggi pomeriggio alla presenza degli assessori Luigi Ricci, Stefano Salvi e Riccarod Nucciotti, di don Niccodemo parroco della chiesa di Capalle, del direttore del centro commerciale I GIGLI Yashar Deljoye Sabeti e dei rappresentanti di eurocommercial Properties Stefano De Robertis e Alessandro Tani. All’inaugurazione, presenti tantissimi bambini che hanno subito iniziato a giocare con le attrezzature tra cui il gettonatissimo "castello", primo esempio in Toscana realizzato dalla società costruttrice Kompan, che hanno gradito la presenza del cartoon Sam Il Pompiere e di funamboli e giocolieri. Il giardino, tra aiuole e camminamenti, permette di trascorrere in pieno relax momenti tranquilli con i propri figli nella più completa sicurezza dell’area che è illuminata da un sistema a risparmio energetico a lampade Led ed è dotato, oltre che di nuove piantumazioni, di una serie di sedute in marmo. I Giardini si trovano sul lato dell’ingresso di Corte Tonda.

Redazione Nove da Firenze