Scuola, il sindaco Renzi: “L’istruzione è il motore del Paese”

L'intervento in consiglio comunale


FIRENZE — Scuola toscana ai blocchi di partenza. Il calendario regionale, come noto, fissa mercoledì 11 settembre come giorno per suonare la prima campanella del nuovo anno scolastico (in alcune scuole le lezioni sono iniziate oggi, secondo scelte deliberate in autonomia dalle singole istituzioni scolastiche).

“Sulla scuola si può e si deve investire come elemento di uscita dalla crisi. La scuola è il motore di ripartenza del Paese”. Lo ha detto il sindaco di Firenze Matteo Renzi, intervenendo oggi in consiglio comunale. Il sindaco ha citato alcuni numeri del ‘mondo’ della scuola fiorentina: gli iscritti nelle scuole pubbliche fiorentine sono 33.832; gli alunni stranieri sono passati dai 5336 dello scorso anno ai 5620 iscritti di quest’anno, pari al 19,13% del totale, quasi un alunno su cinque.
“Per questo - ha evidenziato Renzi - e malgrado i costanti tagli in questi anni del Governo centrale noi continuiamo a puntare sui centri di alfabetizzazione, sui centri di italiano e sui laboratori linguistici”.
Renzi ha poi parlato dell’edilizia scolastica “su cui il Paese fa ancora troppo poco e serve in questo settore una semplificazione burocratica per le gare”, e ha ricordato che tra poche settimane verrà inaugurato l’asilo nido del Palagiustizia e a inizio 2014 quello nell’ex Meyer occupato.
“Abbiamo aumentato - ha continuato Renzi - del 9,5% la spesa per gli alunni disabili: per quest’anno sono state presentate 561 domande di assistenza alle quali il Comune farà fronte con risorse proprie per 4,6 milioni di euro”.
Grande impegno anche sulla refezione scolastica: sono circa 21.500 i pasti giornalieri offerti dal Comune, e i prodotti di filiera corta e biologici sono circa il 75%.
Renzi ha poi ricordato che a ottobre partirà l’iniziativa sui grandi protagonisti del Novecento che potranno essere studiati dagli studenti con l’obiettivo di scegliere 100 nomi ai quali intitolare vie nuove o già esistenti di Firenze “come modo serio di fare educazione civica, non lasciando la scelta a un sindaco o un assessore ma ai ragazzi delle scuole”


"La scuola – dice, agli studenti, la vicepresidente Stella Targetti, che ha la delega all'istruzione – inizia in un momento molto difficile, tra le difficoltà economiche di tantissime famiglie e i venti di un'altra guerra. Ma non bisogna rassegnarsi, le cose possono cambiare. Per farlo bisogna conoscere, cioè imparare e stare insieme agli altri, e voi avete il tempo e l'energia dalla vostra parte. Usateli al meglio: questo è il mio augurio per l'inizio dell'anno scolastico".

Giorni comunque cruciali per 474.651 studenti toscani (dai piccoli dell'infanzia ai quasi adulti della secondaria superiore) che si ritroveranno sui banchi di 21.233 classi. Rispetto all'anno scolastico precedente (2012-13) oggi sono iscritti 4.456 studenti in più con un numero di classi superiore di 244 unità. Nel numero totale degli studenti sono compresi oltre diecimila (per la precisione 10.414) che hanno forme di disabilità: ben il 5,6% in più (in cifra 554) rispetto ai 9.860 dell'anno scolastico precedente.

I dati, aggiornati a oggi, sono diffusi dalla Regione Toscana e trovano origine dal MIUR (Ministero Istruzione Università Ricerca). Si riferiscono ai cosiddetti "organici di diritto": scuola per scuola, in base ai cosiddetti "organici di fatto", si potranno, nei giorni prossimi, verificare differenze e scostamenti.
I docenti titolari di cattedra sono 35.183 compresi gli 868 appena immessi in ruolo: di questi 5.281 sono "di sostegno" (compresi i 106 di nuove immissioni in ruolo).
Le istituzioni scolastiche, in tutta la Toscana, sono 483 (16 in meno rispetto alle 499 dell'anno precedente): 26 sono direzioni didattiche, 279 gli istituti "comprensivi", 11 le medie autonome, 161 gli istituti superiori. Il quadro è completato dai 6 "omnicomprensivi" con educandati e convitti.
Al primo anno della scuola secondaria di secondo grado i "liceali" (cioè gli studenti iscritti a un liceo) sono 17.236 (in lieve flessione - meno 0,3% - sul dato precedente). Lieve flessione (meno 0,2%) anche per gli studenti iscritti a una classe prima in un indirizzo "professionale": erano 8.731 e oggi sono 8.580. E lieve aumento (più 0,5%) per gli studenti iscritti a una prima "tecnica": da 11.619 nell'anno precedente a 11.704 in questo anno. Complessivamente, in Toscana, al primo anno della secondaria di secondo grado sono iscritti 37.520 studenti (293 in meno sull'anno prima).
73.416 (oltre tremila in più sull'anno precedente) sono gli alunni del "tempo pieno" in 3.411 classi (136 in più) e rappresentano il 48% dei loro "colleghi". Il tempo pieno nella scuola primaria (la particolare organizzazione che prevede rientri pomeridiani) interessa il 48% degli alunni: appunto 73.416. In un anno la percentuale è salita di un punto (era al 47%) coinvolgendo circa tremila alunni in più (erano, l'anno precedente, 70.400). E' Prato (con il 78% e 8.427 alunni) la provincia toscana percentualmente più "a tempo pieno" seguita (66% con 26.303) da Firenze. Fanalino di coda Arezzo (31% con 4.430 alunni) con Massa-Carrara e Pisa a una incollatura (entrambe al 32%).

Gli indirizzi nella prima superiore. La provincia più "liceale" di tutte, almeno percentualmente, è Arezzo dove ben il 48,9% degli studenti iscritti al primo anno della scuola superiore ha scelto, fra le tipologie, l'indirizzo liceale. Ma anche Massa-Carrara (48,3%) dimostra di "amare" i licei mentre, al contrario, Pistoia ha la percentuale più bassa (41,4%) in questa particolare "classifica". Massa-Carrara batte tutti, sempre in percentuale e sempre considerando le iscrizioni ai primi anni delle secondarie superiori, sull'istruzione professionale con il 30,7% (qui è Pisa, con il 18,4%) all'estremo opposto. Mentre sulla terzo tipologia, l'istruzione tecnica, al primo posto troviamo gli studenti livornesi (40%) e all'ultimo (21%) quelli di Massa-Carrara.

"Nei giorni in cui riprono le scuole - aggiunge Stella Targetti - non possiamo dimenticare il grave fenomeno della dispersione scolastica, una vera piaga italiana e toscana. Le vittime sono gli studenti, in particolare i ragazzi, che provengono da situazioni di disagio o difficoltà sociale, come ad esempio i figli degli immigrati (quasi il 45% di chi abbandona gli studi è di origine straniera, ndr). Ma anche gli insegnanti ne sono in un certo senso vittime: aiutare chi è in difficoltà o ha poca voglia diventa, in classi complesse come quelle con molti ragazzi stranieri e disabili, un'impresa quasi eroica".

Nell'anno scolastico 2013/2014 la Regione Toscana investirà oltre 4,5 milioni di euro finanziando attività di laboratorio, di supporto e recupero disciplinare, progetti speciali, formazione dei docenti finalizzate a prevenire il fenomeno della dispersione. L'anno scorso i progetti dei Piani Educativi Zonali in età scolare hanno coinvolto circa 200mila tra alunni e studenti.

Redazione Nove da Firenze