Aumenta la produzione vitivinicola in Toscana

Lamberto Frescobaldi, recentemente eletto Presidente di Marchesi de’ Frescobaldi, afferma che “bisogna ancora aspettare, ma la vendemmia si prospetta positiva e di grande qualità


VINO —
Firenze – “Siamo ancora in attesa di iniziare la vendemmia in tutte le nostre tenute”, dichiara Lamberto Frescobaldi, recentemente nominato Presidente di Marchesi de Frescobaldi. “Per ora stiamo aspettando” continua Frescobaldi, e, “se ci viene regalato un bel settembre soleggiato e fresco, ritengo si potrà fare una vendemmia fantastica. Quantitativamente parlando, in alcune aree della toscana c’è è più uva dell’anno scorso, in altre siamo in linea con l’anno passato: in generale, conto su un piccolo aumento di raccolto. Parlando invece di qualità, ad oggi ipotizziamo uve profumate con buoni PH, adatti per futuri vini da invecchiamento: il meglio che ci si possa aspettare da una vendemmia”.

Castello di Pomino –
Tenuta storica che si trova a 600 metri sul livello del mare, famosa per la produzione di bianchi da chardonnay e rossi da pinot nero. Le uve sono sanissime, curate con grande attenzione. Ancora dobbiamo pazientare prima di iniziare la vendemmia. Le notti sono fresche, un buon golf è necessario sia la mattina che la sera. Abbiamo riacceso la ns caldaia a legna e queste basse temperature aiutano lo sviluppo degli aromi, un toccasana per la qualità. Ipotizziamo la settimana del 2 settembre per raccogliere le uve per il nostro spumante. Pazientiamo.

Castello di Nipozzano –
Qui siamo nel cuore del Chianti Rufina, le nostre uve di riferimento sono il sangiovese per il Nipozzano e il Montesodi e il cabernet Sauvignon per il Mormoreto. Entrambe queste uve sono considerate a maturazione “tardiva”, specialmente quando finalizzate a produrre grandi vini. Le prime analisi ci dicono di attendere ancora 2 o 3 settimane prima di iniziare. Le premesse ci sono tutte per fare qualcosa di eccellente. Non vorrei però sbilanciarmi prima del tempo. Le cose possono cambiare velocemente.

Tenuta Castiglioni –
Qui siamo nel Chianti a sud di Firenze. Coltivazioni di vigna, intervallate da campi di grano e olivi. Non solo il palato, ma anche la vista ne esce rifrancata. Qui ci attendiamo qualcosa di sopra le righe, i terreni spesso argillosi hanno immagazzinato acqua con le piogge d’inizio estate e hanno accompagnato le viti in questo bell’agosto. Abbiamo qualche giorno davanti a noi, ma le premesse sembrano molto positive.

Tenuta di CastelGiocondo – Montalcino (SI)
Nel cuore del Brunello di Montalcino la Tenuta di CastelGiocondo è esposta tutta a sud, sud-ovest, il che è perfetto per annate come queste. La vendemmia entrerà nel vivo tra un mese e le uve per le riserve saranno raccolte intorno al 10 ottobre. Le premesse per una vendemmia bella, profonda, complessa ci sono tutte. Quantità in linea con l’anno passato.

Tenuta dell’Ammiraglia – Magliano (GR)
All’estremo sud della toscana, sulle colline a 300 metri di altitudine vicino all’abitato di Magliano, tra poche settimane inizieremo la nostra ottava vendemmia nella tenuta dominata dalla cantina disegnata dall’architetto Sartogo. Il sangiovese per il Morellino di scansano lo raccoglieremo tra

una decina di giorni, il che è perfetto per fare un vino fruttato, non troppo alcolico, contemporaneo. A seguire il Vermentino, grande vitigno bianco sempre più diffuso nei vigneti della Costa Toscana. Più avanti il Syrah.


Tenuta Attems. Mossa ( Gorizia )
Con questa saranno 14 le nostre vendemmie ad Attems. Un’estate caratterizzata in generale da temperature miti, a parte un picco di temperature particolarmente alte ai primi d’agosto. Adesso le temperature sono fresche, gli aromi si stanno formando come accade nelle annate più belle. I PH sono equilibrati il sauvignon blanc è molto promettente e tra poco lo raccoglieremo con piccole cassette per metterlo intero in pressa e carpire tutti gli aromi.

Redazione Nove da Firenze