Marradi: la “Sagra delle castagne” festeggia 50 edizioni

Attenzione a tracciabilità del prodotto nella manifestazione che si terrà a ottobre


TOSCANA — Sarà l’edizione “d’oro”, la numero 50, quella della “Sagra delle Castagne”, manifestazione di punta di Marradi, che si svolgerà nel mese di ottobre e la macchina organizzativa ha già acceso i motori. Un anniversario importante che l’Amministrazione comunale intende festeggiare nel migliore dei modi. Un’edizione più “slow” e “doc”, attraverso la tracciabilità del prodotto.

Tortelli, marmellate e torta di marroni, castagnaccio, marrons glacés, “bruciate”, biscotti, birra e tanto altro ancora… Marroni in tutti i modi e per tutti i gusti. Con un occhio di riguardo per il Marrone del Mugello Igp, nel cui paniere c’è il marradese “Marron buono”.

“Abbiamo varato un disciplinare per la gestione e organizzazione della manifestazione - sottolinea l’assessore al Turismo Andrea Sartoni - indicando esplicitamente la tracciabilità del prodotto. In sostanza, chi verrà alla 50° edizione della sagra troverà in ogni stand ben evidenziata la tracciabilità del prodotto e avrà così la certezza di poter chiedere e scegliere marroni a km zero, quelli nostrani”.

Una decisione, quella sull’obbligo di indicare la tracciabilità, che l’Amministrazione comunale ha preso per “la valorizzazione del prodotto, sia - aggiunge l’assessore Andrea Sartoni - come forma di sostegno all’economia locale, ai nostri produttori che con professionalità e passione lavorano per offrire un prodotto buono e di qualità come il marrone di Marradi, conosciuto in tutto il mondo”. Ed è “un primo passo per potenziare nei prossimi anni questa nostra bella e fortunata manifestazione - conclude -, dopo aver toccato l’importante traguardo delle 50 edizioni”.

Come sempre durante la manifestazione, lungo le vie del paese, stand di degustazione e vendita di specialità gastronomiche, prodotti del bosco e sottobosco, oltre che di prodotti artigianali e commerciali. E poi animazione e intrattenimento con artisti di strada e musicisti itineranti. E l’immancabile treno a vapore.

johnny tagliaferri

Redazione Nove da Firenze