Tuffo nel medioevo a San Casciano

Boccaccio per i più grandi, animali e fiabe medievali per i più piccoli. Ottocento cittadini, attori per un giorno, tra sfilate, rappresentazioni e giochi di una volta nella rievocazione per vie del paese


CHIANTI FIORENTINO — Non una semplice sfilata in costume ma una variegata rappresentazione teatrale che coinvolge un intero paese. Domani, domenica 7 aprile, dalle 14,30 alle 24, oltre 800 cittadini di San Casciano saranno attori per un giorno. Il lungo corteo delle cinque contrade, Cavallo, Gallo, Giglio, Leone, Torre, trascinerà grandi e piccini nel labirinto giocoso dell’età di Mezzo interpretando personaggi decameroniani, figure mitologiche, creature fantastiche, animali ispirati all’immaginario fiabesco. L’antico castello e le vie centrali di San Casciano sono pronti ad accogliere la quarta edizione del Carnevale medievale, promossa da Comune, Chianti Banca in collaborazione con Laboratorio Amaltea.

Le anticipazioni dei contradaioli fanno intuire un Carnevale insolito e diverso da quello degli anni precedenti in cui – rivela l’assessore alle Tradizioni popolari Roberto Ciappi - la classica sfilata arricchita dai carri, da ammirare per la spettacolarità e la cura dei dettagli, si tradurrà in un tableau vivant destinato ad interagire con il pubblico”. Una scena teatrale di ampie proporzioni ricostruita secondo l’inventiva e l’abilità dei contradaioli che si propone di raccontare il mondo alla rovescia del Medioevo con il coinvolgimento di centinaia di persone. Chi rinascerà in una fenice, chi affascinerà i bambini con draghi e storie della tradizione medievale, chi rappresenterà la festa dei folli, chi vestirà i panni degli irresistibili personaggi di alcune delle più divertenti novelle boccaccesche: questa la ricetta annunciata dai capicontrada che, a poche ore dalla kermesse, promettono di servire su un piatto ‘caldo’ lo spettacolo della vita arricchito da narrazione, divertimento e fantasia.

Elisa Taddei del Leone, contrada vincitrice lo scorso anno, rivela che il suo sarà il Carnevale degli animali e delle creature fantastiche dedicato ai bambini in cui tutti, grandi e piccini, sono chiamati a diventare protagonisti. “La fiaba che mettiamo in scena – dice - scaturiscono da un collage di racconti favolosi che attingono al repertorio medievale”. La Torre punta tutto sul taglio umoristico delle novelle del Decameron. “Rideremo con i personaggi più goliardici e spensierati – assicura Cosimo Papini - nati dalla penna del grande autore del Trecento”. Il Giglio invece mette in scena il classico rovesciamento sociale dei ruoli. “I poveri diventeranno ricchi, i nobili mendicheranno – spiega Giulia Peruzzi – la vita di tutti i giorni apparirà rovesciata come nella migliore espressione carnascialesca”. Francesco Panti del Gallo si augura di vincere con la storia della Fenice, simbolo della rinascita della sua Contrada e Daniele Bencivenni, capocontrada del Cavallo, promette una miscela di spettacolarità e creatività “grazie ai maestri artigiani, alle sarte e ai tanti contradaioli che sono la vera forza del nostro Carnevale, da sempre caratterizzato dal piacere di stare insieme”. La sfilata sarà valutata da una giuria di nove esperti presieduta da Dario Nardella. Nel corso del pomeriggio, dopo la rievocazione, le contrade si sfideranno in vari giochi di abilità. Mercatini, artisti di strada e cene a tema animeranno la manifestazione che si protrarrà fino a tarda sera con lo spettacolo conclusivo dei fuochi d’artificio.

Redazione Nove da Firenze