Il punto sui fiumi e torrenti in piena in Toscana, il Bisenzio si gonfia VIDEO

I consorzi di Bonifica sono al lavoro in tutta la regione. Secondo le ultime informazioni della Protezione civile, sta migliorando anche la situazione dell’Ombrone. Tra le ore 20 e le 24 è prevista una piena di ordinaria entità del fiume Arno


MALTEMPO — Firenze, 18 marzo 2013– Consorzi di Bonifica al lavoro, in tutta la Toscana, per monitorare fiume e corsi d’acqua interessati dalla nuova straordinaria ondata di maltempo. Sono scesi sotto il terzo livello di guardia i livelli del fiume Bisenzio (idrometro di San Piero a Ponte 4.78 m) e del fiume Ombrone (idrometro di Poggio a Caiano 5.82 m). I livelli del fiume Arno sono in lieve aumento, superato il primo livello di guardia all'idrometro di Nave di Rosano (4.16 m), degli Uffizi (3.00 m) e di Ponte a Signa (5.70 m). Per le prossime ore è previsto un generale miglioramento con possibili residue precipitazioni non rilevanti. E' stata riaperta tutta la viabilità nel comune di Signa. E' stato chiuso, in via precauzionale il ponte sulla Sieve in loc. Sagginale (Borgo San Lorenzo).

Alle ore 14.40 circa è stato chiuso sulla A1 Milano–Napoli il tratto tra Pian del Voglio e Barberino in direzione Firenze, a causa di uno smottamento avvenuto all’altezza del km 250 per le forti piogge che interessano il tratto dalla giornata di ieri. Non ci sono veicoli coinvolti in quanto la prima caduta di materiale terroso sulla corsia di emergenza ha fatto scattare il provvedimento di blocco cautelativo della circolazione, operato dalla Polizia Stradale congiuntamente con le risorse operative di Autostrade per l'Italia. Inizialmente il traffico è stato bloccato, ma alle 17 è stato predisposto uno scambio di carreggiata che ha consentito la riapertura del tratto. In direzione Firenze si sono registrati sino a 8 km di coda all'interno del tratto chiuso e 3 km all'uscita obbligatoria. Rallentamenti anche in direzione di Bologna.

Consorzio di Bonifica Area Fiorentina - Alle ore 8 di stamani il Bisenzio ha superato il livello di guardia a San Piero a Ponti. Sono state subito attivate le pompe idrovore del Fosso di Piano, della Viaccia e di Crucignano, fra Signa e Campi Bisenzio. Successivamente è entrato in funzione anche l’impianto di Crucignano. Il personale è in reperibilità per monitorare la situazione. I livelli dell’Arno e della Sieve sono in crescita moderata.



Consorzio di Bonifica Ufficio Fiumi e Fossi – Nuova rottura dell’argine del torrente Isola a monte del punto di rottura verificatosi il 12 marzo. L’acqua fuoriuscita da un varco di circa 10 metri ha invaso la zona agricola giungendo fino al limite del nucleo abitato. I tecnici sono al lavoro per chiudere la falla. Alle 14 è stata chiusa la cateratta sul Fosso del Mulino alla confluenza con l’Arno per il previsto aumento del livello del fiume. A Porta a Lucca, in via Pietrasantina, pompe attive da stamani, mentre sono in funzione due pompe aggiuntive in via Lucchese e via Rindi per il deflusso forzato nel fosso del Marmigliaio. A Coltano si sono verificati allagamenti nella parte agricola più depressa, senza alcun pericolo per le abitazioni. La strada statale 67bis è provvisoriamente chiusa tra le località Arnaccio (km 11,000), nel comune di Cascina, e l`innesto con la SS1 `Aurelia` (km 19,700), in provincia di Pisa. La chiusura è stata disposta per garantire la sicurezza degli utenti in considerazione del rischio di esondazione del canale di bonifica adiacente alla carreggiata, a causa del maltempo. Il traffico è deviato sulla viabilità secondaria, con indicazioni in loco. Sul posto è intervenuto il personale Anas al fine di ripristinare la circolazione appena possibile, compatibilmente con l`evolversi delle condizioni meteorologiche.

Consorzio di Bonifica Ombrone Pistoiese-Bisenzio – Critica la situazione nell’area pratese, dove il sistema idraulico è andato in allarme alle 2 della notte e dove, alle 7.30, il limite di guardia è stato raggiunto su vari torrenti. Sono entrati in funzione l’impianto idrovoro di Castelletti, a Signa, e le idrovore sui Torrenti Senice, Quadrelli e sul Fosso delle Galigane, a Quarrata. Nelle zone pedecollinari sono stati riscontrati smottamenti di argini e di sottofondazioni di muri dei torrenti Torbecchia, Vincio di Montagnana, Vincio di Brandeglio e Brana. Resta continuo il monitoraggio da parte del personale del Consorzio. Nel primo pomeriggio l’impianto idrovoro di Castelletti è stato staccato, in quanto l’altezza dell’Ombrone è giunta a 37.50 mt, limite massimo consentito per invasare. Sono state quindi attivate le casse di espansione, sempre a Castelletti, in grado di contenere 500.000 mc di acqua. Si registrano diffusi fenomeni di impaludamento e destano preoccupazione alcuni tratti dei torrenti Brana e Ombrone. Sono state aperte anche le casse di espansione di Lavacchione e della Filimortula.

Consorzio di Bonifica Auser-Bientina
– Numerose le criticità sul reticolo idraulico minore della Lucchesia, della Piana e del Bientinese. Le criticità maggiori si registrano sul Canale Ozzeri, a Lucca, e sul Fossa Nuova, a Porcari. Sull’Ozzeri è in atto un cedimento arginale di quasi 100 metri in località Meati: il Consorzio, insieme agli altri Enti e alle associazioni di volontariato, sta predisponendo in via d’urgenza una catena umana per posizionare almeno 300 ballini di sabbia. Tracima anche il Fossa Nuova a Porcari, in sinistra idraulica in località Padule. Nella Piana, risulta coperta d’acqua l’area demaniale del Padule; il Canale Emissario è straripato nei pressi del laghetto di Bientina, senza creare particolari problemi. A Colognora di Compito, nella zona sud del Capannorese, una frana (causata da un muro crollato) ha interessato il Rio di Massa. Problemi anche a Lunata, per lo straripamento di una fossa di pertinenza della strada, in via della Madonna. A Orentano, gli operatori del Consorzio hanno svuotato l’idrovora dei Pollini, in azione da giorni insieme a quelle del Puntone e delle Botronaie. Nella zona centrale, osservato speciale risulta il Rio Frizzone. Particolarmente critica la situazione dei canali irrigui.

Consorzio di Bonifica Padule di Fucecchio – Tanta paura in Valdinievole per le abbondanti piogge. Il fiume Pescia ha superato il livello di guardia raggiungendo in breve tempo 5 metri e 30 nel centro di Ponte Buggianese. Poi per fortuna la situazione è tornata lentamente alla normalità. L'allerta al Consorzio era però scattata già dalla mezzanotte di domenica e da quel momento la situazione è sempre stata attentamente monitorata. Hanno superato il livello di guardia anche il Pescia di Collodi e la Nievole. Il Consorzio ha distribuito ballini di sabbia al comune di Pieve a Nievole a protezione delle scuole, che nei mesi scorsi erano state inondate dall’acqua di un fossato. In queste ore tecnici e guardie del Consorzio stanno effettuando sopralluoghi nei punti più critici.

Consorzio di Bonifica Versilia Massaciuccoli – Tutti i 23 impianti idrovori sono in funzione. Vengono pompati in mare 120mila litri di acqua al secondo. La guardia resta molto alta. Alle ore 18 è previsto il passaggio della piena del Serchio di 1.060 mc. Per questo sono state chiuse le cateratte di Filettole, Avane e Laiano, nel comune di Vecchiano (Pi).

Consorzio di Bonifica Toscana Centrale – La situazione in Chianti e Valdelsa è sostanzialmente tranquilla, nonostante la pioggia continui. Restano sotto stretta vigilanza la Pesa, il bacino del Greve-Ema e il fiume Elsa.

Sieve in piena in Mugello. L’ondata di maltempo ha colpito anche l’area del Mugello e le intense e prolungate piogge delle ultime ore (fino a 50 mm a Barberino) hanno ingrossato fiumi e corsi d’acqua mugellani, facendo salire notevolmente il loro livello. L’allerta resta alta, e la struttura di Protezione civile, dell’Unione dei Comuni e dei singoli Comuni, sta monitorando costantemente la situazione con sopralluoghi e verifiche nei punti più critici e a rischio. A San Piero a Sieve l’ingrossamento del fiume Sieve ha provocato la fuoriuscita d’acqua dalle tubazioni stradali nell’Area Feste, che si è in gran parte allagata; sul posto, a controllare, operatori di Protezione civile e Polizia municipale. In località Sagginale, nel comune di Borgo San Lorenzo, il livello della Sieve si è innalzato fino a lambire l’arcata del ponte di Annibale, trascinando tronchi di alberi e vari detriti pericolosi; la pattuglia di Polizia municipale borghigiana posta di guardia ha segnalato la situazione ed è stata disposta per motivi di sicurezza la chiusura al transito del ponte, in entrambe le direzioni di marcia. La Sieve è esondata nel comune di Vicchio, nel tratto all’altezza tra le località Cistio e Ponte a Vicchio, dove è stata posta di guardia una pattuglia della Polizia municipale vicchiese. Resta sorvegliato speciale anche il torrente Stura nel comune di Barberino. Non si segnalano danni a cose o persone

E' stata provvisoriamente chiusa al traffico la carreggiata nord (direzione Ravenna) della strada statale 3bis `Tiberina` (E45), in località Pieve Santo Stefano, in provincia di Arezzo. Il traffico è deviato sulla adiacente viabilità provinciale, con uscita obbligatoria allo svincolo di Pieve Santo Stefano Sud e rientro al successivo svincolo Pieve Santo Stefano Nord (dal km 147,500 al km 153,000). La chiusura si è resa necessaria a causa di alcuni dissesti del piano viabile provocati dalle persistenti precipitazioni dei giorni scorsi. Il tratto sarà riaperto non appena le condizioni meteorologiche consentiranno l`esecuzione dei necessari interventi di risanamento, già appaltati in via d`urgenza la scorsa settimana.

Redazione Nove da Firenze