Dal faggio al foraggio, e le stalle diventano 'self service'

Il Mugello sperimenta sistema di filiera corta per energia e calore


TOSCANA — Dal legno di faggio energia e calore per le stalle. Con un prototipo di cogeneratore che è stato realizzato grazie al progetto “Innovazione aziendale di processo e di sistema per la filiera legno-energia nel territorio del Mugello e valutazione della sostenibilità ambientale”. Finanziato per circa 300.000 euro con fondi europei gestiti dal Gal Start, nell’ambito del Piano regionale di sviluppo rurale, il progetto innovativo di filiera corta e cooperazione è stato promosso dall’Unione montana dei Comuni del Mugello col Dipartimento di Scienze delle produzioni vegetali, del suolo e dell’ambiente agroforestale dell’Università di Firenze, la Fondazione per il clima e la sostenibilità, l’azienda agricola Marchi, il Consorzio forestale Mugello, l’azienda artigianale Costruzioni ottiche meccaniche. I risultati sono stati illustrati recentemente, al convegno che si è tenuto a Firenzuola, a cui ha fatto seguito la visita all’azienda agricola Marchi dove è stato installato e sperimentato il prototipo per la “produzione di energia elettrica su piccola scala e recupero di energia termica per usi produttivi tra cui l’essiccazione del foraggio”. Il progetto ha combinato filiera corta, valorizzazione energetica delle risorse forestali del Mugello, innovazione e cooperazione tra enti pubblici e di ricerca e imprese privata, per sviluppare un modello di “filiera agrienergetica locale”. E’ dal taglio delle faggete che il processo parte, ed è al foraggio che arriva: con un macchinario adattato per il taglio meccanico dei faggi, si è sperimentata una procedura di diradamento e taglio selezionato ricavandone cippato, ottimo combustibile per riscaldamento; in un’azienda agricola, la Marchi di Firenzuola, è stato costruito un microgeneratore della potenza di 3.4 Kw, alimentato a cippato, che tramite un sistema di teleriscaldamento produce energia elettrica e termica che fa funzionare gli impianti di mungitura, abbeveraggio e riscaldamento della stalla, mentre l’acqua calda prodotta serve all’essiccazione del foraggio, per conservare adeguate riserve di foraggio tutto l’anno. In questo ciclo è racchiuso il modello di filiera legno-energia collaudato in Mugello, e la valutazione finale sulla sostenibilità ambientale è considerata positiva: “La base di partenza del progetto è il ruolo potenziale delle biomasse di origine forestale nella produzione di energia da parte delle aziende agricole - sottolinea il presidente dell’Unione montana dei Comuni del Mugello e presidente del Gal Start Giovanni Bettarini - . Ed è per questo che lo abbiamo sperimentato in Mugello, creando una rete di cooperazione tra enti locali, istituti di ricerca e privati con la messa a punto - aggiunge - di un sistema produttivo e un modello di filiera basati su risorse energetiche locali e rinnovabili. Ne è nato un prototipo di cogeneratore green - conclude - che sta dando risultati interessanti”.

Redazione Nove da Firenze