Primarie: l'impegno dei volontari e l'importanza delle strutture

Domani il Comitato Matteo Renzi alla Fortezza da Basso. Guicciardini (Pd): “Un’importante occasione di democrazia da cogliere”


CENTROSINISTRA — Gli elettori di centrosinistra andranno a votare per le elezioni primarie di domenica 25 novembre, dalle ore 8 alle ore 20. Dallo scorso 4 novembre, data in cui sono state avviate le procedure di registrazione per le primarie del centrosinistra, si è verificato un sempre crescente dispiegamento di energie da parte degli oltre 2.000 volontari, grazie ai quali tante strutture come Circoli, le sedi dei partiti, le Case del popolo, le Società di mutuo soccorso, hanno potuto ospitare uffici di registrazione e seggi elettorali. Senza di loro, senza questi luoghi, la macchina delle primarie non avrebbe potuto funzionare.

“La giornata di domani -afferma il segretario senese del Pd Niccolò Guicciardini- sarà importante perché consentirà un confronto a livello nazionale dal quale uscirà il nome e il volto del candidato del centrosinistra alla presidenza del consiglio. La vera sfida, infatti, sarà quella delle elezioni politiche della prossima primavera, alle quali dovremo arrivare compatti e forti, con un programma che metta al centro il lavoro e la ripresa economica dell’Italia. È quindi importante che coloro che credono nel progetto Italia Bene Comune si rechino nei seggi elettorali esprimendo la loro preferenza. È un’ulteriore segnale di democrazia che il centrosinistra ha voluto dare ai suoi elettori, un’apertura ai cittadini e la volontà di costruire insieme il futuro del Paese”.

In attesa dei risultati, domani il Comitato di Matteo Renzi di via dei Martelli si sposta al teatro Lorenese alla Fortezza da Basso. Matteo? Più di sinistra di Che Guevara. La pensa così Tiziano Renzi, padre del Sindaco di Firenze e candidato alle primarie del centrosinistra, che oggi è stato intervistato da Claudio Sabelli Fioretti e Giorgio Lauro al programma di Radio2 'Un Giorno da Pecora'. E' vero che è preoccupato di una eventuale vittoria di suo figlio? “Come padre sono molto preoccupato per i miei nipoti, visto che lui è un grande lavoratore ed è un 'talebano' da questo punto di vista, quindi sono preoccupato per la sua famiglia. Dal punto di vista politico, sto facendo il tifo per lui.” Molti accusano Matteo di essere più di destra che di sinistra: cosa risponde? “Se sinistra vuol dire attenzione agli ultimi, io credo che Matteo sia di sinistra”. Che poster aveva attaccato in camera da piccolo? “Robert Kennedy, glielo aveva attaccato la mamma”. E il classico poster di Che Guevara? “Bisognerebbe leggere i libri su di lui per capire che 'il Che' era dicotomico rispetto alla sinistra. Per esempio, lui aveva un rapporto con le donne piuttosto originale...” Quindi Matteo Renzi di sinistra è Che Guevara no? “Semplificando, possiamo dire di sì”. C'è qualcosa che Matteo ha sbagliato nella sua campagna elettorale? “Un errore fatto in questa campagna è stato non aver curato l'organizzazione dei rappresentanti di lista nei vari seggi elettorali in giro per l'Italia”, ha concluso Tiziano Renzi.

"La candidatura del segretario nazionale del Pd rappresenta a nostro avviso la sintesi migliore di esperienza e capacità -afferma il sindaco toscano Oreste Giurlani- nella prospettiva di un cambiamento reale, fondato su progetti concreti e sui valori di legalità, giustizia ed equità, è indispensabile un impegno deciso sulla questione del lavoro e sulle necessità delle imprese, per costruire uno sviluppo sostenibile e duraturo. Investire sulle competenze e i talenti dei giovani, ridare ossigeno alla scuola, all’università e alla ricerca, ricostruire la coesione sociale sono intenti precisi che Bersani ha indicato senza esitazioni tra le sue priorità, insieme ad obiettivi altrettanto importanti come la tutela dell’ambiente e del patrimonio artistico-culturale, la lotta alle disuguaglianze e la promozione dei diritti civili. La sua candidatura propone una prospettiva ampia, in cui possono riconoscersi coloro che vogliono contribuire al rinnovamento dell’Italia senza fermarsi alle diverse appartenenze del passato e risponde all’esigenza diffusa di dialogo e trasparenza".

"15 minuti per andare a votare alle Primarie, domani, Matteo Renzi. Per voltare finalmente pagina con una classe dirigente che in vent'anni ha ridotto il Paese nelle condizioni che ben conosciamo. Noi vogliamo restituire senso e concretezza alla parola futuro, con l'entusiasmo che sinora ha distinto la campagna dei sostenitori di Renzi rispetto a tutti gli altri candidati. C'è un programma, c'è una visione dell'Italia che è pronta ad essere realizzata. Basta andare a votare domani: il cambiamento non è mai stato così vicino dal diventare finalmente realtà" dichiarano Giuliano Gasparotti, Guido Ferradini e Paolo Briziobello, Presidente e Coordinatori di Officine Democratiche Italia.

Redazione Nove da Firenze