Assobirra lancia la “Movida alternativa’

Nelle piazze italiane per dire no ad alcol e guida e sensibilizzare i giovani al bere responsabile


GIOVANI — L’idea è semplice, come è semplice il titolo della campagna - “Movida alternativa” - ideata e promossa da AssoBirra (Associazione Industriali della Birra e del Malto), nell’ambito di un programma avviato nel 2007 dal titolo “Guida tu la vita, bevi responsabile”.

Andare nelle piazze della Movida a parlare, direttamente con i giovani, di consumo responsabile di alcol, cercando di far “toccare con mano” le conseguenze di un approccio non corretto alle bevande alcoliche. Senza demonizzare la voglia di divertirsi, ma facendo comprendere che oltre certi limiti, soprattutto se si decide di mettersi alla guida dopo aver bevuto, il piacere può trasformarsi in rischio, per se stessi e per gli altri.

La campagna prenderà il via a Firenze, oggi e domani, in piazza Santo Spirito, dove, a partire dalle 19.30 e fino alle 23.30, la task force di “Movida Alternativa”
animerà la serata di uno dei luoghi simbolo delle notti fiorentine. Saranno infatti distribuite ai giovani migliaia di card con un mini quiz da 3 domande sul consumo di alcol e i rischi connessi al suo abuso e tutti potranno mettersi alla prova nel percorso “guida tu la vita, bevi responsabile”.

Si tratta di un open-space di 40 mq dove i ragazzi potranno testare personalmente, e senza alcun pericolo per sé e per gli altri, i rischi e le potenziali conseguenze connessi all’uso scorretto e all'abuso di alcol. Attraverso un paio di speciali occhiali 3D, infatti, sarà possibile vivere la sensazione di camminare in stato di ebbrezza, la sfida sarà riuscire a camminare lungo un percorso prestabilito senza perdere l’equilibrio. Un simulatore di guida, invece, farà provare i rischi che si corrono guidando dopo aver bevuto.
Grazie ad uno schermo 300x200 le immagini delle “performance” di chi partecipa al percorso saranno mostrate in piazza e i video saranno poi caricati su un canale youtube dedicato e sul portale AssoBirra www.beviresponsabile.it, nel quale sono contenute una serie d’informazioni utili sul significato del termine “bere responsabile” e soprattutto sulle conseguenze degli eccessi sull’organismo, che i giovani spesso sottovalutano proprio per mancanza di informazioni e conoscenza.

«Non perdiamo occasione e sfruttiamo ogni opportunità - ha dichiarato l’assessore alle politiche giovanili Cristina Giachi - per proporre ai ragazzi modalità di vivere il divertimento e la notte che siano sicure e facciano loro comprendere che lo “sballo” non è funzionale al divertimento. Il rapporto con l'alcol, il bere consapevole, la conoscenza degli effetti sul proprio corpo possono accompagnare verso uno stare insieme festoso e non pericoloso».

«Movida Alternativa – spiega Alberto Frausin, Presidente di Assobirra - è una campagna di respiro nazionale che cerca di portare un messaggio di consumo responsabile nelle piazze della movida, dove il divertimento può accompagnarsi a un eccessivo consumo di bevande alcoliche. Ci fa piacere far partire questa campagna da una delle più belle città italiane, dove l’amministrazione comunale ha dimostrato grande sensibilità, e di questo desidero ringraziare il Comune di Firenze che ci ha sostenuto. Il problema dell’abuso di alcol tra i giovani esiste e va affrontato. Noi abbiamo deciso di farlo cercando di far riflettere i ragazzi soprattutto sui rischi per sé e per gli altri di mettersi alla guida dopo aver bevuto. Peraltro gli eccessi non fanno parte della nostra cultura mediterranea del divertimento e del consumo di bevande alcoliche»
“Movida Alternativa” nasce con l’intenzione di dare vita ad una campagna d’informazione nazionale sul consumo responsabile su un tema, la movida, fino a oggi affrontato esclusivamente a livello locale e vuole porre l’attenzione su due comportamenti spesso frequenti tra i giovani nelle notti del divertimento: gli eccessi e il consumo di alcol prima di mettersi alla guida.

Secondo l’Osservatorio Permanente Giovani e alcool – Doxa il consumo non responsabile di alcolici infatti può collegarsi anche a comportamenti non corretti, giustamente considerati “a rischio”, come la guida in stato di ebbrezza: il 21,5% dei giovani tra 20 e 24 anni ha ammesso di aver guidato almeno una volta nella vita “dopo avere bevuto troppo”. E il dato sale al 25,2% fra i 25 e i 34 anni.
Il primo obiettivo di questa campagna è far comprendere ai giovani che l’alcol ha un effetto “importante” sul loro organismo che probabilmente non riescono a percepire.

I giovani sottostimano ampiamente le conseguenze del bere in maniera non responsabile. Quando bevono troppo, alla ricerca del cosiddetto “’effetto euforizzante”, in tempi piuttosto rapidi creano le condizioni di un innalzamento del livello di tolleranza verso l’alcol. Questa condizione può spingere il soggetto a richieste maggiori di alcol per ottenere il medesimo effetto euforizzante, e al contempo può fargli supporre, a minor dosi ingerite, che gli effetti dell’alcol non ci siano, perché non vengono più percepiti. In altre parole, nonostante abbiano bevuto “appena” qualche bicchiere, possono percepirsi perfettamente lucidi e sottostimare la riduzione delle proprie capacità, mentre compiono azioni che richiedono sempre e comunque una grande attenzione, per sé e per gli altri.

Tra queste, senz’altro, il mettersi alla guida, anche di motorini, fare sesso in modo protetto e sicuro, condurre conversazioni in modo pacato e civile, evitando toni ed espressioni troppo accese, in termini verbali o fisici.

Redazione Nove da Firenze