Senza la Gioconda niente recupero di Sant'Orsola

Oramai procedono sullo stesso binario le ricerche archeologiche legate alla figura di Lisa Gherardini, ed il recupero architettonico dell'ex Manifattura fiorentina

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
19 giugno 2012 13:39
Senza la Gioconda niente recupero di Sant'Orsola

L’area dell’ex convento di Sant’Orsola dal 1982 è sottoposta a “Dichiarazione di importante interesse archeologico”. Per questo motivo la Soprintendenza archeologica di Firenze nel 2010 prescrisse alla Provincia di Firenze, preventivamente ad ogni altra operazione, l’esecuzione di “una adeguata campagna di scavi”. “Proprio quella richiesta che fu avanzata due anni fa dalla Soprintendenza – spiega Stefano Giorgetti, Assessore provinciale all’edilizia - ci impone oggi il proseguimento degli scavi archeologici che erano stati avviati nel maggio del 2011.

Si tratta di una fase preliminare al ripristino dell’ex convento che assume oggi una maggiore attualità proprio alla luce della proposta di project financing per il recupero di Sant’Orsola presentata nelle settimane scorse alla Provincia di Firenze e che sarà presto vagliata da un’apposita commissione”. “Ovviamente – spiega l’Assessore Giorgetti - la Provincia non conosce il contenuto del project che sarà noto al momento dell’esame della proposta, ma il bando di gara prevedeva alcune destinazioni di carattere culturale che fanno parte integrante del progetto, come ad esempio gli spazi da destinare al Liceo artistico, l’Accademia della danza, il restauro della Sala del Capitolo destinata ad ospitate il museo di Sant’Orsola. “Oggi siamo quindi ad avviare la seconda parte degli scavi di carattere archeologico – aggiunge Giorgetti – consapevoli della eco internazionale che ebbe nel 2011 l’avvio della prima fase, proprio perché nell’ambito della campagna di scavi avviata dalla Provincia si inserì lo studio condotto dal Comitato Nazionale per la Valorizzazione dei Beni Storici, Culturali e Ambientali, inerente la verifica dell’ipotesi circa una possibile sepoltura della Monna Lisa all’interno dell’ex convento di Firenze”. “Anche in occasione della ripresa degli scavi che saranno condotti sotto la direzione della Soprintendenza – spiega ancora Giorgetti – sarà consentito al Comitato di proseguire il proprio studio, sulla base di una convenzione che disciplina i ruoli e che consentirà lo svolgimento delle complesse indagini di tipo scientifico che fanno parte dello studio sugli eventuali resti della Monna Lisa”.

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