20° Anniversario di Capaci: stamani la commemorazione a Firenze

Un minuto di silenzio in via dei Georgofili. Giani: “No alla violenza, no alla criminalità e la corruzione. Falcone e Borsellino sono i nostri eroi”. Spini: "Inchiniamoci davanti alle vittime". A Sesto Fiorentino uno speciale menù della mensa


STRAGI — “No alla violenza, no alla criminalità, no alla corruzione . Siamo con l’Italia della correttezza, quella che rispetta le regole del gioco”. Così il presidente del Consiglio comunale Eugenio Giani ha esordito stamani alla cerimonia per il ventennale della strage di Capaci che si è svolta in via dei Georgofili all’incrocio con via Lambertesca, proprio nel punto in cui c’è l’ulivo e la targa in ricordo della strage mafiosa del 1993 che colpì al cuore Firenze. La commemorazione si è poi conclusa con un minuto di silenzio per le vittime e un lungo applauso condiviso anche dai molti cittadini presenti. “Due tragici eventi – ha sottolineato Giani- tenuti insieme da un filo rosso, perché fu proprio Giovanni Falcone – ha detto Giani- a dare quel colpo mortale alla mafia che ha nel maxi processo il suo punto di svolta cruciale. Vorrei ricordare Falcone, la moglie Francesca Morvillo, gli uomini della scorta. Insieme a Falcone non si può non pensare a Borsellino, altra vittima della mafia. Sono i nostri eroi, da non dimenticare mai e da cui dobbiamo trarre esempio”. Insieme a Giani erano presenti l’assessore alla cultura del Comune di Pontassieve Alessandro Sarti, il presidente del Consiglio comunale del Comune di Scandicci Fausto Merlotti, Vincenzo Arancio in rappresentanza del Prefetto, il generale dei carabinieri Giovanni Nistri, rappresentanti dell’aeronautica militare, rappresentanti dell’associazione “Tra i famigliari delle Vittime dei Georgofili”, il segretario della Cgil Mauro Fuso E poi i consiglieri del Comune di Signa Bettarini e Del Taglia e molti rappresentati del Consiglio comunale di Firenze presente con il vice presidente Jacopo Cellai, i presidenti della commissione Pace, Cultura e Pari Opportunità Susanna Agostini, Leonardo Bieber, Maria Federica Giuliani, il capogruppo del Pd Francesco Bonifazi e il capogruppo dell’IdV Giuseppe Scola, i consiglieri del Pd Michele Pierguidi (Pd), Andrea Vannucci, Lucia Matteuzzi, Marco Semplici (Lista Galli), Stefano Di Puccio (gruppo Misto), Tommaso Grassi. Il presidente Eugenio Giani ha poi ricordato l’attentato di via dei Georgofili in cui persero la vita la piccolissima Caterina Nencioni, Nadia Nencioni (9 anni), Fabrizio Nencioni, lo studente Dario Capolicchio e Angela Fiume. “Ricordo bene quella notte – ha aggiunto Giani- , la terribile tragedia in mezzo alla quale accorsi subito. Firenze – ha concluso Giani- si strinse e reagì e così dobbiamo continuare a fare”.

A vent’anni dall’uccisione di Giovanni Falcone, della moglie Francesca Morvillo e dei tre uomini della scorta, l’on. Valdo Spini Presidente della Commissione Affari Istituzionali del Consiglio Comunale di Firenze, ricorda di avere collaborato con Giovanni Falcone quando lo stesso Spini ricopriva la carica di sottosegretario all’ Interno “ anzi, di aver esordito nel gennaio del 1987 partecipando ad un vertice per il maxiprocesso alla mafia a Palermo insieme all’allora Ministro dell’Interno Oscar Luigi Scalfaro, allo stesso Giovanni Falcone e al Sindaco Leoluca Orlando. Ne nacque - ricorda Spini- anche un’amicizia che portò Giovanni Falcone a Firenze a parlare al Circolo Fratelli Rosselli nel 1990. Oggi che l’Italia è più che mai sotto osservazione a livello europeo ed internazionale perché si affermi un’economia sana a trasparente, la lotta alla criminalità organizzata, mafia camorra e ‘ndrangheta, costituisce più che mai una questione nazionale. Non si può infatti affrontare il tema dell’economia sommersa e dell’evasione fiscale con successo se lo Stato non è capace di stroncare i proventi dell’attività criminale mafiosa. In questo senso ricordiamo anche la memoria di Pio La Torre che volle la legge per il sequestro dei beni confiscati alla mafia. Firenze a cui venne inferta la ferita dell’attentato di via dei Georgofili nella notte tra il 26 e il 27 di Maggio 1993 in cui perirono i componenti della famiglia Nencioni e lo studente Dario Capolicchio è più che mai mobilitata ed impegnata nella lotta contro la mafia mentre tante ragazze e ragazzi partecipano con grande impegno ai lavori sulle terre confiscate. Alla memoria delle vittime della strage di Capaci torniamo in questo ventennale ad inchinarci reverenti riaffermando l’impegno a non mollare in questa battaglia”.

Giovedì 24 maggio nei menù delle mense scolastiche di Sesto Fiorentino sarà servita la pasta delle cooperative di Libera Terra. Il progetto è promosso dal Comune di Sesto Fiorentino con il sostegno della Sezione Soci Coop di Sesto Fiorentino-Calenzano e del presidio Libera di Sesto Fiorentino “Silvia Ruotolo”, per ricordare i vent’anni dalle stragi di Capaci e via d’Amelio in cui furono uccisi per mano della mafia il giudice Giovanni Falcone,la moglie Francesca Morvillo, il giudice Paolo Borsellino e gli agenti delle loro scorte. “In questo modo – ha spiegato la presidente dell'Istituzione Sestoidee Sonia Farese- si vogliono ricordare due figure importanti nella storia del nostro Paese offrendo ai piccoli utenti della mensa un prodotto di Libera, l’associazione che da anni gestisce i terreni confiscati alle mafie affidandoli a cooperative sociali impegnate nella produzione di alimenti di agricoltura biologica”.

Redazione Nove da Firenze