Rossi e Scaletti rilanciano la cultura, dalla Regione sette milioni e mezzo

Lo sviluppo viaggia anche sulle ali della cultura. E la Regione Toscana spende in cultura per avere musei più accattivanti e all’avanguardia, per rendere più accessibili (anche grazie ad internet e le nuove tecnologie) archivi e biblioteche

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
27 marzo 2012 15:49
Rossi e Scaletti rilanciano la cultura, dalla Regione sette milioni e mezzo

Lo sviluppo viaggia anche sulle ali della cultura. E la Regione Toscana spende in cultura per avere musei più accattivanti e all’avanguardia, per rendere più accessibili (anche grazie ad internet e le nuove tecnologie) archivi e biblioteche, per promuovere l’arte contemporanea, lo spettacolo, il teatro e le arti avvicinando i giovani, ma anche per far conoscere la Toscana di Galileo, di Vespucci e Pascoli, di Boccaccio e padre Balducci. Sta tutto in una delibera discussa ed approvata in giunta stamani.

Sono poco meno di 7 milioni e mezzo di euro da spendere entro l’anno: 1 milione e 415 mila euro per la rete regionale dell’arte contemporanea, 1 milione e 29 mila euro per le campagne di promozione, le settimane e le mostre a tema , 1 milione e 649 mila euro per i musei di qualità, 1 milione e 974 mila euro per biblioteche ed archivi, 1 milione e 413 mila euro per le arti dello spettacolo e le nuove generazioni. “Investire in cultura significa investire sulla crescita e la conoscenza dei cittadini, che non fa mai male, oltre che creare posti lavoro ed aiutare il turismo, voce importante della nostra economia” ricorda il presidente della Toscana, Enrico Rossi.

“Razionalizzare la spesa e agire con rigore non significa sempre tagliare o bloccare gli investimenti – aggiunge l’assessore alla cultura, Cristina Scaletti – È il secondo anno consecutivo che la Regione Toscana non taglia un euro, dimostrando di creare valore ed offrire nuove opportunità di lavoro: un altro modo possibile per uscire dalla crisi”. Il piano della cultura ha iniziato il suo iter in consiglio regionale e sarà probabilmente approvato entro maggio. In bilancio ci sono comunque già 25 milioni e 460 mila euro di spesa corrente a disposizione per quest’anno.

Con la delibera approvata oggi dalla giunta a questo punto è stato impegnato il 70 per cento. Ne rimangono altri sette, già destinati all’Orchestra regionale toscana, alla Fondazione sistema Toscana e alla Fondazione Toscana spettacolo per la loro attività, alla Scuola di musica di Fiesole, alle istituzioni culturali di rilievo regionale, ai bandi per lo spettacolo e alle attività di produzione. Piani e progetti nel dettaglio Ci sono progetti regionali e progetti locali. Sono la continuazione del lavoro già avviato l’anno scorso e parte del programma regionale di sviluppo. Musei più innovativi Tra i programmi che riguardano i musei c’è la valorizzazione del Museo di Doccia della Richard Ginori, con un accordo con il Ministero, la valorizzazione del Museo di storia naturale di Firenze e quello della Villa di Careggi, immobile della Regione che dovrebbe ospitare un museo legato ai temi dell’informazione di cui è previsto uno studio di fattibilità.

Ci sono contributi per i musei che investiranno in innovazione e per l’aggiornamento del personale. Attenzione anche alle attività educative. Biblioteche anche virtuali Archivi e biblioteche viaggeranno sempre più in rete. Tra gli interventi in cantiere, tanto per citarne alcuni, c’è il completamento del censimento regionale dei manoscritti medievali del sedicesimo secolo conservati nelle biblioteche non statali, un portale unico per l’accesso a tutte le informazioni sul patrimonio archivistico e il recupero e la fruizione via web degli inventari a stampa degli archivi storici comunali, oltre alla partecipazione al progetto di Biblioteca digitale italiana.

Non mancano azioni per il sostegno alla lettura, tra cui un progetto per il prestito nei centri commerciali delle grande distribuzione. Dalle notti dell’archeologia a Galileo, Pascoli e Vespucci Sul fronte più vasto dei beni culturali sono confermate le classiche campagne “Amico museo”, con un’apertura quest’anno anche in notturna, le “Notti dell’archeologia”, la Settimana della cultura scientifica in collaborazione con il Museo Galileo di Firenze, la Settimana internazionale dei beni culturali e ambientali della Fondazione Florens, appuntamenti sulla cultura popolare.

Ai musei, al turismo e alla cultura è dedicata “Art e Tourism”, la fiera che si svolgerà dal 18 al 20 maggio negli spazi della Fortezza da Basso a Firenze. Nel 2012 si chiudono le celebrazioni per il cinquecentesimo anniversario della morte di Amerigo Vespucci e il centenario della morte di Pascoli. Si aprono invece le attività legate al settecentenario della nascita di Giovanni Boccaccio, che ricorre nel 2013, e il ventennale della scomparsa di Ernesto Balducci, che è quest’anno. Non mancheranno iniziative sui mille anni di Camaldoli e della cattedrale di San Sepolcro, sul Rinascimento e l’Umanesimo, in attesa, nel 2013, del cinquecentesimo del Principe di Machiavelli e delle celebrazioni nel 2015 per ricordare il soggiorno forzato di Napoleone all’isola d’Elba. Installazioni di arte contemporanea lungo la Francigena L’arte contemporanea sarà lo strumento per valorizzare anche una via millenaria come la Francigena.

E’ prevista infatti la realizzazione di residenze d’artista nei comuni che ne sono attraversati. Per valorizzare nuovi linguaggi contemporanei si procederà alla pubblicazione di un avviso pubblico. Un ruolo centrale, nella rete regionale per l’arte contemporanea, continuerà ad avere il centro Pecci di Prato. E’ previsto anche un contributo al comune di Pietrasanta per la mostra celebrativa dedicata agli ottanta anni dell’artista colombiano Fernando Botero. Giovani e spettacolo Ultimo capitolo i giovani.

Il problema è noto: il pubblico dei teatri spesso ha un’eta media elevata ed andare a teatro è un’abitudine poco diffusa tra i giovani. La Regione continuerà ad investire per educare al teatro le nuove generazioni, ma anche per aiutare giovani artisti ed autori. Per il teatro ma anche per il cinema, sostenendo ad esempio le sale d’essais.

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