Pranzo “di gala” e pranzo “alla buona”

Nel centenario dell'Artusi, una significativa mostra, alla Biblioteca Marucelliana di Firenze, sulle buone maniere a tavola e il cibo.


MOSTRA — Oggi pomeriggio, 10 novembre 2011, aprirà i battenti, una interessante esposizione che celebra Pellegrino Artusi, critico letterario, scrittore e noto gastronomo italiano. In occasione dell'Artusi Week e con la collaborazione di Casa Artusi, il Comune di Forlimpopoli e il Comune di Firenze, sono esposte le opere rare di cucina, libri e riviste importanti, pubblicate dalla seconda metà dell’Ottocento ai primi decenni del Novecento.

La mostra presentata presso la Biblioteca Marucelliana di Firenze, è articolata in varie sezioni, unite da uno stesso filo conduttore che è "La Scienza in cucina e l’Arte di mangiar bene" stampato per la prima volta nel 1891, che segna il passaggio dalla cucina d’élite, legata ai canoni francesi, alla cucina borghese di fine Ottocento e primo Novecento, acquisendo, è questa la sua vera ricchezza, dalle tradizioni tipiche delle varie zone italiane quelle ricette che, tutte insieme, hanno fatto emergere un'unità nazionale forte, proponendo e divulgando in tutto il giovane stato italiano, stili e metodi culinari che hanno consolidato la rappresentazione di una nazione giovane ma già accomunata da un valore fondamentale come il cibo.

Con le rare edizioni del manuale artusiano, si trovano "La physiologie du gout" del 1865, del gastronomo Jean Anthelme Brillat-Savarin, con gustose meditazioni sul piacere della tavola, e una selezione d’arte culinaria francese de "La cousine classique" del famoso cuoco Urbain Dubois del 1868 e "Le livre de cuisine" di Jules Gouffé nell’edizione parigina Hachette del 1874 con tavole a colori. Seguono il "Vocabolario domestico" di Giacinto Carena del 1846 e "La storia del polpettone" con la ricetta della pasta frolla del 1878, dove il letterato e filologo Pietro Fanfani, autore di importanti vocabolari, all’epoca direttore della Marucelliana, si cimenta nell’arte del pasticciere.

"Il re dei cuochi. Trattato di gastronomia universale contenente le migliori ricette per la preparazione di ogni sorta di vivande", in svariate edizioni, delle case editrici fiorentine Salani e Nerbini, è presente in una terza edizione del 1880. Il primo numero della “Rivista gastronomica”, diretta da Giovanni Frosini e pubblicata a Firenze nel 1897, all'interno contiene la pubblicità di negozi alimentari fiorentini che rifornivano di squisitezze ogni cuoco di città, mentre Albert Cougnet nel "Ventre dei popoli" del 1905 scrive di alcuni tipici piatti fiorentini.
La mostra continua con importanti pubblicazioni che vanno dal vademecum "Il gastronomo moderno" del 1904, di Emilio Borgarello, a "Il manuale del caffettiere e sorbettiere" e il "Manuale del droghiere" di Luigi Manetti del 1906, fino a Edmondo De Amicis, con "Il vino" in una edizione dei Fratelli Treves del 1890 con copertina illustrata dal pittore Vittorio Corcos.

Iniziano a nascere le scuole professionali femminili dove si danno lezioni di cucina e i lavori da donne dove prevale l'insegnamento dell'accudire la casa ed il valore del cibo. Alle donne è riservata una intera sezione e, di come, nel tempo, entrano a far parte della sfera domestica non solo la cucina, con la presentazione dei vari piatti e l'eleganza della tavola, ma anche l'igiene e la moda.

La mostra e il catalogo sono a cura di Marta Zangheri con la collaborazione di Annamaria Conti e Margherita Maniscalco.

Cecilia Chiavistelli


Pranzo “di gala” e pranzo “alla buona”
Cibo, cucina, buone maniere ed eleganza a tavola
al tempo dell’Artusi

10 Novembre 2011- 31 Gennaio 2012

Biblioteca Marucelliana
Via Cavour 43-47 - 50129 Firenze
Tel. +39 0552722200 Fax +39 055294393
Orario: Lunedi - venerdi 9.00 - 17.00
Chiuso il sabato e festivi






Redazione Nove da Firenze