Firenze: la polizia penitenziaria resta a secco

Giacomaniello (Lisiapp): "I tagli del Governo contribuiscono a restringere quelle che sono già inaccettabili condizioni lavorative”


CARCERE — E’ di oggi la notizia che i mezzi del nucleo traduzione della struttura detentiva di sollicciano da domani saranno costretti a limitare i servizi di traduzione dei detenuti ed altri connessi per ragioni d’ufficio, perché manca la disponibilità dei fondi per l’acquisto del carburante. La denuncia arriva dal Lisiapp il Libero Sindacato Appartenenti Polizia penitenziaria per voce del segretario nazionale Daniele Giacomaniello, che sottolinea “allo stato attuale, tutte le carte contabili sono state bloccate dalla Società Q8 (Kuwait) per insufficienza di copertura finanziaria”. "E’ chiaro a tutti i vertici dell’Amministrazione Penitenziaria Toscana -sottolinea Giacomaniello- che la Regione vive una realtà difficile e precaria. Tutte le strutture penitenziarie sono sovraffollate, ed anche gli operatori di Polizia, subiscono quotidianamente questo disagio più volte reclamato ma mai accolto da nessuno. A ciò, -continua il Dirigente del Li.Si.A.P.P.- dobbiamo aggiungere che la condizione degli automezzi e davvero fatiscente, basti pensare che un Reparto Operativo come quello di Sollicciano, con un parco mezzi di 31 veicoli adibiti al servizio delle Traduzioni, solo 15 sono efficienti, con l’aggravante, che pur volendoli utilizzare, alcuni di questi non hanno abbastanza carburante nel serbatoio per essere impiegati se non per servizi di corto raggio. Tutto questo, - conclude Giacomaniello - non può in nessun modo giustificare, l’assenza totale da parte delle Istituzioni e del mondo Politico che continua a prendere tempo nascondendosi dietro una motivazione non più credibile come quella di essere impegnati ad interrogarsi sul futuro dei Penitenziari Italiani".

Redazione Nove da Firenze