Il Premio Letterario Boccaccio fa 30

Alberto Arbasino, Kamila Shamsie e Enrico Mentana: saranno loro a traghettare il Premio nelle celebrazioni per il XXX anno


L'APPUNTAMENTO — Certaldo - Trent'anni di Premio Boccaccio: in tutto questo tempo sul palco di Certaldo Alto si sono avvicendati i principali esponenti della cultura italiana, fra i quali, potendone citare solo alcuni per ovvie ragioni di spazio - e chiedendo venia agli altri, sicuramente di altrettanta rinomanza - ricordiamo Giulio Andreotti, Enzo Biagi, Indro Montanelli, Sergio Zavoli (che attualmente è anche il Presidente della Giuria del Premio). Dal 1991, con il Premio Boccaccio Internazionale, la manifestazione ha allargato i propri orizzonti geografici, accogliendo nella patria del più grande novelliere italiano, tra gli altri, Luis Sepùlveda, Björn Larsson, Dominique Lapierre, Abraham Yehoshua. Infine, ma solo per rispettare l'ordine cronologico, l'arrivo nel 2001 del Premio Giornalistico Boccaccio - Montanelli, con Tiziano Terzani a fare da capofila ad un gruppo di vincitori che può vantare fra i propri membri Piero Angela, Sergio Romano, Aldo Forbice (oggi membro della Giuria).

Nato nel 1981 da una idea di Paolo Renieri, che ricoprì il ruolo di primo Presidente del Comitato organizzatore, seguito poi da Giancarlo Dei e dall'attuale Presidente Mauro Pampaloni, il Premio Boccaccio è riuscito, negli anni, a tenere alto il proprio nome, principalmente grazie al lavoro della Giuria, che ha sempre individuato i vincitori tra le migliori firme della letteratura, e che è composta da Paolo Ermini (direttore del Corriere Fiorentino), Giuseppe Mascambruno (giornalista), Marta Morazzoni (scrittrice), Leone Piccioni (critico letterario), Luigi Testaferrata (scrittore), oltre ai già citati Zavoli e Forbice. Tutti loro da anni si adoperano per garantire l'elevato standard della manifestazione, e per questa 30° edizione non potevano che selezionare i vincitori da un lotto di nominativi di altissimo valore culturale: è così che sabato 10 settembre in Certaldo Alto saranno presenti Alberto Arbasino, Enrico Mentana e Kamila Shamsie.

Alberto Arbasino, voce storica dell’Italia letteraria, uno degli scrittori contemporanei più prolifici, nonché uno dei più apprezzati sia in Italia che all’estero, romanziere sofisticato, ironico e sperimentale, giornalista di costume, critico teatrale e musicale. A lui va il Boccaccio per l’opera omnia e, in particolare, per l’ultima sua fatica, America Amore (Adelphi), nella quale ripercorre gli anni in cui visse negli Stati Uniti da studente.

Al suo fianco Enrico Mentana, giornalista e conduttore televisivo che da 30 anni è sulla cresta dell’onda: dagli esordi in Rai al passaggio a Mediaset nel 1992, dove fondò il TG5, fino all’ultimo “salto”, quello a LA7, per la quale dirige il TG, curandone anche la conduzione, con risultati eccellenti. A lui va il Premio Giornalistico Boccaccio – Montanelli.


Infine, dulcis in fundo, la scrittrice pakistana Kamila Shamsie, classe 1973, la Shamsie si è fatta conoscere dal grande pubblico con Sale e Zafferano (2000) e già nel 1999 aveva ricevuto il premio letterario assegnato dal Primo Ministro pakistano ed iniziato le sue collaborazioni con l’Independent ed il Guardian come corrispondente per le questioni relative a Pakistan, India e Afghanistan. Il libro Ombre Bruciate (Ponte alle Grazie) le è valso il Boccaccio Internazionale.

Giuria e premiati saranno a disposizione del pubblico per rispondere alle domande ed interagire con gli intervenuti SABATO 10 SETTEMBRE alle ore 11.00 in Palazzo Pretorio per l'ormai consueta conferenza stampa di presentazione (ingresso libero).

Redazione Nove da Firenze