Auguri Fiorentina!

Ottantacinque anni fa dalla fusione tra la Palestra Ginnastica Libertas e il Club Sportivo Firenze nasceva la Viola


COMPLEANNO — Ottantacinque anni e non li dimostra. Il prossimo 26 agosto la Fiorentina compie gli anni. Era il 26 agosto 1926, quando, grazie al marchese Luigi Ridolfi Vay da Verrazzano fu fondata l'Associazione Calcio Firenze, che l'anno successivo fu denominata Associazione Calcio Fiorentina. La società nacque dalla fusione tra la Palestra Ginnastica Fiorentina Libertas e il Club Sportivo Firenze.

Il primo incontro ufficiale, valevole per il campionato di Prima Divisione 1926-1927 si tenne nello stadio di via Bellini il 3 ottobre 1926 contro il Pisa, che fu sconfitto per tre a uno. La prima maglia ufficiale era inquartata bianca e rossa, colori sociali di Firenze e dei club da cui derivava. La maglia viola fu adottata il 22 settembre 1929, in un'amichevole con la Roma.

Una storia importante per i trofei vinti. Nel corso della sua storia, è stata per due volte campione d'Italia, nel 1955-1956 e nel 1968-1969. Ha vinto inoltre sei Coppe Italia e una Supercoppa italiana. In ambito internazionale, la Fiorentina è stata la prima squadra italiana a vincere una competizione UEFA, la Coppa delle Coppe nel 1960-1961, e una delle dodici squadre europee che hanno disputato le finali di tutte le tre principali competizioni gestite dall'UEFA.

Ma quella della Fiorentina è soprattutto una storia importante per i tifosi. La Fiorentina nella sua non breve storia ha accompagnato le vicende di generazioni di fiorentini. Per molti la squadra ha rappresentato l'universo insuperabile, lo sfondo delle vicende di ogni giorno. La passione per la squadra è una lunga emozione che si coniuga con le vicende di ognuno di noi. Firenze città di fazioni, città “partita” direbbe Dante, trova un momento unificante nel tifo per i Viola. La Fiorentina è a un tempo, l'immagine della collettività, il sogno di una giovinezza che non trascorre, la memoria di eventi privati che si intersecano con le vicende della squadra. Forse è anche una manifestazione simbolica dell'appartenenza a una comunità, il sentirsi orgogliosi di essere cittadini di Firenze ed eredi di una storia importante. La Fiorentina è molte cose: è il racconto che i padri fanno ai figli, che parlano di partite storiche e calciatori famosi, mentre raccontano forse le loro vicende familiari e le memorie di come erano da giovani e di come era Firenze. Così nelle narrazioni, vere e proprie affabulazioni, si tramandano i miti di Pedro Petrone a Carlos Gringa, di Giuseppe Galluzzi e Romeo Menti, di Julinho e Montuori, di Kurt Hamrin, di De Sisti, di Amarildo, Antognoni, di Baggio, Rui Costa e Batistuta fino agli “eroi” più recenti, entrati nella “leggenda” della Fiorentina. In città tutti hanno una memoria da condividere, talvolta il rimpianto di non averci giocato pur avendo fatto il calciatore. Come il fiorentino Giovanni Rosi che, antico calciatore negli anni Venti del Club Sportivo Firenze, della Roma e della Sangiovannese e uno dei primi italiani a giocare all'estero nella formazione belga del Charleroi, dichiarò qualche anno fa a un giornalista della Rai, tutto il suo rimpianto per non aver mai giocato nella Fiorentina.

La passione per i Viola è trasversale a Firenze riguarda e riguardava tutti. Da Vasco Pratolini al pittore Alberto Magnelli, che da Parigi dove risiedeva, seguiva palpitante le vicende della squadra, da Vinicio Berti, maestro dell'astrattismo classico a Indro Montanelli, a Franco Zeffirelli a Margherita Hack. Alcuni nomi illustri per un amore che coinvolge e coinvolgerà tutti i fiorentini. Una grande storia e una grande passione: auguri Fiorentina.

Alessandro Lazzeri

Redazione Nove da Firenze