La Cineteca rende omaggio a Monicelli

Domani alla cineteca di Firenze l'abituale giornata mensile dedicata al grande maestro Monicelli. Alle 20 con la proiezione di quattro corti del maestro. Alle 21.30 il film documentario 'L’ultima Zingarata. Un funeralone da fargli pigliare un colpo!'


CINEMA — Firenze - Domani, 7 aprile, la Cineteca di Firenze (Via Reginaldo Giuliani, 374) dedica l'abituale giornata mensile al regista Mario Monicelli, padre della commedia italiana.
Si parte alle 20 con la proiezione di quattro corti del maestro, episodi tratti da film diventati veri e propri cult nell’immaginario collettivo: “Renzo e Luciana” da “Boccaccio '70”(1962) con Marisa Solinas, tratto dal racconto “L'avventura di due sposi” di Italo Calvino che ha collaborato anche alla sceneggiatura. A seguire “Autostop” con Ornella Muti, Eros Pagni e “Pronto soccorso” con Alberto Sordi: due episodi tratti da “I nuovi Mostri”(1977) che raccontano rispettivamente di una ragazza preoccupata delle avances dell'uomo che le ha dato un passaggio e di un seguace del Cardinale Lefebvre che cerca inutilmente un ospedale per un uomo vittima di un incidente. Poi “La bomba” con Eros Pagni, Camillo Milli e Carlo Croccolo, tratto da “Signore e signori, buonanotte”, del 1976, sull'imbarazzante autolesionismo delle forze dell'ordine.
Alle 21.30 sarà proiettato il film documentario “L’ultima Zingarata. Un funeralone da fargli pigliare un colpo!” di Federico Micali e Yuri Parrettini (2010). Perla del film è l’intervista inedita a Mario Monicelli e il suo cameo come attore. Il regista della commedia italiana, nella sua ultima partecipazione a un progetto filmico, racconta, tra aneddoti e curiosità sullo sfondo di Amici miei, anche le origini delle cosiddette “zingarate” e delle “supercazzole”. Il documentario di Federico Micali e Yuri Parrettini immerge lo spettatore nella Firenze di “Amici Miei”, rievocandone lo spirito goliardico, ironico e a volte amaro anche grazie a rielaborazioni e ricostruzioni grafiche. Il documentario ritrae una generazione d’intramontabile comicità dando voce agli stessi protagonisti del film cult: Gastone Moschin, Milena Vukotic, Maurizio Scattorin (nel film originale figlio del Perozzi) e il fornaio “becco” Tommaso Bianco. Non manca la testimonianza della moglie del regista, Chiara Rapaccini. Il film sarà presentato dall'ideatore-produttore Francesco Conforti e prima della proiezione ci sarà una performance teatrale dell’attore Maurizio Lombardi dedicata ad "Amici miei".
Chiuderà la serata “Fata Armenia” con Claudia Cardinale e Gastone Moschin (1966), episodio tratto da “Le fate” del 1966, storia di un medico di base alle prese con una poco affidabile paziente.
Prezzi: ingresso con tessera: 4 euro. Biglietto giornaliero 5 euro.
Info: cinetecadifirenze.it tel. 055 451480


Redazione Nove da Firenze