A San Salvi la ''Tassa di.. Scopa''

Oltre trecento persone in meno di un'ora al fianco dell'Associazione culturale Chille de la Balanza contro i tagli previsti all'attività artistica della compagnia. Venerdì l'ultima, forse, passeggiata nell'ex manicomio


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Un bel successo a San Salvi per la Tassa di scopa, l'ultima provocazione dei Chille de la balanza, storica compagnia del teatro di ricerca che da oltre dieci anni lavora nel manicomio fiorentino.
La Tassa di scopa č stato un evento dadaista per rispondere ai tagli alla cultura, che anche a Firenze si sono recentemente abbattuti sulle compagnie di teatro e non solo.

L'appuntamento era alle 11 al cancello dell'ex-cittŕ manicomio, dove un variegato manipolo (ex-psichiatri, studenti, intellettuali ed attori) hanno messo in scena la tassa di scopa: "Mentre si discute animatamente su un’eventuale tassa di scopo per rimpinguare le vuote casse comunali e si attende il via libera dal governo Berlusconi, anche per recuperare un po’ delle risorse recentemente volate via" fanno sapere dalla compagnia.
Tutti coloro che hanno varcato il cancello di San Salvi sono stati fermati da due spazzini, Marco Bianchini e Riccardo Johnny Lorenzini ed invitati a dare 1 euro per “salvare San Salvi e la sua cultura”.

Nel frattempo, tra cartelli e striscioni contro i tagli, lo psichiatra Cesare Micheli, una delle figure storiche che a Firenze attuň la legge Basaglia, offriva a tutti fettunta e Chianti, accompagnato dall'attore tagliato, "giocato" da Angelo Fabbo.

"All'improvviso č apparsa una distinta signora - spiegano gli organizzatori - presentatasi come Chiara Topini in Riccio, e qualificatasi come la moglie del sig. Riccio, Sindaco di Scopa, piccolo comune della media Valsesia, incaricata dalla Giunta di raccogliere fondi straordinari per la crisi delle casse comunali. La signora, nella realtŕ Chiara Pigliucci, non č riuscita nel suo intento e, un pň stizzita, ha lasciato San Salvi per ritornare in Piemonte"

Venerdě 14 gennaio alle ore 21 una replica della famosa, imperdibile Passeggiata di e con Claudio Ascoli.

"C’era una volt il manicomio, questo il titolo della nuova edizione della Passeggiata, č uno spettacolo -affabulazione - denuncia di oltre due ore e trenta minuti, che in dodici anni e quasi 500 repliche ha divertito ed emozionato venticinquemila spettatori, e che tanto ha contribuito a formare il popolo sansalvino. Nel racconto itinerante, con soli 40 spettatori per sera, l’attore - regista dei Chille de la balanza narra con parole, immagini, suoni, percorrendo e ripercorrendo in lungo e in largo il vecchio manicomio. Scorrono cosě foto di Carla Cerati, interviste con matti, psichiatri, infermieri, filmini super 8 delle prime feste nei lager manicomiali. Ascoli legge lettere mai spedite in cui un matto chiede l’intervento dell’Armata rossa per distruggere il reparto in cui č rinchiuso, o gioca surrealmente, visitando i luoghi abbandonati o appena ristrutturati del manicomio fiorentino; chiede provocatoriamente di sottoscrivere l’abbattimento di tutti gli alberi per creare una new town dove una volta vivevano i matti e recuperare il legname per le bare di quanti moriranno per mancanza di ossigeno. Allarga il suo sguardo sulle tante realtŕ manicomiali all’indomani della Basaglia; ma innanzi tutto non dimentica San Salvi: il suo oggi ed il suo futuro prossimo, proprio mentre si susseguono strane voci"

Necessaria la prenotazione telefonica 055 6236195 o per mail a chille_@libero.it, dato il limitato numero di spettatori. Ingresso 5 euro.

Redazione Nove da Firenze