Consiglio Comunale: adottato il Piano Strutturale

In un clima collaborativo con le opposizioni, voto favorevole di Valdo Spini e approvazione di un emendamento sui sottotetti di Stella (PdL). Respinto l'ordine del giorno di Razzanelli sulle linee tramviarie


FIRENZE — Con 30 voti favorevoli, 9 contrari e 5 astenuti, il Consiglio Comunale di Firenze ha adottato il nuovo Piano Strutturale. Il voto alla delibera che contiene il Piano è avvenuto alle 0,45 di oggi, dopo oltre 12 ore di lavori dell’assemblea sul voto agli emendamenti presentati da maggioranza e opposizioni.

"Siamo molto soddisfatti del fatto che il Sindaco abbia fatto propri sin dall'inizio i 12 emendamenti presentanti dal gruppo Pd, così come altri dei gruppi di maggioranza e anche di gruppi di minoranza Spini, FLI, gruppo Misto verso il PDN" . E' quanto affermano il capogruppo del Pd Francesco Bonifazi e il consigliere Mirko Dormentoni. "Quesi emendamenti - spiegano Bonifazi e Dormentoni- portano miglioramenti, grazie ad una reale e forte partecipazione di tutti i gruppi consiliari e della commissione urbanistica. Abbiamo ascoltato molti soggetti, a partire dai sindacati e dalle associzioni di categoria, abbiamo elaborato alcuni approfondimenti nell'ambito del lavoro di questi ultimi tre mesi ed abbiamo valorizzato il contributo contenuto nei pareri dei Consigli di Quartiere, tutti molto seri, ben fatti e in una visione non particolaristica". Ecco in sintesi gli argomenti trattati nei 12 emendamenti:più edilizia sociale, limiti per il commercio di media dimesione in centro da rivedere, privilegiare le aree pubbliche per l'atterraggio dei trasferimenti, viali da dedicare al trasporto pubblico e la mobilità elementare, particolari attenzioni ambientali prima di progettare alcune nuove infrastrtture viarie nei quartieri 4 e 5, interramento di viale guidoni per fare una grande piazza davanti al palazzo di giustizia, recupero e apertura al pubblico del parco dell'acquedotto di Mantignano, allargamento del parco del Mensola. In particolare al gruppo Pd preme evidenziare l'emendamento numero uno sull'housing sociale, che stabilisce che "la trasformazione degli immobili pervenuti al Comune attraverso il federalismo demaniale dovrà prevedere un corretto mix funzionale garantendo una quota prevalente di housing sociale. Inoltre nei casi in cui il Comune proceda al riutilizzo di immobili di sua proprietà, dovrà essere sempre valutata la possibilità di inserire una quota di housing sociale".

È stato approvato durante la seduta anche un emendamento proposto dal consigliere del PdL Marco Stella sui sottotetti. Il testo inserisce nella delibera la seguente dicitura: “è consentito il recupero ai fini abitativi dei sottotetti con l’obiettivo di contenere il consumo di un nuovo territorio e di favorire la messa in opera di interventi tecnologici per il contenimento dei consumi energetici”. Inoltre l’emendamento prevede di “dare mandato agli uffici di adeguare gli altri volumi del Piano Strutturale alla suddetta dicitura ove necessario, al fine di rendere efficace la nuova previsione”.

Non è stato approvato invece un ordine del giorno riguardo al sistema fiorentino delle tramvie presentato dal capogruppo di Lega Nord Toscana Mario Razzanelli nel corso del dibattito sugli emendamenti al piano strutturale.

Il gruppo Spini per Firenze aveva presentato un emendamento che era stato respinto per istituire una salvaguardia sulle aree verdi del Parco di San Salvi, "abbiamo allora fatto convergere i nostri voti sull’emendamento De Zordo che è stato dopo una riformulazione approvato, che ha recuperato in parte le esigenze da noi espresse".

“Tre i motivi del mio voto a favore dell'adozione del piano strutturale -la dichiarazione dell’On. Valdo Spini- il primo, che taluni principi generali del piano appaiono interessanti; il secondo, che abbiamo ottenuto modifiche importanti introducendo la dimensione metropolitana, tutelando meglio i servizi per i cittadini, intervenendo per la difesa delle aree alberate nella realizzazione dei parcheggi sotterranei, eliminando la previsione del pedaggio sui viali ottocenteschi, ottenendo l'impegno all'elaborazione di un vero e proprio piano per la mobilità. Queste ed altre modifiche conseguite devono essere sottolineate; il terzo, che vogliamo operare per rafforzare, in questa difficile situazione, il centro-sinistra e la sinistra nel quadro politico comunale”.

Questo l’intervento del consigliere del Gruppo Misto verso il PdN Massimo Pieri: “La buona amministrazione si valuta sui fatti e non sulle buone intenzioni. Siamo d’accordo sull’urgenza di adottare il piano strutturale per la città di Firenze, ma che va considerata nel suo mutamento demografico, nella trasformazione in città metropolitana e nel farsi trovare pronta alle sfide del futuro. Da questo punto di vista, attendiamo dall’applicazione di questo piano fatti concreti, e per questo gli emendamenti da noi presentati e fatti propri dalla giunta vanno nella direzione di una collaborazione nell’interesse della città, sempre nel rispetto della distinzione tra chi governa e chi si trova all’opposizione”.

“Mentre a Roma si chiude il Parlamento per una settimana, a Firenze si fa notte per adottare il nuovo Piano Strutturale”. Questa la dichiarazione del consigliere del PD Michele Pierguidi. “In un momento difficile e confuso come quello che il nostro Paese sta attraversando, da Firenze arriva un messaggio molto chiaro: c’è ancora chi vive la politica come servizio alla comunità, e non si tira indietro, pur di portare all’adozione del consiglio comunale un atto fondamentale per il futuro della città, davanti a una seduta-fiume che sta andando avanti dalle 10 di questa mattina ed è tuttora in corso” ha aggiunto il consigliere democratico.

Redazione Nove da Firenze