Venerdì 10 vernissage per le Foto di Dondero sull'Afghanistan

A San Salvi iniziativa di Chille & Emergency per la giornata della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo


Il 10 dicembre è la giornata della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, e proprio venerdì 10 dicembre alle ore 17.00, in collaborazione con Emergency, Chille e San Salvi ospiteranno il vernissage della mostra fotografica “Giorni afghani, il dolore e il coraggio” di Mario Dondero. Se è vero, come è stato detto, che un’immagine vale quanto mille parole, non v’è dubbio che le scene trasmesseci da Mario Dondero dall’Afghanistan riescono a stimolare un deciso rifiuto della guerra meglio di qualunque discorso pacifista. Ma un comportamento virtuoso deve poi sviluppare questo forte sentimento in un’azione ulteriore, ossia chiedersi: come si è potuto arrivare a tanto? Capire gli intrecci perversi che conducono agli orrori del presente, è compito degli uomini di buona volontà che vogliono assicurare la pace per il futuro. E’ necessaria una rilettura approfondita della tragica storia afghana degli ultimi decenni perché si possa cogliere esattamente la realtà dietro le diverse retoriche della guerra. Mario Dondero è tra le più importanti figure del foto-giornalismo contemporaneo, conosciuto in tutta Europa per i suoi reportage che hanno fatto la storia della letteratura e della fotografia di inchiesta. Sua la foto storica del Nouveau Roman con Beckett, e i ritratti di Ionesco, Sartre, Foucault, Althusser, Bacon, Pasolini, Welles, Penna e Moravia. Molte volte, durante la sua lunga attività di foto-giornalista, Dondero si è occupato anche di medicina umanitaria: in ospedali cubani e africani con Médecins Sans Frontières e all’ospedale di Emergency a Palermo. In Afghanistan è rimasto per un mese, soprattutto a Kabul, ma ha girato anche altre regioni come il Panshir, visitando ospedali di Emergency, scuole e prigioni. La sua esperienza drammatica, come testimone di sofferenze e tragedie indicibili (soprattutto dei bambini colpiti dalle mine i cui effetti sono sempre più atroci) gli fa affermare che non di soldati ha bisogno l’Afghanistan, bensì di medici e sminatori. Ma il suo è stato anche un viaggio in quello che definisce “meraviglioso, magico, mondo afghano, sublime per il paesaggio e per la sua purezza, la mancanza di volgarità totale, l’accoglienza.” Al vernissage sarà presente l’autore e per Emergency la dr.ssa Margherita Soliani che porterà la testimonianza del suo lavoro in Afghanistan. La mostra rimarrà aperta fino a mercoledì 22 dicembre.

A latere della mostra di Dondero, sempre in collaborazione con Emergency, saranno esposti i fumetti dei vincitori del concorso “Matite per la pace” della Scuola internazionale di Comics. Tema del concorso – realizzato in collaborazione con il Comune di Firenze Assessorato alle Politiche giovanili - è "la pace" quella del singolo e quella della comunità, quella dei popoli e quella tra i popoli; la pace è un concetto, un desiderio, una speranza, una realtà per pochi un obiettivo per tutti. Coinvolgere i giovani in un concorso dal tema così complesso come questo è una sfida, un modo per metterli alla prova intellettualmente e artisticamente ed è significativo affiancare le creazioni di questi giovani artisti a quella di un Maestro della fotografia come Mario Dondero.

Ancora un appuntamento con Emergency venerdì 17 dicembre alle ore 21 con la proiezione del film Domani torno a casa. Prodotto da Rai Cinema e Magnolia, il film è una commovente testimonianza di vita e un reportage sulle attività di Emergency nelle zone di guerra (Sudan e Afghanistan), dove troppo spesso i più piccoli vengono mutilati dalle mine e i più grandi muoiono semplicemente perché non hanno accesso a cure mediche che siano alla portata delle loro tasche. Due anni di lavoro hanno permesso ai registi Lazzaretti e Santolini di seguire passo passo i protagonisti di queste due storie e le loro famiglie, fino al “lieto fine” della loro guarigione.

Tutto il progetto con Emergency - esposizione foto, fumetti, proiezione film - è ad ingresso libero. Per ulteriori informazioni, contattare i Chille: tel. 055-6236195 o e-mail chille_@libero.it o www.chille.it.

Redazione Nove da Firenze