Meglio con le minorenni che con i gay?

Sconcerto a destra e sinistra per le dichiarazioni di Silvio Berlusconi. Sabato prossimo alla Prefettura di Firenze manifestazione di protesta di Arcigay. E sulle intercettazioni il leader PdL minaccia di nuovo stop ai media


SCANDALO A PALAZZO — Il premier, oggi alla cerimonia di inaugurazione del Salone della Moto, ha avuto la sfrontatezza di scherzare sul caso Ruby: "Ho un problemino... devo sistemarla in uno di questi stand". Poi afferma: "Meglio appassionato di belle ragazze che gay". E sottolinea: "Non leggete i giornali perché vi imbrogliano". Ma siccome negli ultimi giorni si è parlato solo della minorenne ospite delle feste del capo del governo, la frase di oggi sembra il tentativo di sdoganare le attenzioni sessuali nei confronti di minori. "Inqualificabile. Punto." A dirlo, commentando le dichiarazioni del Presidente del Consiglio dei Ministri sul 'caso Ruby', e' il sindaco di Firenze Matteo Renzi, intervenendo stasera a una trasmissione di Radio24-IlSole24Ore. Ma non trova molte persone disposte a fargli sconti per le sue affermazioni: perfino il ministro Mara Carfagna ha sollevano dubbi sull'opportunita' di certe "battute", per non parlare dell'irritazione di Fli gia' alle prese con i dubbi sul sostegno al governo Berlusconi, e della dura reazione del governatore della Puglia, Nichi Vendola.

Sabato 6 novembre 2010 a Firenze, a partire dalle ore 16, in via Cavour 1, davanti alla sede della Prefettura, si svolgerà una manifestazione pubblica, indetta da Arcigay Firenze "Il Giglio Rosa" O.N.L.U.S., per reagire alle esternazioni del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi: "Riteniamo che il presidente Berlusconi, con quest'ennesima dichiarazione pubblica, e il suo Governo abbiano raggiunto i limiti della decenza e della civiltà" dichiarano i rappresentanti di Arcigay Firenze. "Manifesteremo per la dignità di milioni di lesbiche e gay offesi e denigrati da una politica becera e noncurante dei diritti fondamentali delle persone. Ci auguriamo di essere in tanti: associazioni, rappresentanti istituzionali, sindacati e cittadini, di destra e di sinistra, uniti contro le discriminazioni inammissibili del Presidente del Consiglio e le violazioni sistematiche del suo Governo nei confronti delle minoranze e delle diversità".



"Speriamo si sia trattata solo di una battuta estemporanea dovuta alla forte pressione emotiva che il Presidente Berlusconi sta subendo da parte dei media" questo è quanto dichiarano Mattia Bertini e Daniele Onori cofondatori dell'associazione "GeL", Gay e Libertà, del centrodestra. "Ci auguriamo che questa battuta non venga adesso enfatizzata - proseguono Bertini e Onori - piuttosto le parole da noi reputate offensive sono quelle di chi ci ha definito, di recente, moralmente inaccettabili". "Ricordiamo, concludono i rappresentanti di GeL, che l'associazione è nata anche per sensibilizzare proprio lo stesso PdL, al quale chiediamo di ponderare le parole in un momento così delicato ed invitiamo a prendere posizioni dure su la vera omofobia con leggi ad hoc".
"Berlusconi rappresenta l'Italiano medio" tenta di difenderlo Daniela Santanché, sottosegretario alla presidenza del Consiglio, che assicura di non aver mai preso parte agli incontri. Affermazioni, quelle del sottosegretario all’attuazione del programma Daniela Santanchè, totalmente inopportune e fuori luogo – dichiarano Mattia Bertini e Daniele Onori , fondatori di “Gay e Libertà”. Ad oggi – concludono Bertini ed Onori - ci sono migliaia di ragazzi che non vivono serenamente la propria omosessualità, spesso cadendo in depressione e talvolta tentando il suicidio, proprio perché si sentono colpevoli di non soddisfare le “aspettative” delle loro famiglie,le quali non dovrebbero basarsi sui gusti sessuali,come ha fatto intendere l’onorevole Santanchè.

Redazione Nove da Firenze