Terme di Petriolo: rinnovate nella struttura, negli impianti e nell’offerta

Il nuovo stabilimento, infatti, sarà aperto tutto l’anno e offrirà nuovi servizi legati al benessere, all’interno di un ambiente in cui la cura degli spazi si coniuga con la qualità dell’offerta e del contesto naturale.


Le Terme di Petriolo, immerse nella riserva naturale del Basso Merse, riaprono al pubblico con uno stabilimento rinnovato nella struttura, negli impianti e nell’offerta. Il rilancio della sorgente termale più antica della provincia di Siena - le prime notizie dei Bagni di Petriolo risalgono al 1230 - passa da un intervento complessivo di restyling pensato per attrarre in questo antichissimo “luogo d'acqua” un numero crescente di ospiti, dando nuovo impulso al turismo termale con ricadute positive sulla rivitalizzazione dei luoghi e sull’economia del territorio.

Il nuovo stabilimento, infatti, sarà aperto tutto l’anno e offrirà nuovi servizi legati al benessere, all’interno di un ambiente in cui la cura degli spazi si coniuga con la qualità dell’offerta e del contesto naturale.

All'interno della struttura, disposta su quattro piani, di cui due oggi in uso, gli ospiti avranno a disposizione ampi solarium esterni; due vasche termali esterne e due vasche interne e un percorso vascolare kneipp. Il Centro Benessere, oltre alla sala relax, può contare su cinque cabine massaggio e quattro cabine fanghi. Lo stabilimento di Petriolo è convenzionato con il Sistema sanitario nazionale per i trattamenti fanghi e bagni termali - indicati nella prevenzione e cura di patologie croniche e degenerative dell’apparato osteo-articolare - e per le terapie termali inalatorie, tradizionalmente utilizzate e riconosciute scientificamente nella cura di diverse patologie delle vie respiratorie. I lavori di ristrutturazione dell’originario stabilimento delle Terme Salute e Ambiente, partiti a febbraio scorso, sono stati realizzati dalla nuova società di gestione, Terme di Petriolo Spa, di cui la Provincia di Siena detiene oltre il 96 per cento. Della compagine societaria fanno parte anche i Comuni di San Gimignano (0,65%), Radicondoli (0,55%), Civitella, (0,63%), Chiusdino (0,18%), Murlo (0,17%), Montieri (0,14%) e Monticiano (0,13%); l’Unione dei Comuni della Val di Merse (0,70%) e, unico socio privato, la Fattoria Casbianca Srl (0,35%). I lavori, per un importo complessivo di oltre 1 milione di euro, sono stati possibili grazie alle risorse derivanti dalla vendita del complesso termale Le Galleraie, nel comune di Radicondoli, di cui la Provincia deteneva la quota più rilevante del capitale sociale della società di gestione.

“La nuova struttura - commenta Mauro Cencioni, presidente Terme Petriolo Spa - è frutto di un progetto istituzionale condiviso di rilancio e sviluppo delle Terme, intese come patrimonio della Val di Merse e di tutte le Terre di Siena. Si tratta di un intervento di qualità su cui l’amministrazione provinciale, azionista di maggioranza, ha investito e creduto molto, e dal quale ci aspettiamo risultati importanti sia sotto il profilo della gestione economica, che della valorizzazione di tutta la valle. Le Terme di Petriolo possono essere un importante motore di sviluppo per il nostro territorio dal punto vista turistico. Basti pensare che nel raggio di venti chilometri ci sono alcune migliaia di posti letto e che l’offerta legata al benessere e alla natura può attrarre un’utenza ben più ampia di quella locale”.

“Con un investimento di 1 milione di euro - continua Cencioni - andiamo inoltre a creare nuove opportunità occupazionali in un momento congiunturale difficile, anche per questa provincia. Tra dipendenti, personale medico, massaggiatori e addetti al bar, saranno circa quindici le persone che troveranno impiego alle Terme di Petriolo. Abbiamo grandi attese su questo nuovo stabilimento - continua Cencioni - non ultima la convinzione di riuscire a trovare soluzioni condivise con i privati che hanno la proprietà dei terreni che circondano le Terme, per far fronte allo stato di abbandono di alcuni siti di pregio, come la Chiesa del 1300, il Cassero, le mura e il primo complesso termale dei Bagni di Petriolo, sulla sponda del Farma, di epoca rinascimentale".

"Luoghi d'acqua antichissimi e centri termali all'avanguardia - afferma Simone Bezzini, presidente della Provincia di Siena - trovano in provincia di Siena la loro sede ideale, grazie alla presenza di stazioni, rinomate in Italia e all'estero sul fronte del benessere e della cura: da Chianciano Terme alle Terme di Montepulciano, dai Bagni delle Galleraie alle Terme San Filippo fino a Bagno Vignoni, Rapolano Terme e San Casciano dei Bagni. Oggi, con la ristrutturazione dei Bagni di Petriolo l'offerta termale della Terre di Siena si arricchisce ancora di più, grazie a un investimento di 1 milione di euro. La Provincia di Siena crede molto nelle prospettive di sviluppo e di attrattività turistica di questa struttura che si colloca in un contesto ambientale di altissimo pregio e di grandi potenzialità, come la Val di Merse".

“La ristrutturazione dell’edificio - spiega Alessandro Fabbrini, direttore Terme Petriolo Spa - è stata ideata per rispondere alle nuove esigenze di mercato e di clientela, legate sia alla cura che al benessere. Per questo abbiamo realizzato nuove vasche termali esterne e interne ed abbiamo rinnovato la parte sanitaria con nuove macchine. L’idea è che questo sito termale entri a far parte del patrimonio collettivo dei cittadini, anche agendo su politiche di prezzo accessibili a tutti. Vorremmo che le Terme di Petriolo fossero sentite come le terme di tutta la Val di Merse e come punto di riferimento per la provincia di Siena. Tutti noi crediamo molto nelle potenzialità della struttura che si colloca in un ambiente naturale incontaminato e di grande suggestione. Per questo nel progetto di rilancio abbiamo coinvolto anche le riserve naturali del Basso Merse, che possono rappresentare un grande valore aggiunto e un ulteriore fattore di attrattività per chi è alla ricerca di un ambiente immerso nel silenzio e nella tranquillità. Questa ristrutturazione è un bel risultato, ottenuto con un investimento di risorse contenuto, che ci fa guardare avanti con ottimismo e con la speranza che in futuro sarà possibile completare i lavori e arrivare ad avere una struttura ancora più funzionale e moderna".

Redazione Nove da Firenze