Nasce ConServizi. Scatizzi: Nella crisi gli associati sono aumentati

Presentato il nuovo Global service di Confartigianato. "Riunire i piccoli per contrastare la crisi e saltare il passaggio degli appalti e dei subappalti".

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
06 ottobre 2010 13:17
Nasce ConServizi. Scatizzi: Nella crisi gli associati sono aumentati

Si chiama "ConServizi" il global service di servizi integrati per la manutenzione del patrimonio pubblico e privato, si occuperà di manutenzione ordinaria e straordinaria di impianti tecnologici ed edili. Ideato e realizzato da Coart, il consorzio edile di Confartigianato, con il contributo esclusivo delle piccole e medie imprese del territorio: della Provincia di Firenze, ma anche di quella di Prato, grazie all'adesione del Consorzio Malaparte di Confartigianato Prato. Nella sala conferenze di Confartigianato, incontriamo piccoli imprenditori locali in cerca di una chance di ripresa, la perplessità è padrona e si respira scetticismo, ma come dice uno di loro "A volte crederci è l'ultima occasione".

Incontriamo la presidente di Confartigianato alla quale chiediamo quali siano gli effetti della crisi su Confartigianato. “Confartigiano è molto contenta – risponde Gianna Scatizzi - perché ha aumentato il numero degli associati, cerchiamo di essere accanto nella buona e nella cattiva sorte e ci prepariamo al rilancio dell’economia non per portare acqua al mulino dell’Associazione ma dei consociati. Settori in crisi ce ne sono, come la moda, il tessile, l’artigianato artistico dove il prodotto viene percepito come un qualcosa in più, l’alimentare e il salutistico ne risentono meno” Il fatturato del comparto edile artigiano della provincia di Firenze è diminuito nei primi sei mesi del 2010 del 13,5% rispetto allo stesso periodo del 2009, la perdita maggiore tra quelle registrate nei diversi settori: servizi - 7,2% e manifatturiero -6,8% e le previsioni non sono incoraggianti, siamo nell'ordine del -4,5% per la prima parte dell'anno. Ma la presentazione incombe suConServizi, quali saranno i vantaggi per le imprese e per i consumatori? Lo abbiamo chiesto a Renzo Nibbi responsabile del settore costruzioni e impianti di Confartigianato: "Anziché avere la commissione ai singoli rilanciata in subappalto da parte della grande Impresa di settore che si aggiudica l'opera, noi riuniamo tutta una serie di soggetti che, sotto un unico interlocutore si pongono quali prestatori di servizi.

In tal modo non vi è il guadagno per l'impresa centrale che ricarica l'operatore ed il consumatore, ma c'è solo la quota che servirà a ConServizi per portare avanti le sue funzioni ed all'interno ciascuno dei singoli operatori verrà indicato volta per volta come realizzatore del servizio al cliente sulla base di criteri interni" Non un ulteriore bando interno quindi per l'assegnazione del lavoro tra gli associati? "Assolutamente no, altrimenti si riattiverebbe il gioco dell'offerta al ribasso". Il consumatore finale quale vantaggio ne trae? "Facciamo l'esempio di un Condominio, ecco in tale situazione anziché avere più rapporti con idraulico, impiantista, muratore ecc.

vi sarà un solo referente, Conservizi, con il quale dialogare" "Ospitiamo una presentazione importante per i nostri rappresentati - ha dichiarato la presidente di Confartigianato, Gianna Scatizzi - un'operazione politica importante visto che questa realtà agirà da subito sulla provincia con una idea di area metropolitana. Questo anche per combattere certi sistemi che lasciano fuori la piccola imprenditoria o ne usufruiscono come subappalto; i servizi appaltati spesso vengono nuovamente appalti a nostri associati a trattamenti economici minimi pur essendo integrati nel territorio locale e per questo scelti" Andrea Spena, coordinatore commerciale di ConServizi: "ConServizi nasce da una grande potenzialità economica, non si può prescindere dall'affidare il lavoro ad un unico interlocutore, ma occorre anche la qualità.

Da qui l'idea di affidare tutto ad un interlocutore che attraverso sistemi anche informatici smista, con un software creato ad hoc, richieste e servizi tra i singoli operatori, non solo anche la localizzazione territoriale dei beni immobili interessati. Stiamo per ottenere la certificazione ISO 9001, in modo tale da garantire anche l'efficiente realizzazione dei lavori". "Offriamo un risparmio sulle manutenzioni - continua - non un semplice sconto, ma possiamo ridurre i costi senza pregiudicare il servizio.

Acquisire sempre più Condomini in gestione sarà uno dei punti cardine dell'iniziativa. Uno dei problemi attuali è la mancanza di nuove maestranze, per questo è in corso la realizzazione di un progetto per spingere i giovani a mettersi in gioco, per una formazione atta a far crescere nuove piccole imprese" Interviene un associato presente in sala: "Come portare il nuovo servizio a conoscenza degli utenti?" "Noi puntiamo anche ai singoli privati - risponde Spena - offrendo pacchetti di servizi diversificati tipo la manutenzione di caldaie domestiche, piuttosto che la consulenza gratuita su leggi e regolamenti del settore.

Un servizio con tanto di numero verde 24h su 24 e 365 giorni l'anno". "Sì certo, ma la domanda era un'altra - interrompe nuovamente l'associato, che si preoccupa della richiesta di lavoro - in che modo la cittadinanza può venire a conoscenza del servizio?". "Ai condomini ci arriviamo direttamente - ancora Spena - in fase di assemblea condominiale, tramite gli Amministratori, non puntiamo sulla pubblicità" Interviene Scatizzi: "Già abbiamo iniziato a contattare anche il mondo istituzionale, perché è vero che noi chiediamo che il lavoro resti il più possibile in zona ma sappiamo anche che esistono leggi che permettono varie strade, ovvio che se non siamo propositivi non ci coinvolgeranno mai, il fine è proprio mettere al corrente Comuni, Province ed arriveremo anche alla Regione e questo fa parte del lavoro curato da Confartigianato" Già altre iniziative ci sono state in tale ambito, come diversificare ed essere migliori di altri che non sono cresciuti, questo si legge negli occhi dei piccoli imprenditori presenti.

"Vorrei fare un esempio - risponde Spena - il progetto che noi presentiamo è frutto di due anni di lavoro per mettere insieme questa organizzazione, noi siamo già pronti, facciamo parte di un consorzio con 15 associati (sui 75 dichiarati, ndr) già pronti per partire, entro l'anno avremo 50 furgoni con il logo Conservizi, sono dati significativi che fanno capire quale sia stato il lavoro" Ai consorziati viene richiesta l'iscrizione a Confartigianato, e ciascuno dovrà prendersi colori, sigle adesive e riconoscitive, compreso l'abbigliamento di Conservizi, ciascuno contribuendo in proprio per questo.

"Non è richiesto ai singoli di procacciare il lavoro, né di girare il proprio ad altri consorziati" Il progetto è ambizioso, lo scetticismo resta. Capannelli di piccoli operatori si formano agli angoli della sala, ciascuno cerca di capire come e se potrà crescere assieme agli altri, "perché da soli, si va poco lontano". di Antonio Lenoci

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