Intercity Copenhagen: alla Limonaia dal 24 settembre al 26 ottobre

Il Festival prosegue il suo viaggio verso la scoperta dell’arte teatrale internazionale anno dopo anno, attraversando nel suo cammino questo periodo storico più che difficoltoso


TEATRO — Dopo l’edizione dedicata alla città di Stoccolma e quelle degli ultimi due anni dedicate ad Amsterdam e Oslo, diventa una scelta innegabilmente logica nella progettazione di Intercity la decisione del Festival di proseguire il viaggio di avanscoperta nei paesi del nord Europa vista anche l’alta e indiscutibile qualità del loro teatro. La direzione artistica del Festival è stata accolta nei migliori dei modi dalle istituzioni e dagli artisti del paese di H.C.Andersen (al quale viene dedicato il manifesto di questa edizione) che hanno fortemente insistito perché venisse dedicata alla loro capitale questa nuova edizione di Intercity, che sempre di più - specialmente all’estero - ha fama di festival che introduce veramente gli artisti internazionali in Italia contribuendo così alla creazione di nuove sinergie. Il programma di Intercity Copenhagen è ricco e variopinto tra produzioni teatrali di testi di drammaturgia contemporanea - scegliendo i migliori tra quelli scritti negli ultimi anni - spettacoli di teatro ma anche di danza, rassegne di film, mostre, incontri, workshops. Come sempre moltissimi saranno gli artisti, sia italiani che danesi, coinvolti nella realizzazione di tale impresa: tre produzioni e due mises en espace su testi di drammaturgia contemporanea, tre ospitalità e molti eventi collaterali. Gli organizzatori di Intercity dunque sono fieri del fatto che in un momento di grave crisi e di mancanza di lavoro per numerosi artisti della scena teatrale in Italia, Intercity Copenhagen, insieme ai moltissimi artisti danesi presenti al Festival, coinvolge per la sua parte artistica (oltre agli organizzatori e ai collaboratori artistici stabili) tantissimi artisti italiani tra attori e registi per le produzioni e le mises en espace.

PRODUZIONI – NUOVA DRAMMATURGIA
Come sempre il cuore del Festival batte per la nuova scrittura teatrale. Il Teatro infatti prosegue il suo “compito” (senza sosta e senza interruzioni) di scoperta e aggiornamento dell’arte teatrale in toto, concentrando gran parte della sua ricerca sulla nuova scrittura e insieme tenendo d’occhio ogni movimento artistico interessante che incontra nel suo viaggiare per il mondo, auspicando che possa diventare un bagaglio importante per tutti noi, nel nostro comune movimento verso il futuro. Infatti, utilizzando al meglio tutte le risorse e andando contro corrente – vista la crisi – una tra le novità di questa nuova edizione è l’aumento del numero delle produzioni da due a tre! La 23° edizione del Festival aprirà dunque il 24 settembre con la prima produzione di Intercity. In prima nazionale verrà presentato lo spettacolo, già diventato un cult all’estero: I Chitarristi di Line Knutzon, la più stimata autrice danese, diretto da uno dei registi più interessanti del panorama danese: Lars Kaalund Hansen (24, 25, 26 settembre ore 21). Un testo esilarante, una commedia assurda e irriverente, a metà strada tra spettacolo teatrale e musical. Quattro chitarristi – due uomini e due donne – un testo segnato dal ritmo incalzante e da un’ironia disarmante, con musiche originali composte da Jens Hellemann. In seconda serata, sempre al Teatro della Limonaia, (24, 25, 26 settembre, 2, 3, 15, 16 ottobre ore 23 7, 8 ottobre ore 22.30) andrà in scena il Teatro Sotterraneo con la seconda produzione di Intercity sul testo di Jokum Rohde Le ceneri di Pinocchio (in prima nazionale) che, tra proibizionismi e turbamenti esistenziali, crea un testo drammatico – espressionista sull’importanza e il ruolo dell’arte nella nostra vita. La terza produzione andrà in scena nel mese di ottobre (15, 16, 17 ottobre ore 21) sull’ultimo testo di Peter Asmussen (noto a livello mondiale per la sua celebre sceneggiatura di Le onde del destino di Lars Von Trier) Senza incontrarsi mai per la regia di Simon Boberg. Un intenso “testo da camera” che ci porta, attraverso un incontro “sotto pressione”, nel profondo mondo di due personaggi - un uomo e una donna - incastrati nelle trappole e illusioni del loro rapporto. Concluderà la sezione produttiva del Festival Intercity Copenhagen, la serata del 18 ottobre (dalle ore 21) con le due mises en espace dei testi di Christian Lollike Cosmic Fear per la regia di Stefano Massini e Aleksa Okanovic Modern life per la regia di Serena Mannelli.

OSPITALITÀ
Grande ritorno sul palcoscenico della Limonaia quello di Sarah Kane attraverso la bellissima produzione del suo ultimo “non“ testo 4:48 Psykose (Psicosi delle 4.48) nella versione di una tra le più importanti compagnie danesi Holland House e per la regia di Jacob Shokking, interpretato dalla “diva” del teatro danese contemporaneo Trine Dyrholm. Si può dire che si tratti di una delle rarissime volte in cui qualcuno è riuscito (come era accaduto con la versione originale britannica per la regia di James McDonald) a toccare questo capolavoro con poesia e anima, inventiva e teatralità. Altro grande ritorno di questa nuova edizione è quello della danza, e come poteva Intercity attraversare la Danimarca tralasciando uno dei suoi fiori all’occhiello! Ospite dunque la compagnia Recoil Performance Group con due bellissimi spettacoli che, mettendo insieme l’uso del corpo e della tecnica, lasciano davvero tutti a bocca aperta. Firma la coreografia di tutti e due gli spettacoli, l’originalissima coreografa Tina Tarpgaard, che nel marzo scorso ha tenuto un workshop per gli allievi della Scuola di Teatro Intercity. Il primo spettacolo, Body Navigation, sarà presentato in prima serata al Teatro della Limonaia (7, 8 ottobre ore 21) e il secondo Fuck You Buddy al Teatro Studio di Scandicci (9, 10 ottobre ore 21).

INTERCITY CONNECTIONS - NUOVI TESTI PER NUOVI INTERPRETI
XI edizione – parte seconda
Tantissimi sono stati gli autori, con relativi testi, che il Festival ha tradotto nel primo decennio di questo bellissimo progetto portato avanti in collaborazione con il National Theatre di Londra. Nel 2009, per festeggiare quell’anniversario, la Limonaia aveva scelto di commissionare per la prima volta un testo ad uno dei più grandi autori italiani: Antonio Tarantino. Il testo è una riscrittura di Giulio Cesare che il noto autore ha appena finito di scrivere e questa prima stesura sarà messa in workshop con un cast selezionatissimo tra partecipanti ed ex partecipanti del progetto Intercity Connections durante Intercity Copenhagen. L’autore stesso opererà la verifica finale del testo, che sarà poi messo in scena in prima nazionale nel mese di Maggio 2011 durante la stagione invernale della Limonaia. Il testo sarà successivamente messo a disposizione dei gruppi connections sestesi per l’anno seguente, nonché in traduzione per i gruppi connections all’estero. Inoltre saranno replicate le produzioni del progetto 2010 (20 – 23 ottobre): Il Giorno del non acquisto di Kim Atle Hansen (Norvegia), Guardo al futuro da Bosco Brasil (Brasile), Io con te ho chiuso di Mark Ravenhill (Gran Bretagna). Agli spettacoli e ai laboratori offerti dal progetto parteciperanno ragazzi e ragazze tra i quattordici e i diciannove anni provenienti dall’ampia rete che ormai si è creata e che si sta espandendo sempre più anno dopo anno (Sesto Fiorentino, Arezzo, Pistoia, Prato, Massa Marittima, Monsummano Terme, Grosseto, Monza, Savona).

EVENTI COLLATERALI
Il Festival si è sempre concentrato sulla promozione con un grande investimento culturale, programmando iniziative volte a coinvolgere il pubblico curioso, dinamico e aperto, con una particolare attenzione ai giovanissimi, e il progetto INTERCITY CONNECTIONS ne è un esempio eclatante. Oltre agli spettacoli ospiti, alle produzioni e alle mises en espace, le iniziative collegate al Festival sono numerose e mai improvvisate: dagli INCONTRI (Line Knutzon, Jokum Rohde, Lars Kaalund Hansen, Peter Asmussen, Simon Boberg, Christian Lollike, Aleksa Okanovic) alla MOSTRA dedicata all’ Odin Teatret, storico gruppo teatrale danese fondato da Eugenio Barba nel 1964, attraverso una selezione di manifesti degli spettacoli a cura di Biblioteca Area delle Arti – sez. spettacolo “Lino Miccichè” Università Roma Tre. Altra grande novità di questa edizione è la felice collaborazione con la FST - Mediateca Toscana Film Commission e l’inserimento della consueta RASSEGNA CINEMATOGRAFICA all’interno dei 50 Giorni di Cinema Internazionale a Firenze al Cinema Odeon. Il 25 e il 26 ottobre dunque, in collaborazione con Anemic, avrà luogo la rassegna CINEMA DANIMARCA - LARS VON TRIER e THOMAS VINTERBERG (Le Onde del Destino, Dancer in the Dark, Antichrist, Festen, Dear Wendy, Riunione di Famiglia). Direttamente ricollegabile alle attività appena citate, e certamente di primaria importanza in un ambito ben più ampio di quello locale, è l’arricchimento con una nuova sezione della BIBLIOTECA DI INTERCITY, un'istituzione unica non solo per la realtà italiana ma a livello internazionale, che per la sua unicità dà prestigio al patrimonio culturale italiano e che mette a disposizione degli operatori e degli studiosi del teatro, degli studenti e, ovviamente, di tutto il pubblico interessato, un fondo di oltre 10.000 testi di teatro e sul teatro in lingua originale e in italiano, organizzato per nazioni.

Redazione Nove da Firenze