Al via l'estate di San Salvi

In scena da mercoledì 16 a venerdì 18 giugno ore 21:15 in prima assoluta l’ultima produzione targata Chille de la balanza, "Tutto il mio folle amore", delicato omaggio a Pier Paolo Pasolini.


TEATRO — Dopo affollate anteprime ed anticipazioni – già alcune migliaia le presenze - prende finalmente il via l’estate del luogo “cult” di Firenze. Parliamo naturalmente di San Salvi, l’ex-città manicomio trasformata dai Chille de la balanza in una libera repubblica delle arti.

E naturalmente si comincia con il teatro; in scena da mercoledì 16 a venerdì 18 giugno ore 21:15 in prima assoluta l’ultima produzione targata Chille, "Tutto il mio folle amore", delicato omaggio della compagnia diretta da Claudio Ascoli a Pier Paolo Pasolini e ai suoi rapporti con la Fiaba.

Lo spettacolo chiude due anni di intenso lavoro dei Chille sul poeta de Le ceneri di Gramsci, che ha visto anche progetti nei luoghi pasoliniani in collaborazione con il Centro Studi di Casarsa, la Cineteca di Bologna e il Gabinetto Vieusseux.

Il titolo dello spettacolo, "Tutto il mio folle amore", è tratto da "Cosa sono le nuvole?", probabilmente la canzone più famosa di Pasolini, su musica di Domenico Modugno. Tutto il mio folle amore è nato con un lungo percorso laboratoriale: un viaggio fantastico e divertente nelle “fiabe pasoliniane” in cinema e non solo, tra cui La terra vista dalla luna, Uccellacci ed uccellini, La ricotta, Decameron e naturalmente Che cosa sono le nuvole.
Lo spettacolo dei Chille riprende il tema dell’innocenza, così centrale nella creazione di Pasolini, proponendolo in un percorso delicato e crudele: ne è esempio il durissimo frammento dal dramma teatrale Bestia da stile, incentrato sulla figura di Jan Palach nel rapporto reale e onirico con la madre e la sorella. E’ anche, come nella tradizione dei Chille, uno spettacolo ricco di invenzioni (due Desdemone – una fedele, l’altra trasgressiva – a partire dalla citazione dell’Otello in Che cosa sono le nuvole; una doppia scena contemporanea sul tema della Fame; e ancora un gioco su una festa di nozze…), e nello stesso tempo di fedeli riproposizioni di momenti pasoliniani in altro linguaggio, come ad esempio in alcune divertenti scene teatralizzate da Uccellacci e uccellini.

La scrittura scenica di Claudio Ascoli accompagna il lavoro di dodici attori - Marco Bianchini, Valentina Bruschini, Valeria Cantini, Elisa Carloni, Ginevra Freni, Damiano Galeotti, Martina Lino, Riccardo Lorenzini, Marco Mangani, Silvia Minichino, Sara Moran e Stefano Orlandini – tutti giovani, ma alcuni di già consolidata esperienza. Posti limitati. Ingresso 8 euro. Si consiglia la prenotazione.

Lo spettacolo è affiancato dalla mostra fotografica "Pasolini e la Fiaba. Immagini di un viaggio". Gli studenti Lara Aiana, Matteo Cesari, Valentina Maggetti, Matteo Pisu e Lorenzo Rugliati del corso Triennale di Fotografia della Fondazione Studio Marangoni, con la direzione di Massimo Agus, hanno seguito l’intero percorso creativo dei Chille, dando vita ad una mostra fotografica e ad una video-proiezione: vernissage a San Salvi mercoledì 16 giugno ore 19:30 ed in visione sino a mercoledì 23 giugno, ad ingresso libero.

Il progetto Pasolini prosegue con due appuntamenti sansalvini: sabato 19 giugno con la proiezione del film Uccellacci e Uccellini e domenica 20 giugno con quella dei suoi brevi film (La terra vista dalla luna, La ricotta e Che cosa sono le nuvole) sul tema della fiaba: entrambe le proiezioni sono ad ingresso libero.

Per ulteriori informazioni o prenotazioni 055-6236195, e-mail chille_@libero.it o www.chille.it.

Redazione Nove da Firenze