''Io non c'ero'' per i Chille de la balanza

I Chille de la balanza ricordano anche la persecuzione e lo sterminio di tutte quelle persone ed etnie ritenute "indesiderabili".


GIORNO DELLA MEMORIA 2010 — Come ormai da molti anni, il 27 gennaio, data dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz, in occasione del Giorno della Memoria, i Chille de la balanza ricordano anche la persecuzione e lo sterminio di tutte quelle persone ed etnie ritenute "indesiderabili".

Nell'agosto 1939, il Ministero degli Interni del Fuhrer ordinò di segnalare tutti i casi di bambini nati con gravi malformazioni, ufficialmente per creare "un archivio scientifico", ma con il chiaro intento di operare il necessario "trattamento speciale".

Nacque così Aktion T4: programma nazista di eugenetica che aprì la strada all'Olocausto, e già nel 1940-1941 ai 5.000 bambini precedentemente uccisi, si aggiunsero oltre 70.000 adulti affetti da malattie mentali e disabilità fisiche.

Hermann Pfannmuller, fervente nazista ed uno dei medici coinvolti nell'Aktion T4, disse "è per me intollerabile l'idea che i migliori, il fiore della nostra gioventù, debbano perdere la vita al fronte perchè deboli di mente ed elementi sociali irresponsabili possano avere un'esistenza sicura negli istituti psichiatrici".
Il programma non era infatti motivato dalla preoccupazione per il benessere dell'ammalato o dal desiderio di liberarlo dalla sofferenza - molte delle persone coinvolte non soffrivano della loro condizione di disabilità - ma venne portato a termine nell'ottica eugenetica e di 'igiene razziale' allora imperanti in Germania. Esso mirava semplicemente a diminuire le spese statali nella cura di pazienti affetti da disabilità nel momento in cui le priorità economiche erano tutte rivolte al riarmo militare.

La serata a San Salvi si apre alle ore 21 con la lettura degli allievi del laboratorio di teatro di Chille de la balanza di alcuni documenti sull'Aktion T4, il cui nome deriva da Tiergartenstrasse n. 4, indirizzo dove era ubicato l'ufficio centrale del programma eugenetico.
Prosegue con la performance teatrale "Io non c'ero". In essa Sissi Abbondanza è una donna che rivive con parole beckettiane, in un dialogo-scontro con sua madre tra incubo e sogno, le sue scelte giovanili per il bene di suo figlio nella Germania degli anni '30 e...

L'ingresso è libero, ma dato il limitato numero dei posti, si consiglia la prenotazione allo 055.6236195 o chille_@libero.it.

Redazione Nove da Firenze