Donna moldava salva quattro italiani

Un’ulteriore esempio dell’importanza della donazione e del fatto che la solidarietà umana supera ogni confine.


DONAZIONE ORGANI — Quattro cittadini italiani, nei giorni scorsi, hanno potuto ricevere gli organi di una donna moldava di 44 anni, da molto tempo residente a Cecina, deceduta a causa di un’emorragia cerebrale nel reparto di Rianimazione di Livorno.

“Si tratta di un’ulteriore esempio – spiega Paolo Lopane, coordinatore locale della Rete aziendale donazione e trapianto – dell’importanza della donazione e del fatto che la solidarietà umana supera ogni confine. Assieme alla Direzione aziendale desidero esprimere un sentito ringraziamento a tutto il personale dell’intera Rete coinvolta nella donazione e alla famiglia della donatrice che, non esitando a dare il consenso nel difficile momento del lutto, ha reso ancora una volta possibile il prelievo e, quindi, una nuova speranza di vita per molte persone in attesa di trapianto e un ulteriore ringraziamento va anche a Stefano De Leo, Ambasciatore italiano a Kisinau (Moldavia) e tutto il personale dell'ambasciata per il supporto fornito nel percorso di donazione”.

Con l’occasione si ricorda che ogni cittadino, di qualsiasi età, può esprimere, in qualsiasi momento, la propria volontà in merito alla donazione dei propri organi rivolgendosi ai Centri socio-sanitari del territorio aziendale o iscrivendosi all'Associazione Italiana Donatori di Organi (AIDO) in viale Carducci 16 (aido.livorno@virgilio.it).

Dichiarare la propria volontà è un gesto che denota un grande senso di responsabilità e generosità. Se un cittadino non ha espresso la propria volontà in vita, i familiari sono obbligati per legge, nel momento del lutto, a prendere la decisione, sempre molto impegnativa. Ogni cittadino può modificare, in qualsiasi momento, la propria volontà e la dichiarazione ritenuta valida sarà sempre l'ultima dichiarazione.

Redazione Nove da Firenze