Elezioni regionali: impressionante utilizzazione dei manifesti elettorali

La Lega Nord di Prato ha prodotto tutta una serie di manifesti di propaganda a carattere xenofobo. Affissioni selvagge del PDL a Castelfiorentino


POLITICA — Una ragazza cinese rappresentata nello stesso atteggiamento di Anna, la regina aliena dei Visitors, rettiloni spaziali cannibali e invasori della terra, protagonisti di una serie televisiva attualmente in programmazione. La Anna-Cinese con un sorriso ipocrita blandisce ("noi vi aiuteremo, noi saremo vostri amici") ma è aliena, è un mostro, mangerà Prato e poi tutto il pianeta Terra. A parte le facili ironie il manifesto ha toccato tutti a Prato.
"Nessuno nega che sul nostro territorio l'immigrazione rimescoli le carte, crei opportunità ma anche problemi -commentano dal Comitato Gay e Lesbiche Prato- nessuno nega che, per un pericoloso combinarsi di interessi spiccioli, da parte sia degli italiani che degli stranieri, certi fenomeni siano stati mal gestiti, e tutti e tutte ne paghiamo le conseguenze. Il manifesto della Cinese Visitor però fa paura, perché ci riconosciamo la disumanizzazione dell'altro/a, la trasformazione del/la diverso/a in bestia, in mostro, in rettilone spaziale. Lo facevano i Nazisti, quando paragonavano gli ebrei a scarafaggi, gli antinazisti a parassiti intestinali, gli omosessuali (per le peculiarità di quello che la scienza nazista considerava terzo sesso) a amebe, meduse, polipi. No, non ci stiamo a far finta di niente di fronte a certi obbrobri, non possiamo considerare certe esplosioni di odio solo un bizzarro folclore. Nell'ottica leghista (e nazista) se l'altro è una specie aliena non ci può essere dialogo, scambio, accordo, ma solo scontro, rifiuto. E ripulendo il territorio da tutte le presenze aliene dovrebbe rimanere un'Italia bianca, pura, cattolica, che escluderebbe tantissimi e tantissime altri cittadini/e, cominciando da gay lesbiche e trans. Il delirio noi contro loro, la mia tribù contro la tua, la mia stirpe contro la tua distrugge la democrazia, distrugge la solidarietà sociale e il rispetto dei diritti individuali, distrugge la libertà delle donne (che posto avevano le donne/madri ariane nel progetto hitleriano?), distrugge l'umanità. Noi alla nostra umanità ci teniamo, non siamo creature aliene, noi sappiamo riconoscere l'umanità altrui. Come Comitato abbiamo incrociato gay cinesi, lesbiche di origine africana, persone non eterosessuali che provenivano dall'America latina, dal subcontinente indiano, dalle montagne della Lombardia, dal Golfo di Napoli, dall'Appennino Tosco-Emiliano, dalle Comunità Ebraiche toscane, dalla Maremma, dalla Calabria, dalla "Padania" ecc.ecc. Per rispetto verso noi stessi/e/* non possiamo non indignarci davanti ai tentativi leghisti, davanti alle sfide del futuro, di fomentare l'odio, di fare il vuoto. Noi, pienamente consapevoli di tutte le complessità della situazione, in questo vuoto ci vogliamo mettere il rispetto, l'attenzione alla legalità e ai diritti, e la solidarietà"

A memoria d’uomo, non si era mai vista una roba simile. Le foto scattate questa mattina su tutto il territorio comunale di Castelfiorentino (FI) documentano, strada per strada, l’impressionante e indebita occupazione di spazi destinati alle affissioni elettorali da parte della lista PDL, a scapito delle altre liste. Una affissione selvaggia, finalizzata a occupare ogni centimetro di spazio disponibile, in aperta violazione di tutte le leggi che regolano l’assegnazione degli spazi per la propaganda elettorale. I manifesti del PDL sono stati incollati “a tappeto” in Piazza delle Stanze Operaie, Viale Potente, via Profeti, Via Duca d’Aosta, viale Di Vittorio, via Togliatti, nella frazione di Dogana e a Castelnuovo d’Elsa. In qualità di Ufficiale di Governo, e in base ad un preciso dovere imposto dalle norme vigenti, il Sindaco Giovanni Occhipinti ha immediatamente disposto la rimozione dei manifesti affissi abusivamente, e ha inviato una comunicazione alla Prefettura di Firenze. Come si ricorderà, la legge contempla sanzioni pesanti sia per chi esegue materialmente l’affissione che per il committente responsabile, il cui nome figura in ogni manifesto.
Sugli autori materiali di questa azione sono al momento in corso accertamenti da parte delle forze dell’ordine. “Si tratta – ha commentato il Sindaco Giovanni Occhipinti – di una palese violazione delle regole previste per la propaganda elettorale, che non ha precedenti nella storia del nostro territorio. Mi auguro che d’ora in avanti la consultazione elettorale si svolga nella massima correttezza e soprattutto veda una forte partecipazione dei cittadini, chiamati ad esercitare un loro diritto costituzionale ”.

Redazione Nove da Firenze